<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054</id><updated>2012-02-16T00:00:10.323-08:00</updated><category term='Napoli'/><category term='Iervolino'/><category term='VENEZUELA CALCIO'/><category term='Rivoluzione'/><category term='Venezuela'/><title type='text'>www.notiziedacaracas.it</title><subtitle type='html'>Tutta l'America che vuoi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4270972518225499852</id><published>2007-09-08T05:55:00.000-07:00</published><updated>2007-09-08T05:56:03.507-07:00</updated><title type='text'>Commento</title><content type='html'>Ci hai lasciato per qualche giorno senza info sul tuo giornale e vedi che vespaio si è alzato. C'e' gente che pensa alla pulizia delle spiagge (sacrosante) e chi molto più politicamente osserva e riflette (e milita) sui battaglioni di Caracas. Ho letto attentamente il commento del sig. Folliero e mi farebbe piacere leggere un tuo commento sulla questione energetica. Secondo questo signore il socialismo del "GOBIERNO BOLIVARIANO" va giustificato dal fatto che il mondo sta per esaurire le scorte energetiche. Ne ho lette di scuse sull'operato del governi filo dittatoriali ma questa mi mancava..fermo restando che il problema energetico è di attualità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tendo a non condividere le profezie nere. L’idea della catastrofe finale ci percorre da almeno cinquanta anni, il timore dell’atomica, poi l’incidente nucleare, ora la crisi energetica.&lt;br /&gt; La fine arriverà sicuro, ma in tempi cosmici, ha più senso riflettere su se stessi: la fine è molto più vicina.&lt;br /&gt;Vedere un futuro nero è parte della tradizione religiosa: il paradiso è perduto, il futuro sempre peggiore, ci sarà l’apocalisse finale. E’ anche parte della tradizione greca, per cui col tempo le cose peggiorano: c’è prima l’età dell’oro, poi dell'argento, quella del bronzo, l'età degli eroi e quella del ferro.&lt;br /&gt; Sono figlio invece dell’illuminismo, a cui mi lega una “ottusa” (?) fede nel progresso, e in questo sono in buona compagnia: sia il comunismo che il pensiero liberale sono figlie dell'illuminismo, ribaltano il senso del tempo: credono che le cose andranno meglio. Se però dovesse rivelarsi vera la profezia di Attilio Folliero, credo che la drastica riduzione delle fonti energetiche non avverrà in maniera indolore: non credo esistano meccanismi giusti di regolazione internazionale nei momenti di crisi, vince il più forte.&lt;br /&gt;A quel punto l’importante, per me europeo, è essere dalla parte del più forte. Lo dico perché spesso non ci rendiamo conto di cosa significa perdere una guerra: e io non voglio perderne nessuna.&lt;br /&gt; Se la guerra fredda l’avessimo persa noi, ora mia sorella si prostituirebbe a Mosca, i miei professori di diritto farebbero gli operai a Varsavia, sulla costiera amalfitana scaricherebbero i rifiuti atomici di Kiev. Questo è il prezzo che hanno pagato i paesi dell’est dopo Berlino e Gorbaciov, quest’analisi però preferiamo non farla. Scusate il cinismo.&lt;br /&gt;Il comunismo, quando sarà, sarà conseguenza di altri fattori, non della crisi energetica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4270972518225499852?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4270972518225499852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4270972518225499852' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4270972518225499852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4270972518225499852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/commento.html' title='Commento'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6999170096762339330</id><published>2007-09-08T05:54:00.002-07:00</published><updated>2007-09-08T05:55:20.964-07:00</updated><title type='text'>Commento di BRIAN DILLAN</title><content type='html'>Sono stato in Venezuela l'anno scorso ad agosto, più precisamente alla Isla Margarita e Los Roques e da quando sono tornato ogni giorno leggo il suo giornale. Nonostante non posso dire di avere visto il vero Venezuela perchè si sa, i posti turistici sono ben diversi dall'entroterra, ho notato che in questo paese vige il più totale non rispetto della natura. Le spiagge dei resort sono pulite perchè ogni giorno ci sono gli addetti alla pulizia ma nei tratti di spiaggia pubblica era praticamente impossibile camminare. Quest'anno sono stato a Cuba ed è la stessa identica cosa, forse peggio perchè a Varadero la maggior parte dei resort non le pulisce proprio e la mattina si trova di tutto: lattine, vetri, bottiglie, preservativi. In mare è facile trovare anche feci e pannolini. Ogni mattina c'è un addetto che "pulisce" giusto la parte più grande e la pulisce male, durante il giorno è persino difficile camminare. Per non parlare dei cubani: portano bottiglie e bicchieri in spiaggia e quando finiscono lasciano tutto dov'è come se niente fosse. Allora mi chiedo: in questi due paesi che vivono di turismo dove ci sono delle regole ferree e si ha persino paura di parlare di politica (Cuba) o dove la rivoluzione socialista procede a gonfie vele ma la delinquenza dilaga anche a scapito di noi italiani (Venezuela); è possibile che non si riescono a creare delle apposite leggi per fermare questo fenomeno? Secondo me al posto di fare continue e inutili propagande della rivoluzione bisognerebbe sfruttare i mezzi di comunicazione (e le scuole) in modo più opportuno facendo propaganda di Educazione Ambientale visto che non hanno la cultura del rispetto per l'ambiente, dagli anziani ai bambini.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:briandallan@alice.it"&gt;briandallan@alice.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6999170096762339330?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6999170096762339330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6999170096762339330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6999170096762339330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6999170096762339330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/commento-di-brian-dillan.html' title='Commento di BRIAN DILLAN'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5663927734648287939</id><published>2007-09-08T05:54:00.001-07:00</published><updated>2007-09-08T05:54:29.580-07:00</updated><title type='text'>Commento di Attilio Folliero sul battaglione socialista</title><content type='html'>Ero alla riunione del poliedro del 25 agosto (tra l'altro riservata solo a rappresentanti dei battaglioni di caracas e di altri 4 stati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stella rossa? E' la prima volta che sento  parlare di questa stella rossa. Il battaglione che frequento io non ha nessuna stella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo compito: difendere le riforme della Costituzione (non discuterla), e ovviamente contribuire alla nascita del Partito Socialista Unito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difenderla e non discuterla?Guarda che stiamo discutendo articolo per articolo; si prende nota delle osservazioni e si consegnano al Parlamento che in ultima istanza potra tener conto o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempio riguardo il cambio del nome io ed il mio gruppo siamo favorevoli a cambiare il nome di caracas da "santiago de leon de Caracas" (il vero nome attuale di caracas) in "Caracas cuna del libertador y reina del ... "però abbiamo chiesto di eliminare il termine regina (non vogliamo nessun riferimento a re e regine).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sabato alle ore 14 in Piazza Candelaria si riuniranno tutti i battaglioni del quartiere Candelaria (dove vivo io) per discutere due articoli (il 360 e 361); interverra il presidente del parlamento Cilia Flores. Non è come dici tu che il compito è difendere la riforma e non discuterla; anzi ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stato MVR a portare al potere Chavez, ma il polo patriottico (od un nome simile); MVR venne dopo quando si fece la riforma della costituzione; e come dice lo stesso nome era il movimento per la riforma della costituzione. Chavez vince le elezioni di dicembre 1998; quando arriva al governo costituisce il movimento V repubblica per cambiare la costituzione. Era chiaro che avrebbe puntato al socialismo o al comunismo; questo è il suo vero obiettivo. A che serviva MVR; al limite arebbe dovuto creare un movimento per la sesta repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto al passato, alle altre "rivoluzioni" la differenza sta proprio in Chávez che forte delle esperienze passate non ha fatto gli stessi errori. Esempio fondamentale: in altre epoche avrebbero abolito la proprieta privata dei mezzi di produzione, che è l'elemento fondamentale nella distinzione di uan societa socialista da una capitalista o capitalista di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me chavez è un grande stratega comunista; anche quando negava di essere comunista (ancora nel 2003 lui negava di essere comunista, anzi fino al 2004), io ho sempre pensato che negarlo facesse parte della strategia ... Per me chavez è un marxista convinto ed anche se ultimamente ha dovuto dire quello che ha detto (il dogmatismo del marxismo, lui non è convinto di questo; ha dovuto dirlo; una sorta di marcia indietro perché si è reso conto di aver corso un po' troppo)  fa parte della sua strategia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che il mondo sta andando verso una grande crisi (speriamo sia reversibile) ... la crisi non arriverà quando finira il petrolio ma quando la produzione mondiale raggiungera il tetto e quindi inizia l'inversione; la nostra società tecnologica non ha nessuna altrenativa al petrolio (nucleare, eolica, biocombustibili, solare, idrogeno ...) non c'è nessuna alternativa al petrolio, neppure combianando tutte le forme possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando fra poco (massimo 5 anni, forse ancora qualche mese in più, grazie alle ultime possibili scoperte di petrolio nel sud della çibia e zone limitrofi) e poi inizierà una grande immensa crisi mondiale. La crescente richiesta di petrolio da un lato e dall'allro l'offerta che inizierà a diminuire condurrà ad una enorme crisi; il problema sorgerà non quando il petrolio finisce ma quando si invertirà la curva offerta/domanda; quando la produzione tocca il tetto massimo e l'offerta inizierà ad essere inferiore alla domanda; e basterà che sia solamente di 5% 10% inferiore per creare la crisi, crisi mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O saremo tutti comunisti o sarà la fine del mondo. Caro Piero non c'e alternativa. Purtoppo siamo arrivati al punto (o siamo prossimi) in cui i tempi della storia coincideranno con i tempi della vita umana, ossia sono avvenimenti a cui assiterà l'attuale generazione. Siamo alla vigilia della piu grande crisi che ha mai vissuto l'umanità in tutta la sua storia. La nostra società si basa tutta sull'energia, il giorno che inizierà a diminuire l'offerta di energia (e questa volta è materialemnte diminuzione dell'offerta e non dovuta a crisi politiche o momentanee) non si avrà solo un innalzamento dei prezzi, ma qualcosa di ben più grave. Le societa saranno alla disperata ricerca di energia, per cui tutto sarà possibili. Riesci ad immaginare una societa statunitense per esempio senza energia? Una multinazionale che non è in grado di assicurare l'energia al funzionamento di un grattacielo? La crisi sarà a catena e rovinosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chávez sa bene questo, cosi come sa bene altre due cose:&lt;br /&gt;- non è possibile il socialismo in un solo paese;&lt;br /&gt;- l'attuale produzione venezuelana che va in crisi per motivi futili (vedi scarsa produzione di carne e altri beni di prima necessita); ovviamente Chávez e il governo sapeva benissimo che la scarsità di carne (poi uova e pollo; la gente non trova carne quindi si riversa sul polo che ovviamente sparisce presto) non era dovuto al sabotaggio, all'accaparramento, che ci sarà pure stato, ma non era influente  a determinare la crisi che abbiamo vissuto; il problema era la mancanza di produzione sufficiente. L'apparato produttivo venezuelano èdel tutto insufficiente; questo èil punto debole della rivoluzione venezuelana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora se l'attuale produzione non è sufficiente, cosa sarebbe successo se avesse decretato l'abolizione della proprietà privata? Non una guerra civile perché i proprietari sarebbero stati espropriati delle proprietà ma un aggravarsi della crisi di produzione. Il grande merito del sistema capitalistico è stato quello di aver incrementato i mezzi di produzione; la rivoluzione russa fallisce perchè è in un paese dove il capitalismo non era ancora sviluppato; cosi sarebbe fallita la rivoluzioen venezuelana. Io sono di quei marxisti che asseriscono che il capitalismo non è ancora del tutto sviluppato; nel mondo ci sono ampie zone di sviluppo (dallo stesso Latinoamerica all'Africa all'Asia);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, 2007, non credo sia possibile una rivoluzione comunista; però una rivoluzione comunista sarà possibile e necessaria fra uno, massimo due o tre lustri. Capitalismo maturo o no, sara necessaria. Non si tratta di essere pessimisti, ma realisti. L'assioma è semplice: la società nostra necessita energia, fornita nelle quantità necessarie unicamente dal petrolio; il giorno che l'offerta di petrolio sara inferiore alla domanda (e realmente inferiore, non una inferiorità provocata per far risalire il prezzo o perche si ferma la produzione per qualche guerra o sciopero o altro) il mondo andrà in tilt e puoi ben immaginare cosa potranno fare le società per sopravvivere. A quel punto si dovra intervenire.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Attilio, tre precisazioni:&lt;br /&gt;1) Quello della stella rossa sui luoghi d'assemblea è scritto sul sito ufficiale del partito, &lt;a href="http://www.militantepsuv.org.ve/"&gt;qui&lt;/a&gt;2) E' vero che Chávez andò al potere con una coalizione , ma il Mvr era senza dubbio era il partito più forte, e poi come erede del vecchio movimento bolivariano, è la filizione diretta di Chávez. E' nato nel 1997, prima delle elezioni.&lt;br /&gt;3) Riguardo alla discussione, hai ragione...sono convinto che si discute la Costituzione, ma nelle sue parti essenziali i militanti vogliono difenderla, dico così perché la costruzione del consenso implica che i militanti "d'avanguardia" (cioè quelli che hanno più strumenti intellettuali e retorici) la difendano dagli attacchi e la trasmettano alle masse (anche ascoltandone i dubbi o le proposte, perché no).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5663927734648287939?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5663927734648287939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5663927734648287939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5663927734648287939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5663927734648287939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/commento-di-attilio-folliero-sul.html' title='Commento di Attilio Folliero sul battaglione socialista'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2493196203625884124</id><published>2007-09-08T05:52:00.003-07:00</published><updated>2007-09-08T05:54:02.888-07:00</updated><title type='text'>Militarizzare le masse?L'equivoco socialista</title><content type='html'>9 dicembre. Sarà probabilmente questa la data del referendum/plebiscito con cui le masse mobilitate approveranno la nuova riforma costituzionale, e vireranno decisamente verso il socialismo “del petrolio”. Un socialismo in cui il problema principale è ridistribuire le ricchezze dell’oro nero, non produrre. L’opposizione, anche questa volta spinta dagli editoriali di Teodoro Petkoff, rigetta la riforma in blocco, concentrandosi soprattutto sull’articolo che permette la rielezione continua del presidente, unico caso in America Latina. Il resto della riforma è secondario, in realtà non preoccupa né il militarismo né il socialismo, ma la perpetuazione del potere. &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il socialismo doveva radicalizzarsi, a prometterlo fu Chávez il 3 dicembre, pochi minuti dopo la vittoria elettorale. Molti settori dell’opposizione non ci credono, più che l’indottrinamento di stato, preoccupa l’inflazione, che è ancora troppo alta, la svalutazione della moneta, le difficoltà ad importare, per il controllo cambiario. Preoccupa anche l’insicurezza, che rende il Venezuela uno dei paesi più pericolosi in America Latina. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;In realtà c’è un difetto di fondo nell’analisi sul socialismo, lo si considera come prassi dell’impoverimento, lo si confonde con la critica alla società dei consumi (cioè al consumismo). Se poi la critica alla società dei consumi sia stata fatta propria dalle filiazioni comuniste nei paesi occidentali, è dopo aver perso negli anni ’70 la sfida con il capitalismo, molto più capace, dopo gli anni ’60, di ristrutturare la propria economia sulle esigenze di un mercato diversificato. Lo statalismo economico ha retto finch&lt;span lang="es-ve"&gt;é&lt;/span&gt; c’era da sviluppare le imprese strategiche (energie, infrastrutture), o di fornire beni primari a tutti: era capace di sfruttare le economie di scala tanto quanto i paesi capitalisti. Ma dopo aver fornito una maglia e una giacca a tutti che fare? La spinta propulsiva economica capitalista ha portato all’ estrema diversificazione del prodotto (e del servizio). La centralità dal produttore si sposta al consumatore, va sedotto e coccolato sempre di più. Lì il socialismo reale fallisce, perché incapace di inserirsi nel meccanismo prodotto/pubblicità/desiderio. Ma quel meccanismo è necessario affinchè chi avesse una maglietta ne desiderasse un’altra diversa, e chi producesse magliette continuasse a venderle, un’ottica che l’impresa di stato non poteva né sapeva includere. I paesi socialisti si sono bloccati dopo aver fornito un minimo a tutti, quelli capitalisti no.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;In realtà il socialismo delle origini non ha mai pensato di sedurre le masse promettendo meno consumi, anzi. Da lì la sua pericolosità per le democrazie liberali non democratiche, se poi le masse si sono spesso impoverite è per il fallimento del socialismo stesso che non aveva saputo reagire ai cambiamenti del mercato. Ecco perché di per s&lt;span lang="es-ve"&gt;é&lt;/span&gt; “il lusso” (come sintomo dell’aumentata capacità del consumatore) non è in contraddizione con il socialismo ma con la religione cattolica, di per sé votata all’austerità.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2493196203625884124?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2493196203625884124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2493196203625884124' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2493196203625884124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2493196203625884124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/militarizzare-le-masse.html' title='Militarizzare le masse?L&apos;equivoco socialista'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1512302872799619959</id><published>2007-09-08T05:52:00.001-07:00</published><updated>2007-09-08T05:52:16.251-07:00</updated><title type='text'>LUCIANO PAVAROTTI (1935-2007)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tre volte&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;in Venezuela. L’ultima il 2 marzo 2005. La penultima nel 1998, a Valencia. Tre anni fa anche a Caracas parlò del suo ritiro dal palcoscenico, avrebbe voluto continuare a dare tanto, ma in modo diverso. A farlo atterrare in Venezuela fu Puma Tv, televisione di Wilmer Ruperti, magnate &lt;i&gt;chavista&lt;/i&gt; delle navi. Il suo arrivò fu un segnale per i venezuelani: per chi non l’avesse capito, il potere stava cambiando mani. Ci lascia un grande tenore.&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color:#800000;"&gt;&lt;b&gt; &lt;span style="font-size:6;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1512302872799619959?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1512302872799619959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1512302872799619959' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1512302872799619959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1512302872799619959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/luciano-pavarotti-1935-2007.html' title='LUCIANO PAVAROTTI (1935-2007)'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7447589451522088675</id><published>2007-09-08T05:51:00.002-07:00</published><updated>2007-09-08T05:52:04.024-07:00</updated><title type='text'>Giuseppe Cacciatore  parla del affaire Venezuela</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Pubblichiamo un commento che ci ha inviato il professore Giuseppe Cacciatore, filosofo salernitano, apparso già su Liberazione. Pochi giorni fa Cacciatore era stato attaccato a sinistra per alcune sue dichiarazioni troppo poco "chaviste". Meglio così, ingenuo sarebbe stato abbandonarsi a facili entusiasmi.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ciò che più stupisce nella fioritura estiva di articoli su Chávez nella cosiddetta stampa italiana d'informazione è proprio  la disinvolta mancanza di informazione e di obiettività nei commenti e nelle analisi. Grossolane falsificazioni  si alternano a visioni apocalittiche della realtà politico-istituzionale del Venezuela, per non parlare dei "servizi" sulle stravaganze del Presidente. Un classico esempio è fornito, purtroppo, dal "Corriere della Sera", il quale dedica articoli durissimi al pericolo della nuova dittatura rossa. Ci si aspetterebbe però che la perentorietà dei giudizi venga suffragata da dati di fatto e da fonti accertabili. Nulla di tutto questo! Si pubblica invece una pagina intera che racconta – sullo stile dei due maggiori quotidiani del Venezuela, "El Universal" e "El Nacional", che continuano indisturbati a gettare valanghe di contumelie sul "&lt;i&gt;loco&lt;/i&gt;" che governa il paese – di alcune "stranezze" del Presidente: la proposta di allungare di trenta minuti l'ora solare, di cambiare la posizione del cavallo sulla bandiera nazionale, di imporre il saluto rivoluzionario ai militari.  Al lettore italiano si fa credere:&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt; a) che della Costituzione venezuelana (da lui stesso proposta e fortemente voluta) Chávez sta facendo strame introducendo modifiche totalitarie; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;b) che per effetto di queste modifiche si è abolita la proprietà privata;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt; c) che ormai non esiste più la libertà di dissenso e di stampa; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;d) che le risorse petrolifere del paese servono solo ad alimentare una politica populista. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Su quest'ultimo punto, tra l'altro, nessuno si è presa la briga di dire che una consistente parte dei proventi petroliferi, invece di prendere il volo verso le banche estere dei corrotti politici dell'era pre-Chávez (compreso Pérez all'epoca vice presidente dell'Internazionale socialista), sono stati investiti nei programmi di politica sociale, nella sanità, nell'educazione, nella costruzione  di centinaia di centri polifunzionali di quartiere (parlo dei ranchitos e non dei quartieri ricchi) dove sono stati costruiti ambulatori e cliniche, campi sportivi, mercati popolari a prezzi controllati, cooperative di lavoro, asili. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Insomma tutto ciò che il benefico spirito liberale capitalistico che ha governato quel paese fino alla fine degli anni 90 non ha mai concesso. Ma la cosa veramente grave è che queste falsità vengono ripetute da un sottosegretario agli esteri, Vernetti, che parla anche lui di ormai instaurata dittatura e di lesione di diritti democratici fondamentali. Ci sarebbe da chiedersi di quali fonti disponga il rappresentante del governo che esprime giudizi così insultanti e avventati, al limite della rottura diplomatica.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dunque, è bene che si chiariscano e si precisino, nei limiti di un articolo di giornale, alcuni dati di fatto. Il nostro paese (anche a prezzo di vite umane) sostiene governi di precaria stabilità democratica con l'argomento che libere elezioni li hanno legittimati, vedi Iraq e Afghanistan. Lo stesso non vale per un governo e un presidente che dal 1999 ha vinto oltre 10 tornate elettorali tutte avallate dalla presenza di osservatori internazionali e tutte dichiarate pienamente legittime dall'UE e dalla Organizzazione dei paesi americani. L'argomento forte usato adesso è che Chávez vuole stravolgere la Costituzione. Vediamo, allora, nel dettaglio i passaggi fondamentali delle modifiche proposte (che riguardano 33 articoli su 350): abolizione del limite di una sola rielezione per il presidente; procedure e forme di decentramento dei poteri dello Stato attraverso strutture di democrazia partecipativa che hanno al centro le municipalità alle quali – ma di questo nessuno parla in Italia – la riforma costituzionale prevede di affidare il controllo e la gestione delle risorse pubbliche, dell'acqua, del gas, dell'energia, delle risorse ambientali e turistiche del territorio. Nelle proposte di riforma invano si cercherà quello che i giornali "indipendenti" italiani hanno disinvoltamente scritto: cioè abolizione della proprietà privata. Essa, anzi, viene garantita e sancita da quelle norme della Costituzione del 2000 che restano immodificate, ad esse si aggiungono articoli che prevedono forme di proprietà cooperativa e comunale (secondo, anche, la vecchia tradizione delle comunità indie e contadine defraudate e sopraffatte nei secoli dalla civiltà liberale occidentale). E che cosa c'è di comunista, rivoluzionario e dittatoriale nella norma, che ora si propone di introdurre nel testo costituzionale, dell'orario di lavoro a 36 ore?  Cioè di qualcosa che il mondo occidentale ha da tempo previsto e normato?  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma veniamo al punto cruciale: il socialismo del XXI secolo di cui tanto parla Chávez è veramente configurabile come antidemocratico e totalitario? E si può definir tale, quando è prevista una procedura di revisione costituzionale che impone ben tre voti del parlamento e un  referendum confermativo finale? E in quale altra Costituzione del mondo è prevista la possibilità che a metà mandato si possa chiedere un referendum di revoca del Presidente e di tutte le cariche elettive? (cosa peraltro già avvenuta con elezioni vinte da Chávez ed anch'esse considerate legittime e corrette da tutti gli osservatori internazionalie persino dal candidato sconfitto). Se questa norma fosse stata in vigore negli Usa, ora Bush se starebbe tranquillamente a casa. Che si possano avanzare perplessità sull'abolizione del limite dei mandati è più che legittimo ed io sono tra coloro che le manifestano. Ma se tutto verrà confermato da un voto popolare, bisognerà, come per altri casi analoghi si è fatto, rispettare la volontà democraticamente espressa. O si farà un'eccezione per quello che già viene definito capofila degli "Stati Canaglia"?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Se, in conclusione, le analisi di pubblicisti e politici italiani fossero maggiormente improntate alla serietà e all'obiettività si potrebbe, io credo, discutere e approfondire – anche senza tacere di dubbi e di possibili critiche - un originale caso, che non ha precedenti nel continente  latinoamericano, di socialdemocrazia radicale.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Il problema, cioè, non è la rivoluzione marxista che non è all’ordine del giorno, né l’espropriazione della proprietà privata, ma più semplicemente l’originale tentativo, per quanto ancora incerto e non sempre ancora chiaro in alcuni suoi aspetti, di ridare una reale funzione e un reale potere ad una forma di democrazia dei diritti sociali e politici del popolo venezuelano. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7447589451522088675?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7447589451522088675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7447589451522088675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7447589451522088675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7447589451522088675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/giuseppe-cacciatore-parla-del-affaire.html' title='Giuseppe Cacciatore  parla del affaire Venezuela'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5812738262079982908</id><published>2007-09-08T05:51:00.001-07:00</published><updated>2007-09-08T05:51:40.374-07:00</updated><title type='text'>Matthew Shortt  libero</title><content type='html'>L’incubo è terminato alle tre e mezzo del pomeriggio. Lunedì, il giovane Matthew Shortt, diciotto anni, è stato liberato dai suoi rapitori davanti al consolato colombiano di Maracaibo, in Avenida Milagro. A pochi passi da casa sua, è corso immediatamente a riabbracciare la famiglia, la madre Carolina de Panfilis, apprezzata artista di Maracaibo, italiana. E’ rimasto 48 giorni nelle mani dei rapitori, quasi sempre seduto. I genitori sono rimasti attaccati al telefono in attesa di informazioni, ne sono arrivate davvero poche, centellinate come è uso tra sequestratori professionisti. &lt;p&gt;Per la modalità pacifica del rilascio, sembra sia stato pagato un riscatto. Il giovane Matthew è una delle tante vittime di sequestri che sono in aumento verso le zone di frontiera, soprattutto nello stato Zulia e nel Tachira, mentre a Caracas continuano a imperversare i &lt;i&gt;Secuestros Express&lt;/i&gt;, durano poche ore ma spesso possono raggiungere alti livelli di violenza, visto che vengono messi in atto da delinquenti improvvisati.&lt;br /&gt;Secondo la rivista &lt;i&gt;Climax&lt;/i&gt;, quest’anno il Venezuela potrebbe superare la Colombia per numero di sequestri compiuti, questo se il trend dei primi mesi dovesse confermarsi. Oramai sono stati superate le 150 vittime, un numero che si raggiunge se si incrociano i dati di Fedenaga (federazione dei ganaderos) con quelli della polizia.&lt;br /&gt;Il Venezuela quest’anno potrebbe arrivare a trecento delitti denunciati, contro i duecento in Colombia, ma va ricordato che per ogni caso che viene alla luce almeno un altro caso viene occultato. Molti familiari preferiscono contrattare, è sbagliato: le organizzazioni criminali si rafforzano, si nutrono della paura della gente, ci campano sopra. In Italia i sequestri a scopo d’estorsione, erano legati all’organizzazione sarda dell’Anonima Sequestri. Nel 1966 ci fui il boom, erano così organizzati da permettersi di rapire nel 1979 il noto cantautore Fabrizio de Andrè, autore della Guerra di Piero. L’Anonima sembrava invincibile, eppure fu vinta: ci volle però volontà politica e anche molta severità, tra gli strumenti legislativi ve ne fu uno molto discusso: “il blocco dei beni del familiari della vittima”. Ero una strumento che impediva ai familiari, spesso giustamente disperati, di pagare il riscatto. Il blocco in un primo momento veniva considerato uno strumento inumano, un’invasione dello Stato nella sfera di libertà del singolo, ma si rivelò l’arma fondamentale per estirpare alla radice il problema. Anche in Venezuela la nuova legge contro i sequestri dovrebbe prevedere questa misura, ma è momentaneamente impantanata in parlamento. Ricordiamo che l’unità di Crisi della Farnesina ha inviato in Venezuela un esperto antisequestri permanente, è un caso unico al mondo nelle rappresentanze diplomatiche italiane. Si trova qui da 4 anni, anche se mantiene un basso profilo visto il compito delicato che gli spetta.&lt;br /&gt;La funzione è duplice 1)di prevenzione, è stato pubblicato anche un cd e un manuale, 2) di fare da raccordo tra i familiari e la polizia locale. Non ha però nessun potere investigativo, è bene non dimenticarlo: in Venezuela ci sono corpi di polizia dedicati alla lotta a questo tipo di criminalità. Bisogna averne fiducia.&lt;br /&gt;Solitamente i sequestratori si rivolgono a persone con redditi alti, ma spesso non compiono uno studio specifico sulla vittima, si lasciano guidare dalle apparenze. Tutti sono potenzialmente a rischio, in qualsiasi parte del paese. Per prevenire allora è meglio non ostentare troppo, e cercare di seguire piccoli consigli tipo cambiare percorso spesso, oppure montare un sistema Gps sull’automobile (la spesa è minima), ma soprattutto stare uniti. Gli italiani in Venezuela lo stanno facendo, a fine maggio è nato il Fivavis, l’associazione che riunisce le vittime dei sequestri. L’obiettivo è essere vigili, esser presenti, trasmettere la propria esperienza. Il problema può essere risolto anche in Venezuela, così come si sono fatti passi avanti in Colombia, è importante però non sottovalutarlo. Chi poi viene liberato dovrà superare il trauma, per evitare di conviverci per sempre. Un mese in prigione, spesso in una semplice tenda, dormendo su una tavola di legno, è un’esperienza purtroppo indimenticabile. La paura, proprio e soprattutto dei familiari, marchiano a vita. L’associazione Fivavis ha però anche questo compito, una sorta di terapia di gruppo che serve a trasformare la paura in forza, in spinta propulsiva affinché nessuno soffra ancora&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5812738262079982908?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5812738262079982908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5812738262079982908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5812738262079982908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5812738262079982908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/matthew-shortt-libero.html' title='Matthew Shortt  libero'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6069346589393766692</id><published>2007-09-08T05:50:00.002-07:00</published><updated>2007-09-08T05:51:09.628-07:00</updated><title type='text'>Perché tanta sporcizia?</title><content type='html'>&lt;p&gt;Perché gettare le bottiglie sulla spiaggia? Ci sono poche cose che riescono a squalificare davvero, una di queste è mancanza di rispetto verso gli spazi pubblici, aggravato se ti trovi in un paradiso tropicale. I &lt;b&gt;&lt;i&gt;cayos&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di Morrocoy sono l’ideale di vacanza ai tropici, isolette bianchissime, acqua cristallina e palme in riva al mare. A buon mercato, sono meta del turismo locale popolare, un vero paradiso che giustamente è stato dichiarato parco nazionale, verso cui bisognerebbe prestare attenzione. Nulla. Lo spettacolo è indecente, mortifica (e lo dico con dispiacere): su questo malcostume la rivoluzione non ha inciso, c’è un atteggiamento troppo permissivista che declina la libertà in forme a volte perverse, non si possono assecondare gli istinti negativi.&lt;br /&gt;In Venezuela tutti bevono birra sulla spiaggia, fin qui nulla di male, ma le bottiglie vengono lasciate dove capita, assieme a carte, e avanzi qualsiasi, tutto è di grottesca normalità. Siamo a Morrocoy, una località turistica paragonabile a un Capri e Positano dei Caraibi. Tra l’altro su queste isole manca qualsiasi autorità che potrebbe far rispettare le regole, ma possono bastare solo i cartelli?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6069346589393766692?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6069346589393766692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6069346589393766692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6069346589393766692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6069346589393766692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/perch-tanta-sporcizia.html' title='Perché tanta sporcizia?'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6081314422542084430</id><published>2007-09-08T05:50:00.001-07:00</published><updated>2007-09-08T05:50:51.484-07:00</updated><title type='text'>Carlos Ortega, libero in Perù</title><content type='html'>Carlos Ortega ha ricevuto l’asilo politico in Perù. E’ l’unico condannato per il colpo di stato dell’11 aprile 2002 contro Chávez. A capo allora della Ctv (sindacato nazionale) ha chiamato in piazza alla ribellione civile contro Chávez, che si è conclusa con la sua deposizione. &lt;p&gt;Ortega entrò in clandestinità a marzo del 2003, ottenne asilo politico in Costa Rica, ma fu espuslo perch&lt;span lang="es-ve"&gt;é&lt;/span&gt; violò le regole. Tornò clandestinamente a Caracas, qui fu arrestato il 28 febbraio 2005, si trovava in un bingo di Caracas. Il 14 dicembre venne condannato a 16 anni di prigione. Il 13 agosto 2006 evase dal carcere&lt;/p&gt;&lt;p&gt;. Ora è in Perù dove il governo gli ha concesso l’asilo. Da parte venezuelana non c’è alcuna polemica, la decisione peruviana è considerata legittima secondo il diritto internazionale, anche se quel titolo di “perseguitato politico” lascia un po' l'amaro in bocca. L’atteggiamento di Chávez verso i golpisti è stato molto permissivo, probabilmente perché da militare ha condotto nel ’92 un colpo di stato militare, e due anni dopo, nel 1994, fu graziato. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6081314422542084430?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6081314422542084430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6081314422542084430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6081314422542084430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6081314422542084430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/09/carlos-ortega-libero-in-per.html' title='Carlos Ortega, libero in Perù'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7715754310443940508</id><published>2007-08-30T10:38:00.001-07:00</published><updated>2007-08-30T10:38:34.393-07:00</updated><title type='text'>Ismael Garcia</title><content type='html'>“Quando la canaglia ti applaude, inizia a preoccuparti” consiglia Chávez  a un membro della sua coalizione. A chi si riferisce? Ultimamente i discorsi di Chàvez sono infarciti di offese verso un traditore, non pronuncia mai il nome, ma carica le parole di livore (“che se ne vada, così vediamo chi sono i veri rivoluzionari”).&lt;br /&gt;Il “traditore” è Ismael Garcia.&lt;br /&gt;Ismael è a capo del secondo partito più importante della coalizione di governo, Podemos (una costola del Mas, 7% di voti). Tutti vociferano su una sua fuoriuscita (o cacciata) con rispettivo passaggio all’opposizione, nella veste ovviamente di personaggio di spicco.&lt;br /&gt;Ismael è un politico serio, di estrazione popolare, sindacalista e figlio d’operai, da qualche mese ha iniziato a contraddire il presidente laddove nessuno può osare contraddirlo. Prima ha rifiutato di sciogliere il partito per farlo confluire nel Psuv. In questo è in buona compagnia,  anche il Ppt e lo storico Partito comunista venezuelano  hanno rifiutato.&lt;br /&gt;Durante  le manifestazioni degli studenti "golpisti" contro la non rinnovazione della concessione a Rctv, Ismael li ha ricevuti in parlamento.&lt;br /&gt;Mentre Chàvez li offendeva (in maniera volgare) “oligarchi, manovrati”  Ismael li difendeva: “hanno la stessa importanza che hanno gli studenti chavisti”.&lt;br /&gt;Invitato alle trasmissioni di Globovisiòn, tv d’opposizione, dice la sua senza peli sulla lingua, mostra lo stesso carisma da pastore evangelico che ha Chávez: ha le stesse origini povere, stessa loquacità, può piacere. L’ultima alzata di testa l’ha avuta sulla Costituzione: davvero troppo, ora l’ex-tenente colonnello non lo sopporta. Tutti sanno che la Costituzione deve essere approvata in poche settimane e in blocco, non articolo per articolo. La discussione è pura formalità, la decisione è già stata presa altrove. Ismael si oppone, vuole tempo, dibattito vero, discussione articolo per articolo. Insopportabile insubordinazione! Nel suo curriculum non ha macchie, nessun colpo di stato: né quello fatto da Chávez né quello dell’opposizione, anzi,  ha lottato per difendere il presidente. Potrebbe essere lui ad abbatterlo un giorno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7715754310443940508?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7715754310443940508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7715754310443940508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7715754310443940508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7715754310443940508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/ismael-garcia.html' title='Ismael Garcia'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8102433118599814968</id><published>2007-08-30T10:37:00.002-07:00</published><updated>2007-08-30T10:38:07.055-07:00</updated><title type='text'>Lo stato socialista si consolida</title><content type='html'>Il mese del consolidamento rivoluzionario è Dicembre . Durante il periodo natalizio ci sarà&lt;br /&gt;1) Il plebiscito sulla riforma costituzionale chavista (è già in moto la macchina del consenso).&lt;br /&gt;2) La nascita del nuovo Partito socialista unito del Venezuela, in cui i battaglioni saranno la cellula ideologica (le comunità le cellule territoriali).&lt;br /&gt;Dal 1 gennaio 2008 probabilmente inizierà una nuova era per la patria di Bolivar, la vecchia democrazia sarà sostituita da una nuova, quella partecipativa. Non sarà la democrazia delle istituzioni autonome, dei pesi e contrappesi istituzionali, ma del leader e le sue masse organizzate, un connubbio che avrà almeno tre nemici: la burocrazia , l’oligarchia, e l’imperialismo.  Sono nemici che il governo dirà di voler abbattere, ma in realtà sono espedienti di comodo: quando le cose non vanno si scarica su loro il malgoverno.&lt;br /&gt;La militanza totale ha bisogno della crisi, altrimenti si affloscia. Il Venezuela continuerà ad essere una democrazia in allerta, che spreme consenso dalla crisi, se ne alimenta.&lt;br /&gt;Il Venezuela aiuta l’America Latina più degli Stati Uniti; ha dieci volte menopopolazione, è molto meno ricca. Aiuta anche i poveri di Londra, di New York. Solidarietà vera o ostentazione da parvenù? E’ davvero così ricco il Venezuela? No. La allegra gestione delle finanze potrebbe trasformarsi in un boomerang. L’ortodossia economica viene abbandonata, il Banco Centrale viene sottomesso al governo, le riserve monetarie continuamente intaccate. La moneta, sul mercato parallelo, si svaluta sempre di più. Ieri il cambio dell’euro era arrivato a 6500 boliveres per 1 euro. Un anno e mezzo fa era esattamente la metà. Uno stipendio minimo è 100 euro al mese: pochissimo, ma non sembra un problema per i settori più poveri della popolazione: acqua, elettricità sono quasi gratuiti, il cibo è sovvenzionato dal governo, i medici non mancano, la scuola, di cattiva qualità, non si paga. L’unico problema è la casa: nasceranno le città socialiste.&lt;br /&gt;I soldi non mancano, c’è molta liquidità in giro, per questo l’inflazione è la più alta dell' America Latina. Chi intercettava prima questa ricchezza sa intercettarla anche adesso. Ma come risparmiare? In banca i tassi d’interesse sono più bassi dell’inflazione, depositare soldi equivale a perderli, si cerca allora di comprare moneta forte, dollari ed euro da mettere nel materasso, come sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8102433118599814968?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8102433118599814968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8102433118599814968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8102433118599814968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8102433118599814968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/lo-stato-socialista-si-consolida.html' title='Lo stato socialista si consolida'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-9202925211825089959</id><published>2007-08-30T10:37:00.001-07:00</published><updated>2007-08-30T10:37:38.093-07:00</updated><title type='text'>SGUARDO LATINOAMERICANO</title><content type='html'>Durante una trasmissione di Radio3 (&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/radiotremondo/view.cfm?Q_EV_ID=224283"&gt;qui&lt;/a&gt;), che mi segnala &lt;a href="http://verosudamerica.blogspot.com/"&gt;Antonio Pagliula&lt;/a&gt;, Chierici si chiede perché Chávez interessa ai mass media mentre non interessa la Colombia di Uribe e dei diritti umani violati.&lt;br /&gt;Non  è un complotto dell'impero mediatico. Quella venezuelana è una lotta tra ideologie, per  sua natura varca i confini, appassiona perché riguarda domande ultime sulle ragioni dell'individuo, della sua organizzazione, delle sue aspirazioni. Le battaglie ideologiche sono dure, non permettono accordi. Quando la Comune di Parigi iniziava a preoccupare, il governo di Versailes utilizzò le cannonate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-9202925211825089959?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/9202925211825089959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=9202925211825089959' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/9202925211825089959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/9202925211825089959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/sguardo-latinoamericano.html' title='SGUARDO LATINOAMERICANO'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8999795346021707239</id><published>2007-08-30T10:36:00.002-07:00</published><updated>2007-08-30T10:37:13.226-07:00</updated><title type='text'>Costituzione socialista?</title><content type='html'>La nuova Costituzione è rifiutata in blocco dall’opposizione, ma è criticata anche dagli chavisti. Più realisti del re, i duri e puri del marxismo considerano la rivoluzione socialista venezuelana una rivoluzione che rischia di fallire. Non sono gruppuscoli da quattro soldi, ma opinionisti che riflettono il pensiero di parte importante del chavismo. Mercoledì scorso si sono espressi su Diario Vea, quotidiano ufficiale del governo. Nella rubrica “Un grano de Maiz”, un opinionista si scaglia contro il nuovo articolo sulla proprietà, ne vengono riconosciute troppe! Pubblica, comunale, cittadina, collettiva, mista, addirittura privata. “Sono forme proprietarie che si inseriscono nella categoria delle proprietà antisociali- sottolinea l’opinionista- forme di proprietà di una sola frazione della società, che necessariamente svilipperanno i propri interessi economici, sociali, politici e si opporranno agli interessi economici, sociali, e politici di tutta la società”. L’autore avrebbe preferito un’unica proprietà: quella statale. Ovviamente la critica, come è prassi, è accompagnata dalla ridondante precisazione che l’autore è fedele alla rivoluzione “Irriverenza nella discussione, fedeltà nell’azione” sostiene Antonio Aponte.&lt;br /&gt;Chváez sul tema della proprietà torna con piacere (l’ha fatto sabato durante assemblea generale dei battaglioni socialisti, e ieri in Alò Presidente), quasi si scusa di non essere così estremo da abolire la proprietà privata, ma ha le sue buone ragioni. I socialismi passati sono falliti proprio per questo, dice, per aver mortificato la proprietà privata. In realtà i modelli produttivi dei socialismi reali sono falliti non per il mancato riconoscimento della proprietà privata, quanto per la mortificazione dell’iniziativa economica del singolo.&lt;br /&gt;Nella nuova Costituzione bolivariana l’iniziativa economica privata non sarà proibita, ma passerà in secondo piano. L’articolo 112 attuale recita: “Tutte le persone possono dedicarsi liberamente all’attività economica di propria preferenza...lo stato garantirà l’iniziativa privata”. Verrà riformato: “Lo stato pomuoverà lo sviluppo di un modello economico produttivo, intermedio, diversificato, e indipendente, fondato sui valori umanistici della cooperazione e la preponderanza degli interessi comuni sopra quelli individuali”. La lettera ribalta il contenuto, l’accenno all’ iniziativa privata scompare, lo Stato recupera centralità e dirige l’economia.  La volontà dell’individuo (espresso nel vecchio “di propria preferenza”) passa in secondo piano. I suoi desideri sono assimilati a quelli collettivi ( “preponderanza interessi comuni su quelli individuali”).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8999795346021707239?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8999795346021707239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8999795346021707239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8999795346021707239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8999795346021707239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/costituzione-socialista.html' title='Costituzione socialista?'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2430984057528156281</id><published>2007-08-30T10:36:00.001-07:00</published><updated>2007-08-30T10:36:42.629-07:00</updated><title type='text'>Il Battaglione Socialista</title><content type='html'>Ieri è stata celebrata un’immensa assemblea dei battaglioni socialisti.&lt;br /&gt;Cosa sono i battaglioni? La cellula madre della militanza politica chavista. Ogni battaglione deve essere composto da un minimo di 200 persone, fino a un massimo di 400, accomunate da vicinanza territoriale&lt;br /&gt;Il battaglione deve riunirsi il sabato alle 2  per discutere in luoghi pubblici riconoscibili dalla stella rossa. La stella rossa non è un simbolo casuale, è il recupero della simbologia comunista "storica".&lt;br /&gt;Il primo compito: difendere le riforme della Costituzione (non discuterla), e ovviamente contribuire alla nascita del Partito Socialista Unito (non unico) del Venezuela, che entro Dicembre dovrebbe essere definitivamente strutturato. I battaglioni sono la ramificazione sul territorio del socialismo,  spingeranno alla militanza di massa, alla partecipazione del uomo “totale”, politico a tutto tondo. Controlleranno che "l'opposizione non torni al potere" , sottolinea l'ex tenente colonnello.&lt;br /&gt;All’assemblea del Poliedro  è presente Chávez, “dovete stare svegli 24 ore a giorno, vigilare la rivoluzione” aizza la folla, mostra la nuova Costituzione, non blu ma rossa (foto in basso). Si scaglia contro i partiti della sua coalizione che non vogliono disciogliersi e confluire nel Psuv. "Dovete essere disciplinati, qui non vogliamo anarchici". Messaggio in codice per Podemos di Ismael Garcia e Ppt.&lt;br /&gt;Il Movimento V Republica (MVR), movimento-partito di Chàvez che verrà superato dal PSUV, è definitivamente morto, è servito al presidente per andare al potere, ma non è riuscito a riconvertirsi in partito. In realtà il problema vero è che MVR non ha "qualità rivoluzionaria", come ha sottolineato ieri il Presidente venezuelano.&lt;br /&gt;Il MVR non è mai riuscito a creare una militanza di massa, tutti i gruppi di base che appoggiano Chávez nei barrios si posizionano al di fuori del MVR, e spesso in sua contraddizione: movimento troppo moderato per gli aneliti rivoluzionari delle masse. Nel 23 de Enero, barrio di Caracas, il MVR era addirittura considerato alla stregua dell' "oligarchia".&lt;br /&gt;Ora, a quasi 9 anni dall'inizio del chavismo, strutturare la rivoluzione diventa una necessità,  per darle solidità, costruire il consenso, governare le masse,  ma soprattutto per resistere ai momenti di crisi fisiologici per un paese del petrolio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2430984057528156281?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2430984057528156281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2430984057528156281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2430984057528156281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2430984057528156281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/il-battaglione-socialista.html' title='Il Battaglione Socialista'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-3990017879526128038</id><published>2007-08-30T10:35:00.000-07:00</published><updated>2007-08-30T10:36:11.151-07:00</updated><title type='text'>Eni, accordo in Venezuela</title><content type='html'>&lt;span&gt;Eni dovrebbe chiudere in tempi brevi il contratto definitivo con il Venezuela per il passaggio delle attività di sviluppo del campo di Corocoro. Lo ha confermato l'amministratore delegato Paolo Scaroni. "Attuata l'operazione Corocoro, - ha aggiunto nel corso di una conferenza stampa al meeting di Rimini - abbiamo migliorato la nostra posizione sull'unico residuo della nostra posizione in Venezuela".Per quanto riguarda il procedimento arbitrale sulla risoluzione unilaterale del Venezuela del giacimento di Dacion  "non ci sono novità, riteniamo che ci vorrà ancora un annetto". (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-3990017879526128038?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/3990017879526128038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=3990017879526128038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3990017879526128038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3990017879526128038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/eni-accordo-in-venezuela.html' title='Eni, accordo in Venezuela'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2809977799394966187</id><published>2007-08-23T20:48:00.003-07:00</published><updated>2007-08-23T20:48:43.727-07:00</updated><title type='text'>2 milioni e mezzo d'euro per corsi di formazione in Venezuela</title><content type='html'>Un milione e 900 mila euro per Caracas, 600 mila per Maracaibo. Sono i finanziamenti che il ministero del Lavoro italiano mette a disposzione per la formazione degli italiani all’estero. Ne da notizia nel numero di oggi il quotidiano “La Voce d’Italia” con un articolo a firma di Piero Armenti.“A Caracas”, scrive Armenti, “gli italiani tra i 18 e i 64 anni sono complessivamente 55.178, di cui il 50,8% uomini e il 49,2% donne. Una percentuale rilevante svolge attività di lavoro autonomo (circa il 35%), o risulta dipendente del settore pubblico (circa il 15%); pochi sono invece i dipendenti del settore privato (meno del 2%) e gli imprenditori (0,2%). La maggior parte lavora come libero professionista (27%), commerciante o artigiano (32%). Pochi sono i disoccupati, mentre una percentuale non trascurabile risulta alla ricerca del primo impiego (poco meno del 15%). Questi ultimi sono per lo più italiani di seconda e terza generazione con elevati livelli di istruzione. Visti i numeri , i cittadini italiani residenti a Caracas in cerca di occupazione sono un segmento prioritario verso cui dirigere gli sforzi. Gli interventi formativi potranno concentrarsi sui settori in cui maggiore sembra essere la domanda locale di lavoro: il turismo, sia di tipo tradizionale che secondo forme innovative di gestione eco-compatibile dei servizi (in questo settore sono richieste soprattutto figure di tipo manageriale), il commercio internazionale, l’agroindustria, l’informatica,il settore chimicoenergetico (nel quale la domanda proviene soprattutto dalla locale e molto sviluppata industria petrolifera), la sanità (la figura più richiesta è quella dell’infermiere).Secondo il quotidiano “Gli interventi formativi proposti dovrebbero prevedere la possibilità per i d estinatari di partecipare a stage, tirocini o ad altre occasioni di formazione in Italia.”. Gli italiani residenti a Maracaibo, tra i 18 e i 64 anni, sono 9.633, di cui 4.870 uomini e 4.763 donne.1 Il 35% degli occupati svolge un’attività autonoma, mentre gli i mprenditori sono circa il 13%. Poco meno di un terzo svolge la propria attività di lavoro in qualità di dipendente in aziende private. A causa delle difficoltà d’accesso al mercato del lavoro locale, anche questa aria è considerata prioritaria: il target sono i giovani, in maggioranza laureati, in cerca di occupazione, che provengono prevalentemente da famiglie a reddito mediobasso. Questi connazionali, pur in possesso di conoscenze teoriche sufficienti, sono privi di esperienze lavorative è difficile quindi l’inserimento nel mercato del lavoro. Le azioni formative riguardano l’informatica, la medicina generale, la medicina veterinaria (importante nelle aree rurali) e la chimica. Obiettivo degli interventi formativi è lo sviluppo di competenze specifiche richieste dalle industrie petrolifere, agro-alimentari e minerarie c’è poi il settore dell’edilizia, del turismo e dell’artigianato. Le relative proposte potranno essere presentate da organismi che operano nel campo della formazione, pubblici e privati, accreditati presso Ministeri o Regioni italiani, da Universitá statali o riconosciute dallo Stato italiano e da organizzazioni nazionali accreditate specificatamente attraverso nomina governativa. Le domande dovranno essere presentate (data di ricezione) al Ministero del Lavoro entro il 60° giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 4 ottobre. “Ricordiamo”, conclude Armenti, “che fino ad ora il bando è andato deserto, nessunoha usufruito del finanziamento per la formazione degli italiani all’estero. C’è da augurarsi che la Cavenit, col suo sportello giovani, non si lasci scappare l’opportunità.”. (aise)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2809977799394966187?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2809977799394966187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2809977799394966187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2809977799394966187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2809977799394966187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/2-milioni-e-mezzo-deuro-per-corsi-di.html' title='2 milioni e mezzo d&apos;euro per corsi di formazione in Venezuela'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-203418613768822583</id><published>2007-08-23T20:48:00.001-07:00</published><updated>2007-08-23T20:48:07.569-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sei persone sono state condannate  dal tribunale di Aragua, in Venezuela, a pene comprese tra 22 e 29 anni di carcere per il sequestro, le torture e l'omicidio dell'imprenditore italo-venezuelano Filippo Sindoni, trovato morto in una scarpata nello stato di Lara il 28 marzo del 2006.I giudici hanno inflitto la pena più pesante a Miguel Joao de Jesus, avendolo riconosciuto colpevole dei reati di omicidio, sequestro di persona, somministrazione di sostanza illecita, associazione per delinquere, furto aggravato di veicolo, uso indebito di uniforme e lesioni.Joao de Jesus era presente la notte dell'omicidio come partecipante del finto posto di blocco che permise l'intercettazione del fuoristrada nel quale Sindoni viaggiava con il suo autista, Jesus Sojo, a sua volta aggredito, ferito e derubato.Tra i condannati ci sono anche un ex agente di polizia di Carabobo e un ex commissario di polizia dello stato di Aragua, il quale avrebbe tra l'altro procurato vestiti e attrezzature necessari ad allestire il finto posto di blocco.Con queste condanne, diventano otto i responsabili del sequestro e del seguente omicidio, dopo le confessioni di altri due componenti della banda a cui un tribunale ha inflitto pene minori, mentre fonti vicine all'inchiesta hanno riferito che su altre tre persone esiste un ordine di cattura.Sindoni, nato a Capo D'Orlando, in provincia di Messina, nel 1931, si trovava in Venezuela dal 1949, dove era diventato un facoltoso imprenditore nel settore alimentare (una fabbrica di pasta porta il suo nome), edilizio e metalmeccanico.Nominato Cavaliere del Lavoro dall'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro nel 1998, Sindoni era anche amico personale del presidente venezuelano Hugo Chavez, il quale si era detto rattristato per la tragica fine di un "buon amico".(ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-203418613768822583?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/203418613768822583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=203418613768822583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/203418613768822583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/203418613768822583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/sei-persone-sono-state-condannate-dal.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5168854977925287253</id><published>2007-08-23T20:47:00.003-07:00</published><updated>2007-08-23T20:47:50.641-07:00</updated><title type='text'>A scuola di socialismo</title><content type='html'>&lt;p&gt;Un vero socialista si prepara per la rivoluzione. Sul sito del nuovo Psuv (il partito socialista unito- non unico- del Venezuela) è possibile guardare i video di auto-apprendimento socialista: &lt;a href="http://www.militantepsuv.org.ve/socialismo.htm"&gt;http://www.militantepsuv.org.ve/socialismo.htm&lt;/a&gt; . Ci sono video anche sulla sostenibilità ambientale, cosmovisione amerindia,  indianità culturale.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5168854977925287253?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5168854977925287253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5168854977925287253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5168854977925287253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5168854977925287253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/scuola-di-socialismo.html' title='A scuola di socialismo'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5614976816578005661</id><published>2007-08-23T20:47:00.001-07:00</published><updated>2007-08-23T20:47:31.406-07:00</updated><title type='text'>La tradizione della "Comune" nella Costituzione venezuelana</title><content type='html'>L’art.16 della Costituzione che verrà, ripesca un termine tradizionale della sinistra. L’idea di “comune” richiama l’esperienza storica della Comune di Parigi. Del 1871. Un esempio di governo delle masse, con tanto di bandiera rossa, che nacque dalla crisi economica seguita alla guerra franco-prussiana, persa dalla Francia, e si spense dopo due mesi a causa delle cannonate del governo di Versailles.&lt;br /&gt;La Comune parigina ebbe un'impronta marcatamente socialista portò,  tra l’altro, all’ abolizione del lavoro notturno in centinaia di panifici parigini e venne osteggiata con insolita veemenza dalle classi alte. Non c’è da meravigliarsi, come spesso accade nella storia,  le lotte ideologiche sono le più sanguinose, l’esperimento poteva travolgere tutta la Francia. Furono usati i cannoni.&lt;br /&gt;Nel Venezuela socialista  la città sarà  un’insieme di varie Comuni “ognuna delle quali costituisce il nucleo spaziale basico e indivisibile dello Stato socialista venezuelano”.&lt;br /&gt;Anche se il tentativo partecipativo viene deriso da molti osservatori, che lo considerano uno strumento chavista di consolidamento del consenso, l’idea di per sé è autenticamente democratica.&lt;br /&gt; Trasferire potere al popolo, chiamarlo a partecipare, a dialogare è un imperativo che la democrazia non può mettere nel cassetto. In Venezuela l’esplosione di partecipazione popolare è avvenuta con un’intensità ignota altrove; una reazione agli ultimi venti anni in cui la democrazia è stata carente proprio nella costruzione del consenso  e nel governo delle masse.&lt;br /&gt; Le comunità organizzate sono un’arma a doppio taglio per Chàvez, è vero che appoggiano incondizionatamente il proprio leader e dissuadono l’opposizione (che spesso neanche può entrare nelle zone chaviste), ma è altrettanto vero che mantengono alto il proprio potenziale di lotta per il miglioramento del territorio, sono fonte di instabilità. Denunciano senza paure, mai nulla viene detto contro Chàvez, non lesinano contro i suoi funzionari.&lt;br /&gt;La vita del cittadino, soprattutto nelle zone umili, dovrà essere politica a tutto tondo: militerà nel battaglione socialista (dovrà riunirsi alle 2 tutti i sabati), si iscriverà nella riserva militare, parteciparà alle elezioni di tutti gli organi territoriali, usufruirà delle missioni, e quando ci sarà da andare in piazza, andrà.&lt;br /&gt;L’idea chavista di organizzare l’uomo nella dimensione esclusivamente territoriale  ancora una volta ha meno valore per le classi medio-alte, che preferiscono l’associazionismo per interessi (dalla dama che gioca a bridge, all’associazione di montanari).&lt;br /&gt;Il motivo è semplice: nelle zone popolari il territorio è un problema che ha bisogno di risposte collettive. Si parla, ci si unisce, ci si conosce soprattutto a causa dei problemi del territorio, la fognatura, la strada, la delinquenza. Interessi successivi, come passioni letterarie, rimangono sullo sfondo perché bisogna risolvere i bisogni minimi. Si rimane vincolati alla perenne emergenza che riduce la vita a lotta contro il territorio.&lt;br /&gt;Nelle zone alte invece il problema del territorio è già risolto, il legame tra vicini si smorza, l’identità dell’individuo si frantuma, segue i mille rivoli degli interessi personali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5614976816578005661?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5614976816578005661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5614976816578005661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5614976816578005661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5614976816578005661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/la-tradizione-della-comune-nella.html' title='La tradizione della &quot;Comune&quot; nella Costituzione venezuelana'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7514806547118198267</id><published>2007-08-23T20:46:00.001-07:00</published><updated>2007-08-23T20:46:52.421-07:00</updated><title type='text'>Costituzione Octroyèe</title><content type='html'>Più che al modello di Costituzione americana e francese, frutto di un’assemblea costituente sovrana,  i nuovi cambiamenti costituzionali  venezuelani si avvicinano alla tradizione dello Statuto Albertino emanato da Carlo Alberto di Savoia nel 1848. Una costituzione “concessa” dal Sovrano al suo popolo.&lt;br /&gt;A conferma che il modello non è costituente, ma concesso, ci sono una serie di segnali, il più evidente è che sia stato il Presidente stesso a rivelarne il contenuto, oltre all’ammissione di averla scritta di suo pugno.  La prima velocissima “approvazione” costituzionale del parlamento,avvenuta  ieri, a meno di una settimana dalla presentazione, conferma l’intuizione. Il progetto è stato votato all’unanimità, lo spazio di discussione limitato. La “Asemblea” ha approvato  la svolta a sinistra di Chàvez in blocco, senza una discussione articolo per articolo. Per la presidenta Cilia Flores la nuova Costituzione deve essere approvata o rigettata nella sua interezza, tertium no datur.&lt;br /&gt; Il momento culminante sarà a dicembre quando con il plebiscito costituzionale il governo dimostrerà di aver  aumentato il consenso.&lt;br /&gt;Il plebiscito serve: la macchina del consenso va oliata  per affiliare sempre più la base chavista al vertice. Vista la portata radicale degli interventi, per l’opposizione,  sarebbe stato il caso di indire un’ Assemblea Costituente.&lt;br /&gt;E’ vero che la riforma toccherà solo il 10% del testo costituzionale, ma con una “forza ideologica” ad alto impatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7514806547118198267?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7514806547118198267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7514806547118198267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7514806547118198267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7514806547118198267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/costituzione-octroye.html' title='Costituzione Octroyèe'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7307349041380216615</id><published>2007-08-23T20:45:00.002-07:00</published><updated>2007-08-23T20:46:21.364-07:00</updated><title type='text'>Sull’esercito la Costituzione registra il cambiamento più netto. Il dato letterale è fortemente ispirato alla dottrina militare chavista,  vincolata a</title><content type='html'>Sull’esercito la Costituzione registra il cambiamento più netto. Il dato letterale è fortemente ispirato alla dottrina militare chavista,  vincolata alla strategia di guerra di resistenza.&lt;br /&gt;L’art. 328  della Costituzione che Chàvez vuole cambiare affermava: “nel compimento delle sue funzioni (l’esercito) è al servizio esclusivo della nazione e in nessun caso della persona”. L’idea era chiara:  un Presidente sconfitto non deve poter scatenare una guerra civile, l’esercito deve difendere la costituzionalità.&lt;br /&gt;Questo riferimento esplicito ora viene meno, l’esercito adesso “non può essere al servizio dell’oligarchia o del potere imperiale straniero” ma sulla singola persona non dice nulla.&lt;br /&gt; Il governo costituzionalizza poi il termine “oligarchia”, con cui nel discorso quotidiano Chávez si riferisce all’opposizione, in sostanza l’articolo potrebbe essere interpretato (senza forzature) in questa maniera: anche se vincesse l’opposizione avrebbe l’esercito contro perchè non potrebbe stare per “Costituzione” al servizio dell’oligarchia.&lt;br /&gt;L’esercito diventa inoltre patriottico, popolare ma soprattutto antimperialista. Tre termini nuovi. Il dato è ancora una volta interessante, un esercito che si definisce contro qualcosa, cioè“anti-imperialista”, ipoteticamente diversifica le sue funzioni, le amplia e include  la possibilità di aggredire, con la giustificazione che l’impero si è manifestato.&lt;br /&gt;Un altro dato: prima la Costituzione affermava che l’esercito doveva essere “senza militanza politica”, anche questo scompare, l’esercito deve essere invece “patriottico”.&lt;br /&gt;C’è poi un cambiamento strutturale (art.329). Tutti i corpi dell’esercito ( Esercito, Aviazione, l’Armata e la Guardia nazionale) erano separati, ora vengono riuniti (la Guardia nazionale diventa territoriale) le rispettive riserve vengono separate e riunite in un quinto corpo a parte: la miliza popolare.&lt;br /&gt;Il dato è interessante, questo nuovo corpo, la milizia, è quella che dovrebbe combattere la guerra popolare di resistenza (anche questa codificata nella Costituzione, anche se in relazione non solo con la milizia, ma anche agli altri 4 corpi). E’ un corpo meno strutturato dei precedenti, nuovo, fluido, di non professionisti. Proprio per questa sua fluidità, a parere di chi scrive, potrebbe essere usato per frenare un eventuale colpo di stato di qualcuno degli altri tre corpi (da cui negli anni ’90 sono partiti due colpi di stato, uno capitanato proprio da Chàvez e l'altro dall'Aviazione). In pratica se per esempio l’esercito diventasse golpista, le speranze del presidente dovrebbero affidarsi proprio alla milizia popolare.&lt;br /&gt;In sintesi  la nuova lettera costituzionale non fa altro che codificare la dottrina militare chavista,  che si basa sul concetto di popolo in armi che difende la rivoluzione. Quindi di resistenza contro l’impero.&lt;br /&gt;Il Presidente sa benissimo che l'esercito è attraversato da non pochi malumori per l'impronta "socialista" che gli ha impresso. Il famoso discorso di Baduel, (ex-ministro della difesa)  che lascia il ministero della Difesa e attacca il totalitarismo è un atto coraggioso, non perché in contraddizione con il pensiero del Presidente. Semplicemente perché ha chiesto a Chàvez di pronunciarsi chiarmente  contro il totalitarismo. Chàvez lo ha fatto a costo di inimicarsi i suoi fans più scatenati:   il marxismo-leninismo è  qualcosa di datato, ha ammesso, ma di assoluto fascino&lt;br /&gt;L'atto di Baduel è stato coraggioso perchè per la prima volta  una seconda linea detta l'agenda ideologica del governo, e il presidente è costretto a rincorrere.&lt;br /&gt;L'esercito, anche depurato, e bolivarianizzato  continua ad essere sotto osservazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7307349041380216615?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7307349041380216615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7307349041380216615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7307349041380216615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7307349041380216615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/sullesercito-la-costituzione-registra.html' title='Sull’esercito la Costituzione registra il cambiamento più netto. Il dato letterale è fortemente ispirato alla dottrina militare chavista,  vincolata a'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2953497782661577801</id><published>2007-08-23T20:45:00.001-07:00</published><updated>2007-08-23T20:45:49.487-07:00</updated><title type='text'>Patria, socialismo ...e corruzione</title><content type='html'>“La lotta contro la corruzione non avanza, affonda nella letale profondità dell’impunità...ci sono elementi che indicano come la corruzione cresca invece di ridursi, e penetra in maniera pericolosa nelle istituzioni e a livello popolare”.&lt;br /&gt; Non sono parole dell’opposizione, ma di Josè Vicente Rangel, ex vicepresidente di Chávez, adesso editorialista di Ultimas Noticias, e autentico rivoluzionario.&lt;br /&gt;E’ un commento (editoriale di oggi) onesto: Chávez vinse nel 1998 con la promessa di sconfiggere la corruzione, non l’imperialismo. Ha perso, ha cambiato obiettivo, ma la sua popolarità rimane alta. Rangel riconosce al presidente la buona volontà, ma solo quella.  Il problema è ingovernabile. La classe dirigente chavista non è più onesta di quelle precedenti, a volte è proprio la stessa, facce vecchie riconvertite al chavismo. Fonti che ritengo affidabili sostengono che le tangenti nell’ambito degli affari governativi  sono aumentate nella percentuale,  pochi giorni fa proprio Ultimas Noticias (giornale filochavista ma obiettivo) sottolineava come oramai non si facevano gare di appalto, si usa la licitazione privata. Si sceglie a dito, personalismo che favorisce deviazioni.&lt;br /&gt;La corruzione avanza, e si moltiplica con i prezzi del petrolio. Più il governo sparge ottimismo, più il messaggio viene decodificato in maniera bizzarra: l’ottimismo libere la coscienze, se i soldi ci sono il furto non è furto, la corruzione pura vanità: colpa lieve non grave.&lt;br /&gt;Il caso della valigia con 800 mila dollari intercettata in Argentina (viaggiava con una delegazione di Pdvsa) non rivela nulla, tutti già sapevano. La maledizione è la stessa: si arricchiscono politici e militari sulla retorica della povertà e del popolo. Ad essere arrabbiati sono gli stessi chavisti. La dichiarazione di Rangel è una spia.&lt;br /&gt; E’ probabile che il Venezuela dovrà convivere pacificamente col problema come fa Cuba. Lo stesso Fidel Castro nella biografia a due voci con Ignacio Ramonet, e nelle sue vecchie apparizioni pubbliche, ammetteva che il cancro (la corruzione appunto) che devasta Cuba, e la rivoluzione, non è stato debellato.  Sono passati cinquanta anni. In Venezuela quasi dieci: il problema rimane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2953497782661577801?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2953497782661577801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2953497782661577801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2953497782661577801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2953497782661577801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/patria-socialismo-e-corruzione.html' title='Patria, socialismo ...e corruzione'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8260807682243150039</id><published>2007-08-19T19:21:00.003-07:00</published><updated>2007-08-19T19:21:54.490-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Pochi giorni fa abbiamo dato spazio alle critiche contro il cartellone pubblicitario di Valencia, che colpevolizza le donne per i reati sessuali subiti. Cattivo gusto, commentavamo e evitavamo di sparare sulla croce rossa . Non si è fatta attendere la risposta coreografica di alcune donne. Arrabbiatissime, e divertite, sono scese in bikini (solo la parte di sopra, meglio non distrarre troppo gli automobilisti) e hanno espresso il loro disprezzo verso il maschilismo di Acosta Carlez, governatore bizzarro. “Ci vestiamo come vogliamo”, si sono opposte in un rigurgito di femminismo d’antan. Una protesta contro un messaggio indifendibile anche perché nel caldo dei Caraibi non esistono montoni né visoni. Alcuni cartelloni sono stati sostituiti con altri in cui appare una famiglia unita che legge il libro. Una giravolta di 360 gradi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8260807682243150039?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8260807682243150039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8260807682243150039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8260807682243150039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8260807682243150039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/pochi-giorni-fa-abbiamo-dato-spazio.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6047686455755030893</id><published>2007-08-19T19:21:00.001-07:00</published><updated>2007-08-19T19:21:26.250-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La nuova Carta Magna costituzionalizzerà le “missioni”. La trovata non fa chiarezza, ma confonde. Le missioni sono nate nel 2004  con intensità “anti-politica”, servivano a risolvere i problemi minimi della gente, erano una chiave (chavista) per recuperare popolarità in vista del referendum revocatorio del 15 agosto 2004. Vennero consigliate da Fidel Castro, che poi inviò medici e esperti per dar loro vita.&lt;br /&gt; Le missioni sono il braccio di Chàvez che si muove per il Venezuela, scavalca la burocrazia, nata dalla politica, e incide direttamente sui problemi, con velocità. Costituzionalizzare le missioni però  equivale a costituzionalizzare l’“emergenza”, da cui nascono. Equivale quindi a dare massimo rango normativo al conflitto burocrazia, anti-burocrazia, perpetuarla. Da molte parti (anche chaviste)  invece si parlava di “istituzionalizzare le missioni”, cioè strutturarle, incamminarle in quei percorsi burocratici che saranno anche perversi, ma sono un passo necessario per trasformare le concessioni del sovrano in diritti del popolo. Esattamente l’opposto, spegnere le missioni, assorbirle.&lt;br /&gt;In realtà l’idea, anche saggia volendo, è mantenere aperti due canali, quello burocratico (da inserire in bilancio) e quello delle missioni che si espande e si restringe a fisarmonica come le entrate di petrolio. Ma molti sospettano che siano solo uno strumento di consenso presidenziale: d’altronde dal presidente dipendono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6047686455755030893?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6047686455755030893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6047686455755030893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6047686455755030893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6047686455755030893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/la-nuova-carta-magna-costituzionalizzer.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-3873999364658589711</id><published>2007-08-19T19:19:00.001-07:00</published><updated>2007-08-19T19:19:48.531-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La costituzione venezuelana riprende il termine “felicità”. Costituzionalizzare la felicità richiama il dibattito di fine settecento quando, a cavallo tra le due rivoluzioni, la grande rivoluzione ideologica recuperava una parola che, primo, include tutto il dibattito illumunista, secondo,  rompe con la tradizione precedente, religiosa, in cui l’uomo poteva essere solo in Dio.&lt;br /&gt;Nella rivendicazione dei diritti naturali con cui si apre la Dichiarazione di Indipendenza americana del  1776 appare il diritto «alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità».  E’ proprio il termine “ricerca” a dare alla costituzione americana l’impronta individualista che non perderà mai . La ricerca della felicità, più che la felicità, include il doppio gesto dell’individuo: prima l’ individuazione della felicità, poi il tentativo di perseguirla. Lo Stato fa un passo indietro. In Europa è la rivoluzione francese a proporre una codificazione del diritto alla felicità, con due formulazioni divergenti. La dichiarazione dei diritti del 1789 (simile a quella americana del 1776), inserisce nel preambolo il fine della «felicità di tutti», affidato alla libera iniziativa dei singoli. Ma la costituzione giacobina del giugno 1793 propone, invece, lo strappo, con la formulazione di matrice rousseauiana della «felicità comune» come «fine della società».&lt;br /&gt;Quando Saint-Just, nel marzo del 1794, dichiara che «la felicità è un’idea nuova in Europa», il concetto, nel suo significato politico, è ormai legato strettamente al dirigismo del gruppo di potere giacobino.&lt;br /&gt;In Venezuela la formulazione appare, paradossalmente, venezuelana. Si richiama forse un concetto un po’ datato per essere inserito in un Costituzione contemporanea (la felicità è costituzionalmente debole).  La Costituzione recita (se approvata) “Lo Stato promuoverà  lo sviluppo di un modello economico produttivo...che garantisca...la maggior somma di felicità possibile”(art. 112), lo fa nell’ambito dell’articolo sull’attività economica . &lt;br /&gt; Vista la collocazione (nell’ambito dell’attività materiale), il concetto di "somma" implica il riconoscimento che la felicità è discorso di somma, quindi di somma sia di singole individualità  sia di quantità, con l'evidente riconoscimento che la felicità può implicare differenze sostanziali, tra individui e quanitità, ma l’importante  è la somma finale ( la somma di felicità è un’aspirazione più che un dato verificabile) . Lo Stato si riserva il ruolo di coordinamento.&lt;br /&gt; La parolina “possibile” finale (felicità possibile) a me sembra un richiamo ridondante (potrebbe essere somma di felcità impossibile?) che però va calato nella realtà di uno Stato del petrolio.&lt;br /&gt;E’ un richiamo a un senso di realtà che spesso in Venezuela si è perso: proprio per il petrolio molti credono di aver diritto a un livello di felicità altissimo ( felicità assolutamente materiale) con il minimo sforzo. E un problema culturale. Comunque preoccupante sarebbe stato la dicitura “felicità del popolo”.&lt;br /&gt; Art.112:&lt;br /&gt;El Estado promoverá el desarrollo de un Modelo Económico Productivo, intermedio, diversificado e independiente, fundado en los valores humanísticos de la cooperación y la preponderancia de los intereses comunes sobre los individuales, que garantice la satisfacción de las necesidades sociales y materiales del pueblo, la mayor suma de estabilidad política y social y la mayor suma de felicidad posible. Así mismo, fomentará y desarrollará distintas formas de empresas y unidades económicas de propiedad social, tanto directa o comunal como indirecta o estatal, así como empresas y unidades económicas de producción y/o distribución social, pudiendo ser estas de propiedad mixtas entre el Estado, el sector privado y el poder comunal, creando las mejores condiciones para la construcción colectiva y cooperativa de una Economía Socialista.&lt;br /&gt;Lo Stato promuoverà lo sviluppo di un Modello Economico Produttivo, intermedio, diversificato e indipendente, fondato sui lavori umanistici di coperazione e nella preponderanza degli interessi comuni sopra quelli individuali, che garantiscono la soddisfazione delle necessità sociali e materiali del popolo, la maggior somma di stabilità politica e sociale, e la maggior somma di felicità possibile. Quindi fomenterà e svilupperà diverse forme di imprese e unità economiche di proprietà sociale, tanto diretta o comunale come indiretta o statale, così come imprese e unità economiche di produzione e/o distribuzione sociale, che possono essere proprietà mista tra Stato, il settore privato e il potere comunale, e creino le migliori condizioni per la costruzione collettiva e cooperativa di una Economia Socialista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-3873999364658589711?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/3873999364658589711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=3873999364658589711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3873999364658589711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3873999364658589711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/la-costituzione-venezuelana-riprende-il.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1953797782356094253</id><published>2007-08-19T19:18:00.000-07:00</published><updated>2007-08-19T19:19:19.042-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Durante la maratona costituzionale Chàvez ha sottolineato che non verrà abolita la proprietà privata dei mezzi di produzione. Si è sentito in dovere di precisare il perché.&lt;br /&gt;La proprietà privata serve, il Presidente l’ha capito dopo aver parlato con i testimoni diretti dei socialismi falliti (tra cui annovera Ortega) . Ma se la geografia costituzionale ha un senso, non può sfuggire come nell’elenco delle proprietà quella privata appaia in ultima posizione. L’elenco a dire il vero appare confusionario e forse non meritava rango costituzionale. Comunque la non abolizione della proprietà non è una sorpresa, la proprietà rimane ma l'interesse privato e individuale si sfuma rispetto allo Stato. Anche questo non meraviglia nessuno. D'altronde non era una  rivoluzione? &lt;a href="http://www.notiziedacaracas.it/MESSICO/reformaconstitucional2.pdf"&gt;Qui&lt;/a&gt; i nuovi articoli della Costituzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1953797782356094253?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1953797782356094253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1953797782356094253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1953797782356094253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1953797782356094253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/durante-la-maratona-costituzionale.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7009526474069405905</id><published>2007-08-15T21:07:00.001-07:00</published><updated>2007-08-15T21:07:39.064-07:00</updated><title type='text'>La festa dell’amicizia italo-venezolana?</title><content type='html'>CARACAS- La festa dell’amicizia italiano-venezolana ha una data di nascita precisa. Il 22 giugno 2005, durante l’incontro tra alcuni rappresentanti della collettività italiana e il presidente Chàvez a Palazzo Miraflores, venne statuita questa data celebrativa. Il giorno dell’amicizia” venne fortemente caldeggiato dell’ambasciatore Gerardo Carante, e da Rafael Lacava, ora ambasciatore venezolano in Italia, allora al capo della gruppo d’amicizia parlamentare.Perché il 15 agosto? Non c’era altra scelta. 202 anni fa, il 15 agosto 1805, el Libertador giurò sul colle romano di liberare il Sudamerica. Da lì l’idea di perserverare questa “continuità”. Cercare e cristallizzare un data fondativa di un’amicizia che poi col tempo si è consolidata, si è ampliata, frammentata in mille rivoli, in tanti piccoli esempi di vicinanza economica e culturale. Una festa che alligna nel passato e guarda a un futuro, con ottimismo. Il 15 agosto c’è un problema però. Anzi un problemone. Il giorno è di per sé sfortunato, o fortunatissimo per chi si gode le vacanze.  Nel cuore dell’estate, il ferragosto italiano è festa laica, ma sacra: mare(tanto) e montagna. L’Ambasciata e il Consolato sono chiusi, il lavoro è bandito.  Un giorno difficilissimo, qualcuno immaginava: la festa rischiava di essere un po’ trascurata. Che quel giorno le cose non fossero facili ne è accorto due anni fa il presidente Chávez. Voleva andare a Roma per inaugurare una monumento dedicato Bolivar . Fu impossibile organizzargli un’agenda d’incontri. Neanche il bicentenario bastò. La data è ostica sul serio. A conferma quest’anno non è stato organizzato assolutamente nulla. Interpellata l’Ambasciata dà una spiegazione ufficiale: “Il nuovo ambasciatore non ha ancora presentato le credenziali” sottolinea Marco Petacco, quindi nessun atto ufficiale. Sappiamo che l’ambasciatore Maccotta è indaffaratissimo a prendere lezioni di spagnolo, gli auguriamo di impararlo presto. Stefano Pontesilli, console generale di Caracas, conferma: “Spetta all’Ambasciata organizzare, e non è arrivato nessun messaggio di questo tipo”. Dopo un po’ ci richiama e, con la consueta precisione, spiega: “ La festa l’organizza la Commissione d’amicizia parlamentare italo-venezolana, quest’anno dopo che il presidente Rafael La Cava è partito, non si è riformata. Comunque- conclude- qualcosa più in là verrà organizzato”. Lo stesso sottolinea il console di Maracaibo, Ivan Polacco: “L’anno scorso arrivò una lettera dell’ambasciatore, e il Consolato la diffuse. Quest’anno non abbiamo ricevuto alcun segnale”. Al Civ la responsabile dell’ufficio stampa cade dalle nuvole: “zero assoluto”. Un anno fa invece proprio al Centro Italiano-venezuelano vi fu una cerimonia ufficiale, con tanto di fiori a Bolivar. Anche Michele Buscemi, presidente del Comites, è all’oscuro di tutto, sottolinea: “E’ un giorno in cui è difficile organizzare qualcosa, so che forse le celebrazione verranno spostate a settembre”. Idea saggia. E il ministero degli Esteri venezolano? Telefoniamo.Pedro Penso si informa e ci richiama: “Non si è fatto assolutamente nulla”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7009526474069405905?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7009526474069405905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7009526474069405905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7009526474069405905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7009526474069405905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/la-festa-dellamicizia-italo-venezolana.html' title='La festa dell’amicizia italo-venezolana?'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8240452753789817658</id><published>2007-08-15T21:06:00.000-07:00</published><updated>2007-08-15T21:07:00.148-07:00</updated><title type='text'>Il Venezuela e la Costituzione socialista</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Ieri il giorno della Costituzione. Ch&lt;span lang="es-ve"&gt;ávez, in Parlamento riunito in sessione straordinaria, illustra gli articoli da riformare. Deciderà il popolo con un referendum. &lt;/span&gt;C'è in sala un ospite speciale, è &lt;u&gt;Toni Negri&lt;/u&gt;. Non era stato annunciato, ma il presidente lo saluta. C'è ed è l'ispirazione antimperialista. Il Venezuela si trasformerà in socialista.&lt;span style="font-size:6;color:#800000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: 700; FONT-SIZE: 12pt"&gt;La proprietà privata rimane ma è l'ultima della lista, gli interessi individuali sono subordinati a quelli collettivi. Si riconoscono anche le radici europee del Venezuela. Il Banco Centrale perde autonomia, nascono le milizie popolari. E contro lo sfruttamento? Giornata lavorative di sei ore. Dimenticavo, mandati presidenziali di 7 anni (erano 6) e rielezione indefinita. L'esercito? diventa antimperialista!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8240452753789817658?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8240452753789817658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8240452753789817658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8240452753789817658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8240452753789817658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/il-venezuela-e-la-costituzione.html' title='Il Venezuela e la Costituzione socialista'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5550688439488988276</id><published>2007-08-15T21:05:00.000-07:00</published><updated>2007-08-15T21:06:29.545-07:00</updated><title type='text'>Renè  HiguitaRenè  Higuita</title><content type='html'>Lara, cittadina agricola nell’occidente del paese, la vita non riserva grandi emozioni. Era vero fino a poche settimane fa, ora c’è Renè Higuita. A quarantuno anni, ringiovanito grazie alla chirurgia estetica, il portierone della Colombia veste la maglia dei Guaros Lara. La serie A venezuelana non è la platea dei mondiali,  ma con gli 8 mila dollari di compenso mensili potrà fare il reuccio di una cittadina che star del suo calibro si sognava di vederle, figuariamoci di viverci a fianco. Abituato ai lussi, ai fasti peccaminosi della cocaina, a una vista spericolata, l’ex capelluto amico del narcotrafficante Pablo Escobar si ritroverà a mangiare empanadas osservando in lontananza i pascoli. &lt;h2 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;Dovrà abituarsi alla vita bucolica, che in parte può uccidere più delle periferie di Medellin, ma di noia. Se lo prendono in giro non si arrabbia, lo sfottò è l’unico contorno possibile per un amante degli scandali e delle mode. &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;Metà pagliaccio metà giocatore l’è sempre stato, l’ultima metà adesso sfuma, la prima cambia i contorni. Lontano dai riflettori, il buffone non può neanche più farlo, vive la propria meritata pensione come mito. A lui lo scettro della più grande figuraccia dei mondiali. Erano gli ottavi di finali di Italia ’90, tempi supplementari. Esce dall’aria palla al piede, sicuro della propria onnipotenza: il camerunense Roger Milla gli soffia il pallone. Goal. Colombia fuori.   A lui però il merito della più grande parata del secolo, a Wembley. Guardatela sotto.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5550688439488988276?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5550688439488988276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5550688439488988276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5550688439488988276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5550688439488988276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/ren-higuitaren-higuita.html' title='Renè  HiguitaRenè  Higuita'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7005067327488158988</id><published>2007-08-13T21:42:00.003-07:00</published><updated>2007-08-13T21:42:40.429-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Claudio Abbado: “E’ straordinario, ogni volta che lo vede cresce sempre di più”. Gustavo Dudamel, il figlio prediletto del Venezuela, ne rappresenta a perfezione l’entusiasmo. Giovane( 26), all’età in cui i campioni giocano i Mondiali,  dirige le migliori orchestre al mondo, con semplicità. Figlio del sistema di orchestre giovanili e infantili del maestro Abreu (decorato sia in Italia che in Venzuela), Dudamel è una vera sfida, vinta: contro i pregiudizi caraibici, dimostra che i virtuosismi della classica non sono riservati ai paesi del Vecchio continente. Qui si esibisce alla UCV (la migliore università di Caracas).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7005067327488158988?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7005067327488158988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7005067327488158988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7005067327488158988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7005067327488158988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/claudio-abbado-e-straordinario-ogni.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7606899270896192161</id><published>2007-08-13T21:42:00.001-07:00</published><updated>2007-08-13T21:42:21.937-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>C'erano una volta in America latina le multinazionali dell'energia. C'erano, ma oggi ci sono i presidenti di Venezuela (Hugo Chavez), Bolivia (Evo Morales) e Argentina (Nestor Kirchner), che hanno deciso di spingere sull'acceleratore per recuperare iniziativa ed indipendenza d'azione nella produzione e distribuzione di petrolio e gas. E per questo i tre capi di Stato si sono incontrati a Tarija, nel sud della Bolivia dove si trovano i pozzi di gas del paese, per firmare accordi che mirano a garantire la crescita della produzione di idrocarburi, il processo di industrializzazione ed il rafforzamento delle infrastrutture di distribuzione.Per Chávez, la tappa boliviana è fra l'altro l'ultima di un tour sudamericano che lo ha visto in Argentina, Uruguay, Ecuador e, appunto, Bolivia, per spingere al massimo possibile la sua influenza, grazie ovviamente alle importanti risorse che gli mette a disposizione l'alto prezzo del petrolio.Una visita che si è svolta in contemporanea con quella che il brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha realizzato in Messico e Centroamerica, e che è servita a illustrare le prospettive di sviluppo dei carburanti alternativi, come l'etanolo, di cui l'industria brasiliana è leader mondiale.Ufficialmente le firme di Chavez, Morales e Kirchner sugli accordi di Tarija ed Entre Rios (Cochabamba) riguardano investimenti in Bolivia per 1.120 milioni di dollari (814 milioni di euro) e permetteranno il consolidamento del Gruppo dei paesi produttori del gas del sud (Opegasur) che, ha spiegato il ministro degli idrocarburi boliviano, Carlos Villegas, ambisca a muoversi come una piccola Opec del gas.Radio Erbol di La Paz ha sottolineato come gli accordi fra le compagnie petrolifere statali (venezuelana Pdvsa, boliviana Ypfb e argentina Enarsa) mirino a "ricercare una integrazione energetica regionale e a mettere al margine, o almeno a sottrarre spazio, alle grandi multinazionali che praticamente si erano appropriate degli idrocarburi sudamericani". Per quanto lo riguarda, Morales è al settimo cielo, perché la costituzione dell'impresa mista boliviano-venezuelana Petroandina e gli investimenti di Venezuela e Argentina gli permettono di concretare il sogno di industrializzare gli idrocarburi prima di offrirli all'estero. Per Kirchner, invece, il rafforzamento dei legami con i suoi partner significa poter guardare con un certo ottimismo al futuro dell'approvvigionamento energetico per l'industria argentina che continua a crescere e ritmi asiatici. Infine è ovvio che il più contento sia Chávez che, fra mille difficoltà e l'ostilità manifesta degli Usa e di qualche altro paese latinoamericano, riesce a far passare il suo messaggio di "unità sudamericana", nonché a rafforzare la sua leadership nella regione, dove Messico e Brasile si battono per restare in primo piano. E già oggi il battagliero leader venezuelano troverà una nuova tribuna per esprimere le sue posizioni, con  'inaugurazione del 3/o Vertice di Petrocaribe, l'organizzazione creata nel 2005 che permette ai paesi dei Caraibi di ottenere petrolio e suoi derivati da Caracas a prezzi di favore.(ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7606899270896192161?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7606899270896192161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7606899270896192161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7606899270896192161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7606899270896192161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/cerano-una-volta-in-america-latina-le_13.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-3955754296529666067</id><published>2007-08-10T15:35:00.001-07:00</published><updated>2007-08-10T15:35:59.844-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>C'erano una volta in America latina le multinazionali dell'energia. C'erano, ma oggi ci sono i presidenti di Venezuela (Hugo Chavez), Bolivia (Evo Morales) e Argentina (Nestor Kirchner), che hanno deciso di spingere sull'acceleratore per recuperare iniziativa ed indipendenza d'azione nella produzione e distribuzione di petrolio e gas. E per questo i tre capi di Stato si sono incontrati a Tarija, nel sud della Bolivia dove si trovano i pozzi di gas del paese, per firmare accordi che mirano a garantire la crescita della produzione di idrocarburi, il processo di industrializzazione ed il rafforzamento delle infrastrutture di distribuzione. Per Chávez, la tappa boliviana è fra l'altro l'ultima di un tour sudamericano che lo ha visto in Argentina, Uruguay, Ecuador e, appunto, Bolivia, per spingere al massimo possibile la sua influenza, grazie ovviamente alle importanti risorse che gli mette a disposizione l'alto prezzo del petrolio. Una visita che si è svolta in contemporanea con quella che il brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha realizzato in Messico e Centroamerica, e che è servita a illustrare le prospettive di sviluppo dei carburanti alternativi, come l'etanolo, di cui l'industria brasiliana è leader mondiale. Ufficialmente le firme di Chavez, Morales e Kirchner sugli accordi di Tarija ed Entre Rios (Cochabamba) riguardano investimenti in Bolivia per 1.120 milioni di dollari (814 milioni di euro) e permetteranno il consolidamento del Gruppo dei paesi produttori del gas del sud (Opegasur) che, ha spiegato il ministro degli idrocarburi boliviano, Carlos Villegas, ambisca a muoversi come una piccola Opec del gas. Radio Erbol di La Paz ha sottolineato come gli accordi fra le compagnie petrolifere statali (venezuelana Pdvsa, boliviana Ypfb  e argentina Enarsa) mirino a "ricercare una integrazione energetica regionale e a mettere al margine, o almeno a sottrarre spazio, alle grandi multinazionali che praticamente si erano appropriate degli idrocarburi sudamericani". Per quanto lo riguarda, Morales è al settimo cielo, perché la costituzione dell'impresa mista boliviano-venezuelana  Petroandina e gli investimenti di Venezuela e Argentina gli permettono di concretare il sogno di industrializzare gli idrocarburi prima di offrirli all'estero. Per Kirchner, invece, il rafforzamento dei legami con i suoi  partner significa poter guardare con un certo ottimismo al futuro dell'approvvigionamento energetico per l'industria argentina che continua a crescere e ritmi asiatici. Infine è ovvio che il più contento sia Chávez che, fra mille difficoltà e l'ostilità manifesta degli Usa e di qualche altro paese latinoamericano, riesce a far passare il suo messaggio di "unità sudamericana", nonché a rafforzare la sua leadership nella regione, dove Messico e Brasile si battono per restare in primo piano. E già oggi il battagliero leader venezuelano troverà una nuova tribuna per esprimere le sue posizioni, con  'inaugurazione del 3/o Vertice di Petrocaribe, l'organizzazione creata nel 2005 che permette ai paesi dei Caraibi di ottenere petrolio e suoi derivati da Caracas a prezzi di favore.(ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-3955754296529666067?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/3955754296529666067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=3955754296529666067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3955754296529666067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3955754296529666067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/cerano-una-volta-in-america-latina-le.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4615657092371800770</id><published>2007-08-10T13:04:00.001-07:00</published><updated>2007-08-10T13:04:28.159-07:00</updated><title type='text'>Il progetto di Chávez</title><content type='html'>Chávez oltre che statista, è una invocazione. In questa veste esclamativa assume un doppio significato: colpevole per l’avversario (la colpa è tua!) e salvatore per i suoi elettori (solo tu puoi risolvere!).&lt;br /&gt;C’è un luogo comune (giustificato) sul capo di Stato più discusso delle Americhe: chi si oppone alle sue politiche difficilmente troverà una sua azione utile. Qualsiasi mossa verrà sempre tacciata come populista o controproducente. Eppure, scavando un po’, c’è almeno un discorso che in parte ha eccitato le emozioni della oligarchia (come la chiama Chàvez), cioè dei suoi avversari, trovandoli d’accordo. Il discorso contro le cliniche private. Quando l’ex-tenente colonnello sostenne che avrebbero dovuto abbassare  i prezzi, il suo popolo, che nelle cliniche non ci va, rimase un po’ freddino, l’argomento non interessava loro ma i ricchi e la classe media: terrorizzati dalla sanità pubblica (che in realtà nelle zone interne del Venezuela è migliorata, a Caracas meno) hanno sempre giurato che nel momento del bisogno si sarebbero rivolti alla sanità privata: con prezzi da strozzinaggio. Per un paio di giorni si può spendere oltre duemila dollari (al giorno e al cambio ufficiale). Le cliniche si difendono richiamandosi agli alti costi della sanità, ma la maniera nordamericana d’agire (prima i soldi poi la vita) infastidisce una città dal carattere decisamente tropicale, convinta di avere nei rapporti umani la propria chiave vincente. La sanità privata è insopportabile, soprattutto per i tanti che non hanno l’assicurazione privata ma se arrivano ad avere bisogno di un aiuto medico, si indebitano. E così  molti antichavisti hanno applaudito gli strali contro le  cliniche: vanno fermate perché guadagnano sul dolore della gente, rianimano te, e i tuoi debiti.&lt;br /&gt;Le cliniche dal canto loro hanno i loro buoni argomenti: i costi di gestione sono alti e devono scaricarli unicamente sul cliente. L’aut aut è ancora più diabolico: se paghi meno hai un servizio peggiore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4615657092371800770?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4615657092371800770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4615657092371800770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4615657092371800770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4615657092371800770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/il-progetto-di-chvez.html' title='Il progetto di Chávez'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-3604913568492665068</id><published>2007-08-10T13:02:00.000-07:00</published><updated>2007-08-10T13:03:57.809-07:00</updated><title type='text'>SE TI VIOLENTANO LA COLPA E'TUA</title><content type='html'>“Incitar al sexo provoca violaciones”. Incitare al sesso provoca violenze sessuali, di sfondo una bella ragazza in bikini. E’ originale ma anche di cattivo gusto il cartellone pubblicitario che la regione Carabobo ha piazzato lungo le strade. In maniera neanche tanto subliminare il messaggio-progresso dà la colpa alle donne per le violenze sessuali subite. La pubblicità è apparsa grossolana da subito, nessuno ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità, è iniziato un comodo scaricabarili. María de los Angeles Freiré, psicoterapeuta specializzata in bambini e adolescenti, ha subito alzato la voce: “Si invertono i ruoli, la vittima diventa carnefice. Se indosso un bikini o un tanga sono colpevole se mi violentano, mi sembra un insulto per chi ha subito questo reato. Cartelloni pubblicitari di questo tipo non prevengono la violenza, l’aumento, anche perché non appaiono corpi nudi di entrambi i sessi” . Il messaggio avrebbe poi un altro effetto forse ancora più fastidioso:  suggestionerebbe le vittime fino a farle sentire colpevoli, meritevoli di castigo per aver osato uno sguardo di troppo, o qualche gonnellina eccessiva. Calato nella realtà caraibica, dove il caldo sveste naturalmente i corpi, la pubblicità assume i toni della farsa,  rivela inoltre il maschilismo strisciante di una società che proprio sull’uomo non ha potuto mai contare. La donna venezuelana tradizionalmente manda la famiglia avanti da sola, l’uomo sparge bambini appena può, come rivelano le pubblicità nella metropolitana in cui si invitano i padri a non spargere il seme per il Venezuela. Questa caduta di stile ha però un merito: finalmente un punto di contatto con l’Iran, la demonizzazione del corpo della donna. (&lt;a href="http://www.el-carabobeno.com/p_pag_not.aspx?art=a080807b01&amp;amp;id=t080807-b01"&gt;qui&lt;/a&gt; un articolo de El Carabobeño)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-3604913568492665068?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/3604913568492665068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=3604913568492665068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3604913568492665068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3604913568492665068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/se-ti-violentano-la-colpa-etua.html' title='SE TI VIOLENTANO LA COLPA E&apos;TUA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4400763078755379625</id><published>2007-08-07T21:57:00.000-07:00</published><updated>2007-08-07T21:58:26.212-07:00</updated><title type='text'>TELEFERICO ESPROPRIATO</title><content type='html'>L’espropriazione del teleférico di Caracas è stato uno degli altri capitoli controversi della rivoluzione venezuelana. A differenza delle nazionalizzazioni, in cui gli espropriati vengono liquidati con bei soldini (a molti conviene, gli azionisti di Cantv non hanno perso un dollaro), nel caso di ritiro delle concessioni la perdita per l’investitore è netta. Quest’ultimo considera il ritiro come una confisca, una rapina, quindi consolida attorno a sé il consenso degli altri imprenditori (e la paura d’investire). Fedecameras (tipo Confindustria), ha sempre criticato il governo per lo stile aggressivo, Chàvez sono cerca l’accordo ma lo scontro, condisce il suo discorso di inutile epiteti contro l’oligarchia, i poteri forti.&lt;br /&gt; Il governo, dal canto suo, non è sprovveduto:  è sempre attento nel trovare una motivazione giuridica alle sue azioni: questa volta la concessionaria del teleferico non ha rispettato gli accordi, non ha continuato il teleferico fino alla zona costiera di La Guaira come pattuito, né ha versato al ministero del Turismo una somma di denaro dovuta. La proprietà passa direttamente in mano allo Stato, a cui i soldi da investire non mancano. Molti però hanno il sospetto che la confisca sia stata motivata soprattutto dal malumore popolare sui prezzi troppo alti (salire e scendere costava quanto un pranzo al ristorante), che avevano reso l’Avila una montagna di elite o di scolaresche in gita. Per la concessionaria questi prezzi erano necessari per  ammortizzare le spese per gli investimenti, che fino al 2015 non sarebbero stati recuperati. Mancavano, ha sostenuto José María Jiménez, direttrice de “ Inversora Turística Caracas”, che la concessione doveva scadere nel 2021, il governo quindi non ha rispettato gli accordi.&lt;br /&gt;Per festeggiare l’espropriazione popolare il teleferico è stato offerto per due giorni gratuitamente ai cittadini: paga Chàvez per tutti, finché c’è il petrolio. Il gioco è sempre lo stesso: non interessa che il teleferico trovi un equilibrio finanziario, deve accontentare il popolo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4400763078755379625?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4400763078755379625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4400763078755379625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4400763078755379625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4400763078755379625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/teleferico-espropriato.html' title='TELEFERICO ESPROPRIATO'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6967720745978406069</id><published>2007-08-07T08:45:00.001-07:00</published><updated>2007-08-07T08:45:38.078-07:00</updated><title type='text'>Dall'Argentina la conferma: "Di Ingrid Betancourt non so assolutamente nulla"</title><content type='html'>Di Ingrid Betancourt non so nulla di nulla". Con questa dichiarazione secca Hugo Chavez ha risposto ai giornalisti  all'aeroporto di Buenos Aires. "Sarebbe bello che, non solo lei, ma anche gli altri ostaggi possano tornare liberi, che finisca il conflitto armato in Colombia e che non ci siano più né guerriglia, né gruppi paramilitari”. Accompagnato da ben sette ministri, il presidente venezuelano Hugo Chavez è giunto a Buenos Aires per una breve visita durante la quale firmerà una serie di accordi con il collega Nestor Kirchner, per poi recarsi in Uruguay e successivamente in Bolivia e in Ecuador.Accolto all'aeroporto di Ezeiza dal ministro degli esteri, Jorge Taiana ha anticipato che gli accordi "hanno un'importanza molteplice", sottolineando in particolare quello del settore energetico (un impianto per la rigassificazione, mentre sembra abbandonato l’idea del gasdotto).&lt;br /&gt;Il presidente venezuelano ha anche fatto riferimento alle prossime elezioni argentine. "Anche i sassi sanno che la first lady Cristina Fernandez diventerà presidente dell'Argentina" ha sottolineato mentre "Nel mio recente viaggio in Spagna - ha ricordato la moglie del presidente Nestor Kirchner in un'intervista pubblicata ieri dal quotidiano conservatore 'La Nacion' - ho detto che Chavez è indispensabile per il settore energetico latinoamericano come lo è Putin per l'Europa". Ma ha aggiunto: "Chavez è stato eletto democraticamente. Va detto però che, guardando all'ottica internazionale, il suo eccessivo agitarsi non fa bene alla democrazia venezuelana".La first lady ha anche sottolineato: "Il socialismo che propaganda è un socialista sui generis dato che compra imprese a prezzo di mercato e rispetta tutti gli accordi energetici con gli Usa". E ha concluso con una stoccata: "Non mi pare opportuno, come sta facendo, che vengano inseriti i militari in un partito o in una ideologia. I militari servono ad altro".Sicuramente Cristina Fernandez ha voluto difendersi dall'opposizione che accusa i Kirchner di eccessiva amicizia con il presidente venezuelano. Ma è indubbio che, anche se Chavez firmerà accordi con il di lei marito per comprare a prezzo di mercato bond per un miliardo di dollari (negli ultimi tre anni ne ha acquistati per 4,2 miliardi, e in parte li ha rivenduti guadagnandoci) -e per approfondire le intese energetiche, la coriacea first lady lo ha voluto avvertire di non esagerare. Intanto le associazioni ebraiche protestano. Chàvez è amico del regime iraniano e in Argentina si è consumato il peggiore attentato contro gli ebrei, oltre 80 morti.(ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6967720745978406069?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6967720745978406069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6967720745978406069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6967720745978406069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6967720745978406069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/dallargentina-la-conferma-di-ingrid.html' title='Dall&apos;Argentina la conferma: &quot;Di Ingrid Betancourt non so assolutamente nulla&quot;'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4974510591708784507</id><published>2007-08-06T09:13:00.000-07:00</published><updated>2007-08-06T09:14:03.498-07:00</updated><title type='text'>BETANCOURT LIBERA? O SOLO UN BUFALA?</title><content type='html'>Le versioni on-line dei giornali venezuelani sono presi d’assalto. Il sussurro di Patricia Poleo (la Poleo è un'accesa oppositrice di Chavez, è accusata di essere la mandante intellettuale dell'omicidio, nel 2004, del procuratore della repubblica Danilo Anderson)  è diventato un boato: Ingrid Betancourt sarebbe in Venezuela, nella regione dell’Apure, terra di confine e in parte di guerriglia . Il capo dello stato venezuelano Hugo Chavez la consegnerà al governo francese in occasione della imminente visita a Caracas della first lady Cecilia Sarkozy. I media del governo ignorano la notizia,  non c’è alcuna conferma ufficiale. Il giornalismo che insegue lo scoop è vittima di abbagli, ma il buon rapporto tra Chàvez e  Sarkozy, le ultime dichiarazione ad Alò Presidente, in cui l’ex-tenente colonnello si è proposto come intermendiario per lo scambio umanitario, potrebbero aver tratto in inganno la giornalista venezuelana.&lt;br /&gt;Chàvez nel frattempo è in viaggio per il Sud America, un comportamento “normale”, forse troppo per chi costudisce un segreto così grande. Il Chávez che conosciamo sarebbe esploso di gioia, avrebbe cantato per ore. La Betancourt liberata sarebbe la più grande vittoria politica della rivoluzione venezuelana , ma anche uno dei gesti più gloriosi di diplomazia internazionale. In realtà Chávez è l’uomo giusto per  risolvere il decennale problema  della guerriglia venezuelana: lo sa lui, lo avverte l’opinione pubblica internazionale, storcono il naso gli Stati Uniti che invece vedrebbero consolidarsi nell’opinione pubblica internazionale un loro nemico (nemico?). Non è un mistero che tra la base chavista e la guerriglia colombiana ci sia un buon rapporto. Non solo affinità ideologica: il movimento chavista ha inglobato nel suo movimento molti ex-guerriglieri venezuelani che con la guerriglia colombiana hanno condiviso parte della propria storia, della propria gioventù. Ma ci sono tanti segnali di affinità: Al Global Social Forum del 2005 di Caracas le Farc consegnavano tranquillamente i propri volantini, i giornali comunitari chavisti ospitano i loro comunicati. Un giornalista di Telesur è stato coinvolto in alcuni casi giudiziari. Ovviamente Chàvez ha preso sempre le distanze dal movimento guerrigliero, probabilmente in maniera sincera: non condivide un  metodo di lotta che insanguina il paese senza via d’uscita, ma come le Farc anche Chàvez porta la lotta ai suoi livelli più alti: contro l’Impero. Lo stesso Impero che questa volta lo ringrazierebbe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4974510591708784507?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4974510591708784507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4974510591708784507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4974510591708784507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4974510591708784507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/betancourt-libera-o-solo-un-bufala.html' title='BETANCOURT LIBERA? O SOLO UN BUFALA?'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7576394896837268434</id><published>2007-08-05T20:07:00.001-07:00</published><updated>2007-08-05T20:07:50.253-07:00</updated><title type='text'>L'AMBASCIATORE GERARDO CARANTE: CHAVEZ NON E' UN DITTATORE</title><content type='html'>Credo che la stragrande maggioranza dei venezuelani non desideri un regime totalitario o comunista. Vuole la libertà; vuole poter lavorare, investire e risparmiare; vuole la proprietà della casa; vuole la macchina e poter viaggiare. Insomma, tutti diritti che non gli si possono negare. Per questo, sono convinto che se anche il Presidente Chávez volesse andare oltre, non gli sarebbe permesso. Eppoi, le parole del Generale Baduel, nel suo ultimo discorso, sono state chiare e proprio in questa direzione -&lt;br /&gt;Pacato, accorto come si addice a un diplomatico consumato. l’ambasciatore Gerardo Carante parla con l’esperienza di chi, dopo quattro anni, reputa di conoscere assai bene coloro che, oggi, occupano le stanze del potere. - In ogni caso - aggiunge - sono convinto che qualora il Capo di Stato volesse fare cose che non piacciono, l’elettorato lo castigherebbe col voto. Lo manderebbe via. E il presidente Chávez andrebbe via. Non credo proprio sia di quelle persone disposte a passare a una dittatura sanguinolenta; a mettere centinaia di migliaia di persone in carcere; a non rispettare i diritti umani.- Le è toccato svolgere la missione diplomatica in un momento particolarmente complesso del Paese. Lo stesso Presidente Chávez ha detto che abbiamo lasciato alle spalle un modello economico-sociale per costruirne uno nuovo, che ha battezzato il “Socialismo del Secolo XXI”. Quali difficoltà ha dovuto superare in questi anni?Sottolinea immediatamente che, a suo avviso, “questo regime non cambierà la situazione del Paese”. E, per meglio illustrarne il perché, racconta la sua esperienza in Pakistan, quando era Primo Segretario a Islamabad.- Quando arrivai in Pakistan – narra – c’era il governo liberale del Presidente Bhutto. Si respirava un clima di libertà: i cristiani erano rispettati, la stampa scriveva senza censura e si poteva anche bere vino e whisky. Ad un certo punto, però, i militari ritennero di dover intervenire. Consideravano che il Presidente era troppo amico della Cina e della Russia e molto meno degli Stati Uniti.Il resto è facilmente immaginabile: abolizione di ogni libertà, proibizione dei partiti politici, migliaia di arresti e l’assasinio del Presidente Bhutto. L’Ambasciatore Carante commenta:- Bhutto fu accusato di aver autorizzato l’omicidio di un suo rivale politico, dieci anni prima. Assurdo. Bhutto non aveva bisogno di ricorrere alla violenza, all’assassinio. Il risultato fu l’introduzione delle leggi islamiche, il velo alle donne, la censura. Tutte cose che non esistevano. Nei due anni vissuti a Islamabad ho visto cambi radicali. Si passò bruscamente da un regime molto simile a quello di qualunque paese europeo ad un altro con caratteristiche assai diverse; da una libertà assoluta ad un sistema musulmano.In Venezuela, all’opinione dell’intervistato, cambiamenti radicali non ce ne sono stati.- Credo che il Presidente Chávez sia convinto, nella sua buona fede, che non sia stato fatto sufficiente per i venezueani – afferma -. Ha la certezza che bisogna fare di più. Mi ha comunque assicurato che la doppia nazionalità resterà inalterata, che la patria potestà non verrà modificata e che la proprietà privata verrà rispettata, ad eccezione di quei casi in cui venga considerata proprietà sociale.Prima ancora che potessimo intervenire con la domanda di rito, l’Ambasciatore precisa che per proprietà sociale s’intende il bene di utilità pubblica; una figura legale che, a detta del diplomatico, è presente in tutte le legislazioni. Insiste:- Non è un’invenzione del Presidente Chávez. Non c’è paese al mondo in cui, per motivi sociali, non si possa espropriare. Ad esempio, confiscare terre per costruire un’autostrada. L’importante è che il bene, la proprietà espropriata, venga pagata secondo la legge del mercato.Dittatore o profondamente democratico? Dipende dal prisma attraverso il quale si guarda. Il Presidente Chávez, su questo pare che non ci siano dubbi, è un personaggio della nostra storia contemporanea che, più di altri, riesce a provocare sentimenti opposti e radicali. E’ per questo che chiediamo:- In più occasioni lei si è detto amico personale del Presidente Chávez e, in ogni caso, ha avuto modo di conoscerlo bene. Ci dica quali impressioni si è formato; ce ne faccia una radiografia.Sorride. Per un istante, nell’amplio ufficio, nell’attico dell’edificio della “Bolsa di Caracas”, cuore e simbolo del potere economico, c'è  silenzio. Poi l’ambasciatore Carante, tornando addietro nei ricordi, ci dice:- Il primo giorno in Venezuela, andai a Maracay invitato ad una cena che il rimpianto Filippo Sindoni offriva in commemorazione della Camera di Commercio italo-venezolana. C’era anche il governatore dello Stato Aragua, Didalco Bolívar, un politico ch’io ritengo estremamente intelligente. Oggigiorno, come si sa, è in contrasto con il Presidente Chávez, specialmente sul tema del Partito Unico Socialista. Il Governatore, allora, mi disse una cosa ch’io non sapevo e non potevo sapere in quanto appena arrivato. Ammise che era contrario al programma economico del Presidente Chávez, poiché riteneva che il Capo dello Stato commetteva gravi errori nell’applicazione delle riforme soprattutto nell’ambito economico.L’Ambasciatore confessa che rimase sorpreso dall’esternazione del Governatore; così sorpreso che non potè fare a meno di ricordargli che era parte della coalizione di governo.- E lui mi disse – prosegue l’intervistato – che aveva aderito alla maggioranza in quanto convinto che il Presidente Chávez, nonostante gli errori, agiva in buona fede. Ecco, io credo appunto che questo sia vero. Non ritengo assolutamente che sia un dittatore. No. Il Presidente Chávez non è un dittatore. Al contrario, considero che sia convinto che le sue decisioni, che la sua politica siano le più idonee al Paese. Vedremo se sarà vero. Tutti i nodi vengono al pettine. Se le sue politiche dovessero risultare non adatte allo sviluppo della nazione, non sarà rieletto. I venezuelani non voteranno nuovamente per lui. Ricordo che Didalco Bolívar mi disse anche che nelle file dell’Opposizione non c’era nessuno in grado di contrastarlo. E questa è un’altra verità: l’opposizione non ha leaders capaci di opporsi al Presidente Chávez.- Persone capaci, nelle file dell’opposizione, ce ne sono tante anche se è vero che alcune non hanno autorità morale e altre sono legate ad una vecchia maniera di fare politica.Scuote il capo e precisa:- Un leader, in un paese presidenziale, non solo deve essere capace ma anche avere carisma. Ad esempio, Julio Borges, un politico che conosco bene, sarà senz’altro una persona capace; ma non ha il carisma del leader. Lo ha, invece, Leopoldo López, l’attuale sindaco di Chacao. Inoltre, è una persona capace e si presenta bene, specialmente all’elettorato femminile. Forse è troppo giovane; ma non lo sarà tra cinque anni. Certo, bisognerá vedere anche se gli avversari glielo permetteranno; se gli daranno spazio.Sostiene che “per affrontare il Presidente Chávez è indispensabile essere una figura dotata di grande ascendente”.- Se la situazione economica peggiora; se il Presidente Chávez risultasse incapace di trovare soluzioni ai tanti problemi del Paese; se in questi cinque anni in cui ha praticamente tutto il potere non riuscisse a dare un nuovo impulso allo sviluppo della società e nel caso in cui si riuscisse a trovare un altro leader carismatico... – tace. Poi aggiunge:- C’è, in seno alla nostra Collettività, chi sostiene che sono molto, forse troppo a favore del Presidente Chávez. Non è così. Non è vero. Non sono né a favore né contro il Capo dello Stato. Sono l’Ambasciatore della Repubblica italiana. Sono i venezuelani, gli italo-venezuelani che devono scegliere il loro presidente. Io semplicemente lavoro con il presidente che loro si sono dati; col presidente che loro hanno eletto. La posizione dell’Italia, lo ribadisco, è quella di tutti i Paesi dell’Unione Europea: finchè c’è democrazia, non si ha nulla da ridire. All’Europa non importa il regime che una nazione si dà. Importa, però, che ci sia democrazia; possibilità di alternanza nel potere e, soprattutto, che ci sia rispetto delle libertà individuali; dei diritti umani; della libertà di stampa, di espressione e così via... Fino ad ora ritengo, non solo io ma tutti i paesi dell’Unione Europea, che in Venezuela ci sia ancora democrazia.Una gestione diplomatica ricca di successo. Per tanti sì, ma non per tutti. Ed infatti, non sono pochi a considerare che, pur riconoscendo l’ottimo lavoro fatto dall’Ambasciatore nell’aiutare le holding italiane ad ottenere appetitosi appalti e nel rilanciare le relazioni commerciali tra i due Paesi, la Collettività imprenditoriale italo-venezolana non ha ricevuto dal diplomatico l’attenzione che meritava e si aspettava. Ragione sufficiente, questa, per chiedere all’Ambasciatore Carante:- Cosa resta alle aziende italo-venezolane della partecipazione delle multinazionali italiane nella costruzione delle grandi opere di infrastruttura? Come aiuta la presenza delle holding italiane le nostre aziende che, a causa della crisi economica e istituzionale hanno ridotto drasticamente la produzione?- Ricordo – risponde – che mio suocero, anni fa, mi diceva che gli dava tanto fastidio la carenza di infrastrutture nel paese. Non c’erano treni e le autostrade erano poche e piene di buche. Ritengo che dare una mano allo sviluppo industriale di questa nazione sia un aspetto positivo ed abbia un ritorno per tutti, anche per gli italo-venezuelani. Per quel che riguarda poi le imprese italiane lavorano molto meglio con le ditte italo-venezolane che con altre.- Non sempre è così. Non essendo questa partecipazione istituzionalizzata, molto dipende dalla sensibilità dei manager, di chi è a capo degli uffici delle holding in Venezuela. E non ci si meraviglierebbe se alla loro sensibilità non corrispondesse altrettanta dei loro capi-ufficio in Italia.- Sì, certo – ammette, per subito sottolineare che “i sub-appalti alle ditte italo-venezuelane sono un dato di fatto”. Sostiene che l’input che dall’ambasciata arriva alle grandi aziende italiane che operano nel Paese è quello di rendere partecipi dei lavori anche le aziende dei nostri connazionali, quelle fondate con tanto sacrificio dagli emigranti e oggi, in molti casi, rilevate dai figli.- Comunque – prosegue -, è il Governo italiano che discute con quello venezuelano. Lo Stato venezuelano, invece di firmare gli accordi direttamente con le multinazionali, preferisce passare attraverso l’altro Stato, lo Stato italiano. E cioè, l’Ambasciata. E’ questo che mi ha permesso contatti, e amicizie.Commenta che è parte dell’abilità di ognuno saper aggirare gli ostacoli così come far partecipare le aziende dei connazionali.- Per esempio - spìega -, quando sono arrivato mi sono accorto che la residenza era trascurata. Chi mi ha preceduto evidentemente non se ne era mai preoccupato. Forse non desideravano avere i muratori in casa. Io, invece, ho pensato ch’era opportuno fare le riparazioni necessarie. E per questo lavoro ho contrattato una ditta italo-venezuelana.Un grosso polmone finanziario, tante banche e capacità tecnologica. Ecco, è questo, nell’opinione dell’Ambasciatore Carante, un cocktail vincente; la differenza tra le multinazionali e le nostre imprese.- Lo Stato venezuelano, a volte – spiega -, non è puntuale nei pagamenti. Ha difficoltà di “cash-flow”. Quando questo accade, l’azienda ha bisogno della proprie capacità finanziaria per far fronte a impegni che a volte richiedono centinaia di milioni di dollari. Le aziende impegnate in grandi appalti hanno spese tutti i giorni. Devono pagare gli impiegati, ma anche i rifornitori. Ci sono materie prime indispensabili che non vengono consegnate se non si procede in anticipo al pagamento.Sottolinea, e lo fa con particolare enfasi, che le “ditte italiane hanno rischiato tanto; ci sono stati momenti in cui hanno dovuto procedere a esborsi per centinaia di milioni di dollari senza ricevere nulla dallo Stato venezolano”.- Questa è essenzialmente la ragione per cui si preferiscono aziende straniere – commenta - Queste hanno alle loro spalle un Paese e, soprattutto, banche. Possono permettersi di andare avanti per mesi nei lavori anche senza ricevere denaro.Spiega infine che quando promuove “la presenza di ditte come, ad esempio, Pirelli e Iveco, chi ci guadagna è soprattutto la Collettività”.- Certo – conclude -, le multinazionali ottengono grossi guadagni, ma anche la Collettività. Quasi tutti i dirigenti che ho conosciuto in Iveco, ad esempio, sono italo-venezuelani. E lo stesso posso dire di Pirelli. Ecco, questi sono i migliori esempi. (a cura di Mauro Bafile)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7576394896837268434?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7576394896837268434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7576394896837268434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7576394896837268434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7576394896837268434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/lambasciatore-gerardo-carante-chavez.html' title='L&apos;AMBASCIATORE GERARDO CARANTE: CHAVEZ NON E&apos; UN DITTATORE'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8177186427060495724</id><published>2007-08-05T07:22:00.000-07:00</published><updated>2007-08-05T07:23:08.003-07:00</updated><title type='text'>Dieci elementi di resistenza al socialismo venezuelano</title><content type='html'>1) La mancanza di una società con una forte struttura familiare, e la presenza di parti adolescenziali (uno su cinque), rende difficile radicare nelle famiglie il pensiero socialista in maniera che si autorigeneri.&lt;br /&gt;2)      2) Caracas, come città ricca d’opportunità,  meta delle persone più dinamiche della provincia, rende difficile una sua totale conquista socialista, trova spazio invece il sogno americano dell’arricchimento facile.&lt;br /&gt;3)      3) Lo spirito del paese petrolifero non è il sagrificio, ma il denaro facile, questa costante è presente anche nel Venezuela socialista, e contrasta col messaggio solidale governativo&lt;br /&gt;4)      La forte presenza del messaggio americano, attraverso i cinema, il sistema mediatico commerciale e la pressione internazionale, è un ostacolo per il  pensiero socialista.&lt;br /&gt;5)      La mancanza di un sistema alternativo a cui appoggiarsi (come l’Unione Sovietica), rende poco visualizzabile l’esistenza di un sistema differente.&lt;br /&gt;6)      L’esempio fallimentare cubano, che può opporre solo la soddisfazione di aver resistito all’Impero, è ben radicato in Venezuela.&lt;br /&gt;7)      L’adesione alla rivoluzione solo per convenienza è un fenomeno molto più radicato del consenso ideologico.&lt;br /&gt;8)      L’adesione popolare non è al socialismo, che implica un alto impegno personale, ma alle iniziative sociali, questo costringe la rivoluzione a mantenere alte le aspettative del popolo&lt;br /&gt;9)      Gli alti tassi di corruzione, visibili nella vita di tutti i giorni, creano sfiducia nella risoluzione dei problemi, che è sfiducia nel venezuelano&lt;br /&gt;10)   La classe dirigente chavista non è differente dalla vecchia classe  degli anni ‘90: lusso, case favolose, vestiti alla moda, con l’aggravante di utilizzare però una retorica “povera”. Sono militari e politici che vivono di rendita, non producono niente, e sono incapaci di parlare alla parte produttiva del paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8177186427060495724?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8177186427060495724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8177186427060495724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8177186427060495724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8177186427060495724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/dieci-elementi-di-resistenza-al.html' title='Dieci elementi di resistenza al socialismo venezuelano'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5268739116882031423</id><published>2007-08-03T15:13:00.000-07:00</published><updated>2007-08-03T15:14:10.255-07:00</updated><title type='text'>Il Bolivar va sempre più giù</title><content type='html'>Il 1 gennaio nascerà il Bolivar forte (la stessa moneta con tre zero in meno), ma nel frattempo la moneta venezuelana è ai minimi storici come potere d’acquisto.&lt;br /&gt;Una caduta repentina accelerata dalla vittoria di Chàvez del 3 dicembre e dall’indurirsi del discorso socialista. In meno di un anno il dollaro è arrivato a 4200 bolivares sul mercato parallelo, raddoppiando il tasso ufficiale fermo a 2150. Fino all’estate scorsa era possibile cambiare dollari a 2500/2700 bolivares, la svalutazione ha iniziato a galoppare dopo la vittoria “socialista” di Chàvez raggiungendo punte di 4400.&lt;br /&gt; La richiesta di dollari sul mercato parallelo è altissima, soprattutto per la ricerca di strumenti di risparmio che evitino di risparmiare in moneta venezuelana, i cui tassi d’interesse sono minori del tasso d’inflazione. L’inflazione è ancora la più alta in America Latina, e questo assieme alla poca trasparenza nei conti pubblici provoca sfiducia nel sistema paese. Nonostante le alte riserve di dollari della Banca Centrale, il paese non riscuote fiducia, il discorso socialista spaventa, e la sensazione di una Costituzione futura più radicale del previsto desta sospetti.&lt;br /&gt;Neanche l’emissione dei buoni convertibili in dollari, strumento per drenare liquidità e risparmio ed evitare la ricerca di valuta forte, riesce a tamponare l’ emorraggia. Nessuno però sospetta un default. Il Venezuela è adempiente verso tutti i debitori, e si permette il lusso di aiutare gli altri, come l’Argentina che grazie ai Chavez-dollari si è liberata dal Fmi (e questo è un merito).&lt;br /&gt;I dollari  del mercato parallelo servono anche per importare  beni per cui  il governo non concede la valuta estera (quelli di produzione locale). Ma più in là delle motivazioni tecniche, il risparmiatore è spaventato da un bolivar i cui destini sono affidato a un governo che ha scelto la strada della resistenza all’impero. Intanto lo stipendio minimo al cambio parallelo è inferiore ai 150 dollari mensili.&lt;br /&gt;Nota a margine: In Venezuela esiste doppio  sistema di cambio: quello controllato e quello parallelo. Quello controllato è fissato dal governo a 2150b per dollaro, ma l'ente governativo (CADIVI) concede i dollari solamente in determinati casi specifici, come viaggi o rimesse familiari (per un totale non molto alto). Poi esiste il cambio parallelo, che si calcola sui differenziali di borsa, ed è libero, nel senso che potete andare da qualsiasi persona per strada e ve li cambierà (speculando un bel po'). Quest'ultimo sistema però è ai limiti della legalità e sembra verrà messo fuorilegge tra pochi mesi. Un duro colpo che trasformerà il mercato parallelo in mercato nero, e farà aumentare ancora di più il valore del dollaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5268739116882031423?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5268739116882031423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5268739116882031423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5268739116882031423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5268739116882031423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/il-bolivar-va-sempre-pi-gi.html' title='Il Bolivar va sempre più giù'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2058568289631467885</id><published>2007-08-02T17:55:00.001-07:00</published><updated>2007-08-02T17:55:34.061-07:00</updated><title type='text'>La Chiesa venezuelana: "Vogliamo sapere cosa intendi per socialismo"</title><content type='html'>Le relazioni fra il presidente venezuelano Hugo Chavez e la chiesa, non sono mai state semplici, in questi ultimi giorni sono peggiorate uno scambio di dichiarazioni polemiche che riguardano da una parte il ruolo della gerarchia cattolica durante il tentato golpe del 2002 e dall'altra il modello di società socialista che si vuole costruire in Venezuela.Rispondendo in un intervento pubblico ad un vescovo che gli aveva chiesto di chiedere perdono per i morti del tentato golpe del 4 febbraio 1992 contro l'allora presidente Carlos Andres Perez, Chavez ha replicato che non solo lui aveva chiesto perdono, ma che aveva visitato tutte le tombe dei soldati caduti.Ma quello che a me risulta, ha proseguito, "è che nessun vescovo ha chiesto perdono, o per lo meno ha riconosciuto l'errore", per aver appoggiato il tentato golpe "ai miei danni".Al riguardo il capo dello Stato ha rivelato che il defunto cardinale Ignacio Velasco lo visitò quando era prigioniero nell'isola La Orchilla per dirgli: "Figlio, vengo a chiederle in nome di Dio di firmare la rinuncia come ultimo sacrificio per il popolo. Il suo tempo è finito". Una proposta che Chavez non accettò, ritornando al potere poche ore dopo.Replicando in una intervista alla Tv statale VtV, il cardinale primate venezuelano, Jorge Urosa Sabino, ha assicurato che nulla è più lontano della verità che il fatto che la chiesa sia parte di un piano cospirativo contro il governo. "Ho sentito ripetere queste cose in canali dello Stato - ha proseguito - ma noi non abbiamo nulla a che fare con cospirazioni, conciliaboli politici, con affermazioni o altro che possano fare determinati gruppi; tutto questo è lontanissimo dai vescovi"."Le nostre preoccupazioni - ha concluso - derivano da alcuni temi che potrebbero incidere negativamente nel paese, fra i quali: il problema della definizione del Socialismo del 21/o secolo (propugnato da Chávez). Vi sono indizi che ci fanno ritenere che esso si muova sulla linea del socialismo marxista statalista e totalitario. Se fosse così, noi non saremmo d'accordo; se non lo è, si dovrebbero definire i  termini".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2058568289631467885?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2058568289631467885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2058568289631467885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2058568289631467885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2058568289631467885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/la-chiesa-venezuelana-vogliamo-sapere.html' title='La Chiesa venezuelana: &quot;Vogliamo sapere cosa intendi per socialismo&quot;'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4842181863684285893</id><published>2007-08-02T03:06:00.000-07:00</published><updated>2007-08-02T03:07:20.393-07:00</updated><title type='text'>Rctv crea ancora problemi</title><content type='html'>Il canale televisivo venezuelano Rctv, emittente di opposizione al governo del presidente Hugo Chávez costretta a ripiegare sulle trasmissioni via cavo dopo il mancato rinnovo della licenza per la tv via etere il 28 maggio scorso, ha rischiato di chiudere definitivamente i battenti dopo l'ultimatum della Conatel (l'autorità delle telecomunicazioni) che gli aveva imposto l'iscrizione su uno speciale registro dei 'Operatori Nazionali' del settore entro la mezzanotte di ieri.Per fortuna Rctv ha ottenuto una  proroga da parte del Tribunale Supremo di Giustizia: una maniera per posticiparne la chiusura definitiva, secondo il patron Marcel Granier.In dichiarazioni alla stampa Granier ha chiesto allo Stato "regole chiare" per poter lavorare serenamente nel settore delle trasmissioni via cavo in Venezuela."Radio Caracas Television - si legge poi in un comunicato di protesta diffuso oggi dalla direzione dell'emittente - denuncia davanti all'opinione pubblica questo nuovo attentato contro il suo diritto a esistere e lavorare, contro la democrazia e contro la libertà dei venezuelani".Diverse sono state, ha riferito il quotidiano El Universal, la manifestazioni di protesta contro l' 'ultimatum' posto dall'authority, tra cui quella di un gruppo di giornalisti che hanno sfilato davanti alla sede della Conatel e quella di 40 studenti che si sono "incatenati" di fronte allo stesso edificio.La Conatel esige l'iscrizione di Rctv come "operatore nazionale" sostenendo che si "si tratta di un canale che trasmette su tutto il territorio del paese" ed è destinato principalmente a un pubblico venezuelano". Questa iscrizione imporrebbe al canale di trasmettere messaggi presidenziali.Fonti locali riferiscono che Rctv insisterà sul proprio carattere di televisione internazionale, sostenendo che la sua nuova sede è a Miami e i suoi programmi vengono trasmessi in altri paesi e non solo in Venezuela.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4842181863684285893?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4842181863684285893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4842181863684285893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4842181863684285893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4842181863684285893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/08/rctv-crea-ancora-problemi.html' title='Rctv crea ancora problemi'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8279852298264305110</id><published>2007-07-31T18:38:00.001-07:00</published><updated>2007-07-31T18:38:41.071-07:00</updated><title type='text'>IL SOCIALISMO DEL PETROLIO</title><content type='html'>Quando il presidente venezuelano vinse la prima volta le elezioni chiamarlo socialista avrebbe equivalso ad offenderlo. Gli abbracci con Fidel Castro facevano parte del copione anti-politico con cui lui, militare, puntava di vincere, ma di comunismo ne sapevo ben poco.&lt;br /&gt;In realtà l’amicizia castrista avrebbe potuto essere anche un auto-goal, ma ci pensò poco e si lasciò trascinare dai sentimenti: il mito di Fidel  ha accompagnato Chàvez fin dall’infanzia, quando a Sabaneta di Barinas, nella pianura venezuelana, vendeva a scuola le merendine che preparava la nonna . Lo confessa nel libro intervista Habla el Comandante di Blanco Muñoz: “Avevo solo 13 anni e sentivo per radio che Che Guevara era circondato in Bolivia. Ero un bambino e mi chiedevo: perchè Fidel non manda degli elicotteri a prenderlo. Ero solo un bambino, ma già mi identificavo pienamente con la sua causa”. Fidel, di 28 anni più grande, prima idolo poi “hermano”, ha per i venezuelani un significato particolare.  Non solo ha ispirato la guerriglia degli anni ’60 (pacificata), ma ha costruito un paese, Cuba, sulla cui qualità della vita i venezuelani, di qualsiasi classe sociale, nutrono seri dubbi.&lt;br /&gt;Nel 1999, in una interminabile conferenza stampa di undici ore Fidel, messo con le spalle al muro dalle domande dei giornalisti venezuelani, taglia la testa al toro: “Chavez non è in linea con la filosofia del socialismo e del marxismo”. E poi “non l’ho ma ascoltato dire una sola parola sulla voglia di creare comunismo in Venezuela”. Lo stesso presidente Chàvez lo sottolinea più volte. In Alò Presidente del 9 giugno 2003 sbotta: “Se fossi comunista lo avrei detto”.&lt;br /&gt;Il suo governo però,  in una strana scalata terminologica, ha cambiato pelle lungo il cammino. Prima bolivariano poi  socialista.&lt;br /&gt;All’inizio di socialismo o lotta di classe nessuno parlava, anzi ci fu un tempo in cui l’ex-tenente colonnello  si dichiarò, negli anni rampanti del blairismo, quando ancora non era presidente, addirittura epigono della  terza via. Ma al  socialismo- giurano i suoi discepoli- c’è arrivato senza volerlo, costretto a barricarsi dentro una dottrina non sua, che però gli forniva strumenti ideologici e propagandistici  per difendersi dall’oligarchia corrotta e affarista (vocabolario chavista). La sua vittoria nel 1998  non lasciava immaginare che sarebbe arrivato così lontano. Aveva vinto intercettando la voglia di cambiamento, dopo quaranta anni di democrazia di cui gli ultimi venti fallimentari, e giurando di spezzare in due i corrotti e gli inefficienti.&lt;br /&gt;Oramai sono quasi 9 anni che sta al governo, e il progetto si è rivelato. Si  chiama socialismo (del petrolio), costruzione dello stato socialista e dell’uomo nuovo. Una duplice combinazione che lascia intravedere il tentativo di voler prendersi una rivincita sulla storia:  un secolo di esperienze comunista fallimentari.&lt;br /&gt;Ma il Venezuela è diverso, possiede il petrolio, e soprattutto punta a far forza su alcuni elementi di grande innovazione. 1) La storia dei comunismi è stata fino ad ora bloccata nello schema della guerra fredda, ora invece la geopolitica favorisce alleanze più ardite 2) i fallimenti del comunismo reale sono una lezione di cui dovrà tener conto, quindi il suo comunismo dovrà essere diverso, o lui un pazzo 3) La rivoluzione dei mezzi di informazione, con la crisi dei mass media e l’avanzamento del network, dovrebbe portare a una duplice consapevolezza. Primo che è impossibile costruire il consenso controllando i flussi informativi o isolandosi, dunque converrà fare i conti con l’opinione pubblica internazionale. Secondo che essendo lo schieramento ideologico a lui affine all’avanguardia nell’indirizzare l’opinione pubblica on-line, dovrebbe avere più facilità a far passare i suoi messaggi “alternativi” e la sua verità. Ma questa è pura speculazione. Quei messaggi alternativi occupano quantitativamente la rete, ma difficile misurare l'effettivo grado d'incidenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8279852298264305110?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8279852298264305110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8279852298264305110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8279852298264305110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8279852298264305110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/il-socialismo-del-petrolio.html' title='IL SOCIALISMO DEL PETROLIO'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-877410321635551241</id><published>2007-07-30T17:38:00.001-07:00</published><updated>2007-07-30T17:38:51.175-07:00</updated><title type='text'>L'AMBASCIATORE GERARDO CARANTE SU EL NACIONAL APPOGGIA CHAVEZ</title><content type='html'>Ultima intervista a “El Nacional” , quotidiano della borghesia cittadina, per l’ambasciatore Gerardo Carante. A sorpresa appoggia  il progetto costituzionale sulla rielezione indefinita senza limiti di mandato: “La rielezione- sottolinea- non preoccupa né l’Italia né l’Europa perché in Europa non esiste alcuna limitazione. Là i capi di governo possono essere rieletti per il tempo che i cittadini scelgono. Per noi non è un problema, è una decisione del popolo. Se il popolo non è contento con il lavoro del governo, voterà contro il capo di stato che c’è. Non credo sia un problema per la democrazia”. Peccato che il paragone  con l’Europa non sia quello più appropriato, sarebbe più adatto farlo con gli altri paesi dell’America Latina (più affini culturalmente e storicamente) in cui, per evitare derive caudillistiche, i mandati subiscono limitazioni.  Nella stessa intervista Carante esclude la possibilità che venga proibita la doppia cittadinanza, provvedimento che spaventa soprattutto gli emigranti . Lo stesso giorno su Talcual, giornale di Teodoro Petkoff leader dell'opposizione,  la deputata italo-venezuelana Marisa Bafile concede una lunga intervista moderata, sulla scia dello slogan né con Chàvez né contro Chàvez. L'unica accusa che gli muove è di prendere decisioni senza consultare la società civile. (Nella foto un'opera di Dalì)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-877410321635551241?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/877410321635551241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=877410321635551241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/877410321635551241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/877410321635551241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/lambasciatore-gerardo-carante-su-el.html' title='L&apos;AMBASCIATORE GERARDO CARANTE SU EL NACIONAL APPOGGIA CHAVEZ'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1474984661124615352</id><published>2007-07-29T20:37:00.000-07:00</published><updated>2007-07-29T20:38:18.641-07:00</updated><title type='text'>Gerardo Carante se ne va, il suo un rapporto difficile con gli emigranti</title><content type='html'>Gerardo Carante se ne va. L’Ambasciatore italiano in Venezuela termina un mandato complesso in un periodo unico per il paese di Bolívar. Tra i suoi meriti c’è aver intuito il pragmatismo di Chávez e aver risposto con ancora maggiore pragmatismo. Ha sempre consigliato di investire nel paese, di continuare a fare affari, di non perdere le speranze, di aver fiducia in un Venezuela consumista per genesi petrolifera. Ma ha anche commesso un errore di valutazione: aver sottovalutato il socialismo venezuelano, averlo considerato più parole che fatti. Gli ultimi mesi di slogan, camicie rosse, partito unico, ritiro di concessione, quelli della radicalizzazione del processo bolivariano, hanno confermato che Chávez non è un populista, ha un progetto che porterà al termine: il socialismo. Il chavismo è nato come movimento, continua ad esserlo. Come un fiume in piena tende ad accelerare, rompe argini, difficile capire cosa travolge e cosa risparmia. Avanza e lo fa velocemente spinto dal “pueblo”.Il rapporto di Carante con gli italiani in Venezuela è stato contraddittorio. La sua parte l’ha fatta: ha cercato di riportare alla ragione una collettività spesso in preda a paure e sospetti ingiustificati, è stato il primo ambasciatore a pronunciarsi sulla trasparenza del referendum revocatorio il 15 agosto del 2004, quando metà del paese gridava ai brogli elettorali. Quel giorno molti connazionali lo avrebbero linciato, così come tanti malumori ha scatenato l’incontro che ha organizzato tra la collettività e Chávez (22 giugno 2005), in un momento in cui il presidente venezuelano era guardato con molto fastidio. Eppure la sua linea era chiara e pragmatica: ha intuito che la stabilità politica avrebbe continuato ad arricchire gli italiani in Venezuela e soprattutto avrebbe permesso di far concludere affari alle multinazionali delle costruzioni. Così è stato. Ghella, Impregilo e Astaldi sono i più felici della sua gestione. Metà degli appalti ferroviari hanno il loro marchio (e quello di Carante).Un ambasciatore esotico, che non disdegna pelli di tigre e catene d’oro, contraddistinto da atteggiamento a volte inutilmente provocatorio: negli incontri con gli emigranti italiani non solo non ha risparmiato elogi al presidente Chàvez, pur conoscendola contarietà della platea, ma si è vantato di esserne grande amicone. Ha poi troppo spesso sottovalutato il problema degli italiani poveri, “sono al 99% ricchi” gridava distratto dai lussi del Centro Italiano-venezolano, emblema dei desideri di grandezza degli emigranti. Ma molti italiani erano impoveriti davvero, bastava andare il giovedì alla mensa della chiesa “Madonna di Pompei”. Un altro abbaglio, un altro errore di valutazione.Ha imposto il suo stile autoritario con cui ha piegato anche l’Istituto Italiano di Cultura. Grande economista, ha però una visione della cultura ridotta, essiccata, appiattita sulla società dello spettacolo. Tanti onori a Katia Ricciarelli, ma grande imbarazzo quando offende una sua ospite. L’attrice Maya Sansa è a Caracas per il film “Buongiorno notte”. Dal pubblico tuona una voce: “Ma voi non siete grandi star, dove sono le Sofia Loren, la Gina Lollobrigida?”. E’ la voce dell’Ambasciatore, il suo corpo diplomatico abbassa lo sguardo. La Sansa annaspa. E’ incapace di riconoscere i percorsi sotterranei della cultura, quelli di nicchia e dai tempi lunghi, animato invece dai grandi progetti, dai grandi obiettivi. Ideatore di un festival italiano di cultura di non grande successo, ha sorpreso tutti bloccandone l’ultima edizione. Il festival nasce e muore con lui, questa la decisione del capo. Tornerà in Venezuela per le vacanze, con questa prevedibile dichiarazione saluta la stampa, mentre soddisfatto si fregia del titolo dell’ “Orden del Libertador”. La rivoluzione lo ringrazia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1474984661124615352?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1474984661124615352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1474984661124615352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1474984661124615352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1474984661124615352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/gerardo-carante-se-ne-va-il-suo-un.html' title='Gerardo Carante se ne va, il suo un rapporto difficile con gli emigranti'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5186876224990423843</id><published>2007-07-28T17:25:00.001-07:00</published><updated>2007-07-28T17:25:38.823-07:00</updated><title type='text'>LUIGI MACCOTTA NUOVO AMBASCIATORE A CARACAS</title><content type='html'>Gerardo Carante ha concluso ieri, con l'inaugurazione del busto di Garibaldi a plaza Italia (Caracas) il mandato diplomatico. Dal 1 agosto sarà Luigi Maccotta  il nuovo Ambasciatore d'Italia a Caracas. Nato a Parigi il 19 febbraio 1953, Maccotta si laurea in Scienze Politiche presso l'Università di Roma nel 1978 ed entra in carriera diplomatica nel 1981. Tra gli incarichi ricoperti nella carriera, dopo essere stato assegnato al Servizio Stampa e alla Direzione Generale Affari Economici, dal 1984 al 1989 è a Tel Aviv, quindi a Berna e nel 1991 a Tokyo. Rientrato a Roma presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, nel 1998 è a Washington. Nuovamente alla Farnesina, presta servizio alla Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, dove nel 2004 assume l'incarico di Coordinatore della 'Task Force Iraq'. Nello stesso anno viene nominato Ministro  Plenipotenziario. Dal 2005 è Vice Direttore Generale per i Paesi dell'Africa sub-sahariana alla Farnesina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5186876224990423843?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5186876224990423843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5186876224990423843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5186876224990423843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5186876224990423843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/luigi-maccotta-nuovo-ambasciatore.html' title='LUIGI MACCOTTA NUOVO AMBASCIATORE A CARACAS'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8368837522663926391</id><published>2007-07-28T17:23:00.000-07:00</published><updated>2007-07-28T17:24:17.467-07:00</updated><title type='text'>SARKOZY IN VENEZUELA?</title><content type='html'>Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha letto oggi pubblicamente alcuni paragrafi di un messaggio inviatogli il 5 luglio scorso - festa dell'indipendenza in Venezuela -, dal collega francese Nicolas Sarkozy, affermando che l'atteggiamento del neo presidente francese contrasta "con la perversa e brutale campagna in corso in Europa" contro il governo di Caracas, dietro alla quale, ha sostenuto, "vi sono le pressioni del governo Usa".Nel messaggio Sarkozy scrive che "non vi sono dubbi che gli eccellenti rapporti tra i nostri due Paesi continueranno a svilupparsi". "Per questo diamo importanza alla bella lettera di Sarkozy, che riflette dignità e chiarezza", ha sostenuto il capo dello stato venezuelano, nell'accomiatarsi da un gruppo di 50 studenti, in partenza per Parigi per approfondire i loro studi.In un precedente evento, Chavez ha anche elogiato la first lady argentina e candidata alle presidenziali di ottobre Cristina Fernandez per il fatto che l'altro ieri, nel corso della sua visita in Spagna, in un'intervista al quotidiano 'El  Pais', ha detto che "il contesto energetico latinoamericano non va in porto senza la presenza di Venezuela e Bolivia" e che "l'America Latina ha bisogno di Chavez come l'Europa di Putin".(ANSA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8368837522663926391?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8368837522663926391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8368837522663926391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8368837522663926391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8368837522663926391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/sarkozy-in-venezuela.html' title='SARKOZY IN VENEZUELA?'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-3806943963053261088</id><published>2007-07-26T17:49:00.001-07:00</published><updated>2007-07-26T17:49:33.431-07:00</updated><title type='text'>SEV VENISSE SARKOZY?</title><content type='html'>E se venisse Sarkozy? La notizia solletica la curiosità del paese. Ad annunciare il probabile incontro, che dovrebbe avvenire a maggio del 2008, ci pensa il vice-ministro Rodrigo Chaves (già ambasciatore in Italia). Il tête à tête dovrebbe esserci dopo il vertice tra America Latina, Caraibi e Unione Europea, programmato a Lima per maggio del 2008 . I temi che saranno discussi tra i due leader sono l’ energia fossile e alternativa, l’infrastruttura, salute, farmacologia, tecnologia, formazione di tecnici automotrici ed educazione basica.Se l’uomo “nero” dovesse arrivare in Venezuela, Chàvez ne sarebbe entusiasta: avrebbe l’occasione per spiegare che la rivoluzione francese e quella bolivariana hanno tanti punti in comune. Alla gigliottina si sostituisce la non concessione delle licenze. Fino ad ora l’ex-tenente colonnello ha ricevuto dall’Europa solo Zapatero (che non è riuscito a vendergli le armi per intromissione Usa): si sono incontrati due leader di sinistra ma opposti. Hanno incrociato lo sguardo e hanno capito che la storia li divide.&lt;br /&gt;Zapatero è un democratico che ha vissuto sulla sua pelle l’oscurantismo franchista, rappresenta la classe politica spagnola terrorizzata da personaggi che possano anche remotamente sembrare dittatori, Chávez non lo è (è autoritario) ma il suo culto della personalità spaventa. Non a casa durante la corsa per il seggio di sicurezza all’Onu la Spagna non ebbe tentennamenti: votò contro Chàvez. L’incontro tra Sarkozy e Chàvez (uomo nero e uomo rosso) oltre all’entusiasmante accostamento cromatico, riproporrà due figure antropologicamente simili: burberi e amiconi, motivati dal potere, dall’aspetto autoritario e dai modi imprevedibili, sono convinti entrambi di avere un compito che vada al di là della buona amministrazione, vogliono fare cose straordinarie.L’Italia invece ha inviato in Venezuela pochi politici di peso. La presenza più elevata è stata quella del ministro per gli Italiani all’estero Mirko Tremaglia: incontrò soprattutto gli italiani a cui lo lega un amore parzialmente ricambiato.Anche l’Ambasciatore in Venezuela Gerardo Carante ha ripetutamente affermato di voler far arrivare un esponente di peso del nostro governo. Uno sforzo vano, il suo mandato è scaduto e nessun aereo di Stato ha sganciato il carrello ai tropici. Peccato, l’Italia in Venezuela ha una costola e molti interessi (infrastruttura, macchinaria medica, Eni) . Almeno un Bertinotti Chávez se lo meritava, più dell'Italia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-3806943963053261088?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/3806943963053261088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=3806943963053261088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3806943963053261088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3806943963053261088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/sev-venisse-sarkozy.html' title='SEV VENISSE SARKOZY?'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6019309355165661491</id><published>2007-07-25T18:07:00.000-07:00</published><updated>2007-07-25T18:08:11.189-07:00</updated><title type='text'>IL SOCIALISMO E LA CULTURA DI STATO</title><content type='html'>Esiste una socialismo doppio. Unico ma sdoppiato all’occhio dell’osservatore. Il primo è assolutamente insopportabile. Vi rientra il linguaggio aggressivo di Chàvez, l’ottusità di parte della sua classe dirigente (tecnicamente impreparata), gli slogan (Patria, socialismo o muerte, rumbo al socialismo), il culto della personalità, la volontà arcaica di costruire “l’uomo nuovo”, il partito socialista unito comandato dal leader, l’unione civico-militare, l’antimperialismo dogmatico che solidarizza con paesi quali l’Iran, la confusione sul sistema economico misto, il buonismo idealista.C’è però una parte del socialismo utile alla storia del venezuela. E` quella che ha a che fare con la costruzione dello stato moderno. La fiscalità. Il Venezuela è una paese petrolifero, sempre così si sono raccontati i venezuelani da almeno settanta anni. L’oro nero è la prima voce nella fiscalità generale, ma è una voce che fluttua a seconda dei mercati internazionali del petrolio, e spinge a una gestione delle risorse a fisarmonica. Quando il petrolio è alto si dà sfogo a una politica kenesyana, quando scende si ci indebita. Una realtà che rende difficile la programmazione sui lunghi tempi e contemporaneamente porta a un sistema di riscossione fiscale sui cittadini che fa acqua da tutte le parti. La rivoluzione socialista sta cercando di cambiare le cose: vuole ridurre l’effetto fisarmonica, e lottare contro la convizione radicata nel paese che il fisco è inutile...tanto c’è il petrolio. Questa mentalità è devastante soprattutto se tende a disabituare all’idea di solidarietà tra classi su cui si fonda lo stato moderno degli ultimi 150 anni. Il Venezuela di oggi è allora un paese simile a quello dell’Europa ottocentesca, senza stato sociale, con impreditori abituati ad approfittare della manodopera a basso costo a cui non si pagano i contributi.Un buon governo, di destra o di sinistra, non può permetterlo. Nei paesi avanzati il costo del lavoro Il Seniat, agenzia fiscale, sta lottando contro l’evasione con un’efficacia non abituale in Venezuela. La dirige Vielma Mora, ex militare decisionista e onesto, dalla mano dura. I suoi uomini arrivano, controllano, sigillano i negozi che non sono in regola. Poca la corruzione. Lo stesso stanno cercando di fare con la dogana, con l’appoggio anche dei piccoli imprenditori produttivi venezuelani, stanchi di vestiti e di scarpe che arrivano di contrabbando dalla Cina e dalla Colombia. E’ questo tipo di socialismo, che mira alla costruzione dello stato, che piace a molti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6019309355165661491?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6019309355165661491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6019309355165661491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6019309355165661491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6019309355165661491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/il-socialismo-e-la-cultura-di-stato.html' title='IL SOCIALISMO E LA CULTURA DI STATO'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1901666770500498834</id><published>2007-07-24T17:15:00.001-07:00</published><updated>2007-07-24T17:16:20.010-07:00</updated><title type='text'>SOS SEQUESTRI DI ITALIANI IN VENEZUELA</title><content type='html'>Non accenna a calare l’ondata di sequestri in Venezuela. A farne le spese è stata un’altra volta la comunità italiana. Domenico Cieri, 84 anni, cittadino venezuelano di natali italiani, è stato rapito nel tardo pomeriggio di lunedì, diventando la diciassettesima vittima di un sequestro durante il corso dell’anno nello stato Yaracuy. Cieri, titolare di due stazioni di servizio sull’autostrada Rafael Caldera nei pressi del municipio Cocorote, è stato intercettato da uomini armati mentre, a bordo del suo fuoristrada, lasciava una delle sue stazioni per recarsi a casa. La famiglia Cieri mantiene il più stretto riserbo, ma è trapelato che ci sarebbe già stato un contatto con i rapitori.&lt;br /&gt;Nessuna novità per quanto riguarda il sequestro del 18enne italovenezuelano Matthew Short de Panfilis, rapito martedì 17 luglio a Maracaibo. I suoi rapitori non si sarebbero più fatti sentire sin da quel giorno, quando una breve telefonata avrebbe avvertito la famiglia del rapimento. In questo caso si ritiene che sia coinvolta la guerriglia colombiana, le cui azioni in Venezuela sono state denunciate dalla stampa e ammesse dalle autorità. Ad esempio, venerdì scorso, due giovani sono state sottratte alla famiglia da un commando di venti uomini armati che le è andate a prelevare nella loro casa, all’interno di una tenuta agricola nello stato Zulia. Lo stesso ministro dell’Interno, Pedro Carreño, parlando sabato ai giornalisti, ha ammesso l’esistenza di un’emergenza sequestri, attribuendola a funzionari di polizia corrotti e alla situazione di caos che esiste nella “repubblica sorella” di Colombia. Ha quindi esortato a una rapida approvazione della “Ley Antiextorsión y Secuestro”, affinché – ha detto – “il Venezuela non si converta in un paradiso per i fattori che generano la violenza in Colombia, che questo paese non diventi un rifugio di questi soggetti”.&lt;br /&gt;Secondo dati della polizia, in questi primi sette mesi del 2007 si sono avuti (includendo il caso Cieri) 108 sequestri; 41 ostaggi sono tuttora in prigionia, 51 sono stati liberati dai rapitori, tre sono fuggiti, cinque sono stati uccisi e nove sono stati salvati dalla polizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1901666770500498834?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1901666770500498834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1901666770500498834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1901666770500498834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1901666770500498834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/non-accenna-calare-londata-di-sequestri.html' title='SOS SEQUESTRI DI ITALIANI IN VENEZUELA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4316896016740157308</id><published>2007-07-24T17:14:00.000-07:00</published><updated>2007-07-24T17:15:08.208-07:00</updated><title type='text'>CHAVEZ CONTRO LA CHIESA, TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE CONTRO FRANCHISMO</title><content type='html'>Chávez dittatore, gridano molti stranieri che arrivano in Venezuela e non vogliono allinearsi al socialismo venezuelano. Una cantilena continua, ripresa dai giornali, dalle agenzie di stampa. Un rumore di sottofondo insopportabile che fa perdere le staffe al presidente della pianura venezuelana... quando le perde ripaga con la stessa moneta. Non ha esitato così a replicare al cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga bollandolo di "pappagallo di Washington" , "pagliaccio imperialista". Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Abn. Chàvez ha risposto in questo modo alle dichiarazioni del cardinale che lo aveva recentemente accusato di aver dato vita a una dittatura in Venezuela. "Chávez si crede Dio - aveva strillato Maradiaga - e pensa di avere il diritto di calpestare le persone. Ha una superbia che si è già vista nella storia con altri dittatori.". "Ecco - ha risposto l'ex-tenente colonnello- è comparso un altro pappagallo dell'Impero". Ha poi concluso dicendo che il cardinale Maradiaga fa parte dell'estrema destra che parla in nome di Dio. Lo scontro tra diversi estremismi non è una novità quando c'è di mezzo in America Latina la chiesa. Lo spiega bene Maurizio Chierici nel libro "La scommessa delle Americhe": la chiesa in America Latina è stata animata da due estremismi opposti,  preti combattenti animati dalla teologia della liberazione e prelati franchisti. In Venezuela però c'è stato molto franchismo e poca "liberazione". Esempio ne è l'ultimo documento della Cev. L'osservazione è del giornalista Rocco Cotroneo. Chiudiamo con il suo &lt;a href="http://americas.corriere.it/"&gt;blog&lt;/a&gt;: "L'ultimo documento della Cev, la conferenza episcopale venezuelana, è durissimo contro Hugo Chavez. Lo si può leggere &lt;a href="http://www.cev.org.ve/noticias_det.php?id=252"&gt;qui&lt;/a&gt;. Definisce il governo "populista" e "militarista", critica la riforma della scuola, orientata ideologicamente, e soprattutto la pretesa di costruire il 'socialismo del XXI secolo'-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4316896016740157308?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4316896016740157308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4316896016740157308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4316896016740157308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4316896016740157308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/chavez-contro-la-chiesa-teologia-della.html' title='CHAVEZ CONTRO LA CHIESA, TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE CONTRO FRANCHISMO'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7899570900720458325</id><published>2007-07-24T10:02:00.000-07:00</published><updated>2007-07-24T10:03:10.051-07:00</updated><title type='text'>CHAVEZ NOSTRO CHE SEI NEI CIELI</title><content type='html'>Dopo la chiusura (o “non rinnovazione della concessione radioelettrica” come insistono dal governo) di Rctv, il prossimo passo critico della rivoluzione venezuelana è la riforma costituzionale che includerà la rielezione indefinita per il presidente. La scelta è sospetta, anche gli osservatori filochavisti hanno difficoltà a giustificarla come scelta “democratica” in un continente che guarda con molta diffidenza alla rielezione indefinita: il caudillo è sempre dietro l’angolo.&lt;br /&gt;Il Venezuela ha una struttura istituzionale presidenziale, il presidente risponde al popolo, non al parlamento, e concentra poteri senza molti contrappesi. La Costituzione voluta da Chàvez nel 1998 riconosceva questa concentrazione di potere, superava così il rischio della perpetuazione attraverso la previsione del limite di due mandati consecutivi di 6 anni. Anche troppo per un paese che nella Costituzione precedente, del 1961, aveva vietato qualsiasi rielezione consecutiva cosciente del significato rivelatorio della storia: bisognava creare una democrazia in un paese in cui un tiranno, Gomez, aveva governato 35 anni e un altro, Perez Jimenez, era stato abbattuto da una insurrezione popolare dopo 10 anni. Un paese in cui la democrazia era in fasce.&lt;br /&gt; La proposta costituzionale appare ancora più originale perché la rielezione è prevista solamente per il Presidente della Repubblica, non per governatori o sindaci. Un provvedimento ad hoc che serve a perpetuare Chàvez al potere.&lt;br /&gt;La maggioranza di governo, dopo il caos mediatico dovuto a Rctv, si aspetta una crisi mediatica della stessa o di maggiore intensità. A riequilibrare le cose ci pensano i mass media comunitari che tentano di far passare la rielezione come una richiesta diretta dei poveri. Sfogliamo il settimanale comunitario “Por Ahora”. In un’inchiesta che si presume obiettiva tutti gli intervistati sono a favore della nuova scelta costituzionale, nessuna voce dissenziente. Eligio Palacios, consigliere comunale, dice: “Ci serve per garantire la continuità rivoluzionaria, per promuovere il socialismo”. Maria Alvarracin, commerciante, è ancora più sentimentale: “Sono d’accordo, perché il presidente comandante Hugo Chàvez è con i poveri e vogliamo che il popolo stesso lo scelga”. La deputada Camila Ramires: “Sì, è necessaria la sua continuità al potere per creare la Missione Cristo, come dice la Bibbia: aiutarci l’un l’altro”. Per Tirzo Zandoval, dirigente politico, “la rielzione è vera democrazia”, mentre per Ivan Macgregor, altro dirigente politico, “è il popolo che sceglie”, Juan Lemus, leader comunitario, sintetizza per tutti: “Se il presidente fa le cose bene bisogna dargli opportunità”.&lt;br /&gt;Il popolo, la gente umile è con lui, è vero. Sono con lui molto di più ora per la rielezione continua di quanto lo fossero per Rctv, a cui erano in qualche modo legati. Non è difficile comprendere la motivazione: la ratio, il senso storico di un meccanismo costituzionale che impedisce al presidente di essere rieletto non è di immediata intuizione, è frutto del processo storico latinoamericano e internazionale. Lo può capire la classe dirigente, il professionista della politica, meno palese è per il popolo a cui i problemi materiali interessano prima e sopra tutto.&lt;br /&gt;In Bolivia (dove anche Morales vorrebbe imitare Chávez) come in Ecuador, Cile, Uruguay, Panamá, Nicaragua e Costa Rica, il presidente può essere rieletto solo dopo un mandato di pausa. In Venezuela (per adesso) come in Brasile, Colombia, Stati Unti, Repubblica Domenicana e Argentina possono governare per due mandati di seguito. In Messico, Paraguay, Honduras e Guatemala non si permette alcuna rielezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7899570900720458325?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7899570900720458325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7899570900720458325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7899570900720458325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7899570900720458325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/chavez-nostro-che-sei-nei-cieli.html' title='CHAVEZ NOSTRO CHE SEI NEI CIELI'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1220601219358650517</id><published>2007-07-22T18:57:00.000-07:00</published><updated>2007-07-22T18:58:15.471-07:00</updated><title type='text'>I giovani venezuelani che a Caracas cercano l'America</title><content type='html'>E’ una lenta costante diaspora. Ragazzi, appena diplomati, da Maracay (2 ore da Caracas), da Valencia (3 ore), dalla costa , da Merida (10 ore) partono. Se cercano l’ ’Mmerica non la trovano oltre frontiera. E’ vicina, più vicina. Bastano pochi spiccioli, meno dello stipendio di un giorno, e raggiungi la metropoli: l’ ’Mmerica è lì. Caracas spaventa per il caos, ammalia pe le luci, non nasconde niente della sua forza: vibra  di una vitalità particolare, prima comprime  nel suo ventre povertà e ricchezza, poi sputa fuori speranze e disperazione. Il dolore e il lutto la percorre, per i morti ammazzati, le donne abbandonate di cui tutti  parlano, tutti sanno rassegnati,  ma poi qui c’è anche il potere  mediatico, politico ed economico. Qui l’unico futuro possibile. Altrove è terra di miseria anche quando i soldi ci sono: miseria non nei valori, ma nei ritmi di vita appitattiti sulla ripetitività noiosa da paese.&lt;br /&gt;A Caracas il lavoro non manca. La microeconomia della metropoli (servizi) produce migliaia di opportunità per persone poco scolarizzate o per studenti che aspirano al part-time, in modo da conciliare anche l’università o gli istituti privati: dal grafico alla moda.&lt;br /&gt; L’ ottimismo c’è ma  in gran parte è ingiustificato: la metropoli è ostica e ingiusta. Lo stipendio a cui questi ragazzi possono aspirare difficilmente supera i150 euro (al cambio parallelo), una somma che azzera i sogni nell’immediato, li rimanda a domani: metà dello sueldo se ne va per la sistemazione notturna, in una zona spesso misera ma non tanto da essere barrio. Quest’ultimo è riservato agli ultimi, non a giovani rampanti. Il barrio è quartiere di contadini che nella metropoli non cercano il sogno americano, ma pochi spiccioli da spedire a casa: moglie e figli  vanno sfamati, la loro dignità sa di millenario, sono i volti che vedi ovunque nella miniera, nei campi, nelle fabbriche. Gli ultimi.  Lo stipendio però permette pochissimo soprattutto a chi ambisce ad uno stile di vita plasmato sull’eco di un sogno americano che il chavismo non può sotterrare. Sotterrato scorrerebbe sotteraneo, come la religione nei regimi comunisti.&lt;br /&gt; Il denaro circola, si vede, si annusa, si tocca. Sgorga fuori come petrolio, segue traiettorie indecifrabili, si accomula per corruzione o saggezza mercantilistica e poi alimenta, sazia la città: ristoranti sempre pieni, sperpero, gioia di vivere.  Il sogno americano è lì, nei centri commerciali, nelle jeep che sfrecciano aggressive, negli eroi del baseball, nel cinema, nella vittoria.&lt;br /&gt;Questo futuro per tanti è lontano, ma la speranza è semplice da coltivare, basta a sé stessa. Ai successi della rivoluzione, ai consigli comunali, al sagrificio per la patria i giovani della diaspora oppongono la bella vita, i profumi, il successo personale. Se c’è un diritto che reclamano è la felicità,  la città tranquilla, la carriera: deridono i modi del presidente perché non vogliono essere come lui, beffano la musica folcloristica, deridono il  buon senso spicciolo e sentimentale. Sono Occidente e l'occidente è anche crisi di valori. Il loro però è un ottimismo immaturo, perché la maggior parte  rimarrà legata a stipendi miseri, vivrà nella paura. All’immediato perpetuo, alla cultura dell’emergenza rispondono con l'oppio del consumo. Basta questo a tirare avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun risparmio per esempio sui profumi francesi o italiani. Importati costano una fortuna, quasi tre settimane di stipendio, ma diventano un sagrificio necessario perché a Caracas  l’oligarchia ricca e gli stranieri amano le belle donne. Le vie della felicità e del progresso seguono percorsi sessuali e sentimentali . Nascono nuove figure professionali: la venditrice di profumi a credito. Solitamente sono compratrici isteriche, fanno incetta in aeroporto, rivendono in sei quote mensili. Un vero successo. Così come la notte dello sperpero: impossibile lesinare sulle bevande, il servicio (una bottiglia di rum o vodka da dividere) può costere metà stipendio mensile, ma è un inno al destino e alla sua legge primordiale: fai oggi quello che non potresti fare  domani. E il domani  è quasi sempre di portafogli che si aprono leggeri. Nessun problema. Ci pensa un embrionale microcredito mutualistico. E’ facile rimanere all’asciutto con stipendi miseri, ma è ancora più facile avere un piccolo prestito dall’amico. A sua volta ne avrà bisogno un giorno una catena che funziona e alimenta:  si vive di stenti e speranze. L'America è domani, sempre domani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1220601219358650517?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1220601219358650517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1220601219358650517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1220601219358650517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1220601219358650517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/i-giovani-venezuelani-che-caracas.html' title='I giovani venezuelani che a Caracas cercano l&apos;America'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2500759222134835472</id><published>2007-07-21T23:32:00.001-07:00</published><updated>2007-07-21T23:32:17.732-07:00</updated><title type='text'>43 sequestrati italiani in Venezuea, in tre anni</title><content type='html'>In tre anni sono stati 43 gli italiani sequestrati, secondo la Fivavis( fondazione italiana di aiuto alle vittime dei sequestri). 11 nello stato Zulia, regione calda e petrolifera all’estremo ovest di Caracas. Uno dei casi più dolorosi è stato il sequestro di Rosina di Brino, rapita il 2 febbraio 2006 e trovata morta pochi giorni dopo. Lasciò incredula e sconvolti gli italovenezuelani, e il presidente Chàvez, anche l’assassinio di Filippo Sindoni, 73enne noto alle cronache locali anche per essere un volto amico della rivoluzione.  Sindoni venne prelevato ad un falso posto di blocco il 28 marzo del 2006. Lo troveranno morto il giorno dopo, ucciso per essersi ribellato ad un atto di violenza che non avrebbe mai pensato di subire: imprenditore produttivo  e amato, ucciso dalla sua gente.&lt;br /&gt;Il sequestro dello studente Matthew Shortt de Panfilis ha confermato ancora una volta come l’insicurezza personale sia uno degli appuntamenti mancati della rivoluzione bolivariana, anche se ultimamente c’è stato un leggero miglioramento dovuto alle politiche ridistributive del governo. Difficile osservare lo stesso miglioramento alla frontiera dove agiscono indisturbati gruppi interni o in combutta  con le Farc: quest’ultime garantiscono maggiore professionalità, ma sono anche più difficili da sconfiggere. Contano su una solida  organizzazione. Intanto, dopo le resistenze della classe alta, dovrebbe andare in porto un nuovo provvedimento legislativo che prevede il congelamento dei beni dei familiari della vittima: un provvedimento duro ma necessario. E’ stato suggerito dal governo italiano, memore della lotta vinta contro i sequestri nostrani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2500759222134835472?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2500759222134835472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2500759222134835472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2500759222134835472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2500759222134835472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/43-sequestrati-italiani-in-venezuea-in.html' title='43 sequestrati italiani in Venezuea, in tre anni'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8693987008693629718</id><published>2007-07-20T07:30:00.000-07:00</published><updated>2007-07-20T07:31:24.747-07:00</updated><title type='text'>VENEZUELA E DROGA</title><content type='html'>l Venezuela è uno dei principali vettori di droga verso l'Europa, un centro di smistamento per il prodotto purissimo che arriva dalla Colombia e dalle zone andine. Le Fiamme gialle del Comando provinciale di Roma hanno eseguito otto ordinanze di arresti con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'organizzazione criminale operava nella Capitale e si riforniva direttamente dal Sudamerica. Le indagini sono state coordinate dal Pm Luca Guido Tescaroli della Procura di Roma e sono durate circa due anni, nel corso dei quali sono state eseguite ulteriori ordinanze di custodia cautelare in carcere e sequestrati ingenti quantitativi di cocaina ed hashish.&lt;br /&gt;I finanzieri dall'avvio dell'inchiesta, hanno posto sotto sequestro oltre 120 chilogrammi di hashish che proveniva dalla Spagna e solitamente veniva occultata a bordo di autovetture. In quelle occasioni furono arrestate due persone più altri due complici addetti alla sorveglianza del carico. A seguito di questa operazione le Fiamme gialle sono riuscite ad individuare gli organizzatori e i finanziatori del traffico di droga. I militari hanno scoperto che l'organizzazione aveva un filo diretto con il Venezuela. I produttori avevano diretti contatti con dei referenti romani che potevano acquistare la droga a prezzi concorrenziali evitando ulteriori passaggi intermedi e riuscendo a conseguire ottimi profitti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8693987008693629718?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8693987008693629718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8693987008693629718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8693987008693629718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8693987008693629718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/venezuela-e-droga.html' title='VENEZUELA E DROGA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7771204325855956791</id><published>2007-07-20T07:29:00.000-07:00</published><updated>2007-07-20T07:30:30.128-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Proprio nei giorni in cui la stampa metteva in evidenza l’aumento dei sequestri al confine tra Colombia e Venezuela, Matthew Short de Panfilis, un cittadino italiano di 18 anni, è stato rapito da un commando di uomini armati che l'ha costretto a salire su un fuoristrada mentre si trovava vicino a casa in compagnia di gruppo di amici. Maracaibo, zona di confine con la presenza di molti italiani, è nota per gli alti tassi di sequestri: il giovane potrebbe essere finito nelle mani di guerriglieri, che garantiscono l’incolumità del sequestrato meglio dei ladruncoli qualsiasi. Il gruppo ha agito con sicurezza :gli uomini avrebbero inizialmente portato via tutti i giovani e poi lasciato liberi gli amici di Matthew, trattenendo solo la «vittima designata». De Panfilis, diplomato da poco, è figlio del titolare di una ditta che produce rimorchiatori nel porto di Maracaibo e di un’artista italiana di origini genovesi, &lt;a href="http://www.cdepanfilis.com/"&gt;Carolina de Panfilis&lt;/a&gt; (nella foto). L’esperto antisequestri dell’Ambasciata d’Italia è già a Maracaibo per seguire il caso e fornire aiuto alla famiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7771204325855956791?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7771204325855956791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7771204325855956791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7771204325855956791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7771204325855956791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/proprio-nei-giorni-in-cui-la-stampa.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6780172261972089903</id><published>2007-07-18T07:54:00.001-07:00</published><updated>2007-07-18T07:54:08.576-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E’ possibile una nuova crisi missilistica stile cubano? Per il momento no, ma i timori di una possibile futura “invasione”statunitense portano Chàvez a consolidare i rapporti militari con l’unica potenza che ancora può contrastare gli Stati Uniti: la Russia. Quest’ultima potrebbe, in una nuova e inedita versione della guerra fredda, rispondere dal Venezuela all'accerchiamento che gli Stati Uniti preparano attraverso una rete antimissilistica  in Repubblica Ceca e Polonia.&lt;br /&gt;Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha annunciato che presto verrà installato un sistema di difesa antiaerea nel suo paese, con la collaborazione di tecnologie russe, cinesi e perfino bielorusse."Che nessuno si stupisca - ha dichiarato il presidente - presto avremo il nostro sistema integrale di difesa antiaerea. Ci vorranno degli anni, ma avremo le apparecchiature per individuare aerei a grande distanza ed essere in grado di rispondere". "Presto - ha proseguito il presidente - arriveranno nel paese aerei da trasporto russi e cinesi, con materiale militare che ci permetterà di non dipendere dagli Stati Uniti. Chavez ha poi aggiunto: "Comincerà la preoccupazione degli Stati Uniti, che diranno che ci stiamo armando. Ma l'impero nordamericano vuole disarmare il Venezuela per la sua ricchezza petrolifera in una fase caratterizzata da una crescente necessità di combustibile"."I piani di difesa - ha poi affermato Chavez - fanno parte della guerra globale nella quale siamo immersi"."Ci sarà una crisi petrolifera - ha concluso - e quando ciò accadrà noi avremo ancora riserve di petrolio, oltre a una grande quantità di gas. Gli Usa vogliono porre fine al mio governo rivoluzionario e disporre del petrolio, come quando il nostro paese era una colonia".Il Venezuela può contare, secondo le stime delle autorità, su riserve pari a 300.000 milioni di barili di petrolio che sono in corso di certificazione e che sono considerate le più grandi del pianeta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6780172261972089903?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6780172261972089903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6780172261972089903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6780172261972089903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6780172261972089903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/e-possibile-una-nuova-crisi.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4399535617993951295</id><published>2007-07-18T07:53:00.003-07:00</published><updated>2007-07-18T07:53:54.380-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>CARACAS – Luigi Annese Cogliano è uscito da un’esperienza terrificante, un sequestro conclusosi, per fortuna, senza gravi conseguenze. La brutta avventura è durata appena 15 ore; ma sono stati momenti atroci, in cui il signor Annese è stato picchiato e minacciato di morte quando i suoi carcerieri vennero a sapere che un loro complice era stato catturato dalla polizia. E’ lui stesso a raccontarci quei momenti, in un’intervista rilasciataci a pochi giorni dal sequestro.&lt;br /&gt;Il signor Annese è titolare di una tavola calda nella facoltà di ingegneria della UCV. Come ogni mattina da 28 anni a questa parte, anche giovedì scorso, 12 luglio, alle 4.50 arriva nel parcheggio dell’università, pronto a iniziare un’altra giornata di lavoro. Ma c’è qualcuno ad attenderlo: “Mi hanno aggredito, mi hanno tramortito colpendomi col calcio di una pistola e mi hanno caricato su un’auto”. Chi, quanti erano? “Non lo so, mi hanno colto di sorpresa”. Luigi Annese Cogliano viene bendato, e portato in un punto distante “non più di mezz’ora” dalla UCV: “La mia prigione era una baracca col tetto in lamiera. L’ho capito dal rumore che faceva la pioggia, perché mi hanno tenuto bendato tutto il tempo che sono rimasto prigioniero. Mi davano da mangiare? Sì, mi hanno portato un’arepa ma non l’ho voluta. Mi davano anche l’acqua, ma sapeva di terra, non l’ho bevuta”. La prigionia, per fortuna, dura poco: circa 15 ore, cioé – spiega Annese – fino a quando i suoi carcerieri non ricevono una telefonata che li informa che il loro complice, recatosi all’appuntamento per ricevere il riscatto (“Avevano chiesto 600 milioni di bolivares, poi ci si è accordati per 27 milioni”), è stato catturato dalla polizia. La prima reazione dei banditi è quella di colpire l’ostaggio; Annese riferisce di avere contusioni sparse, una di queste alla mandibola, e di avere tagli sulle gambe. Ha avuto paura che accadesse qualcosa di peggio?, gli chiediamo. “Altroché. Mi misero anche una pistola in bocca”. Poi però i rapitori decidono di caricare l’ostaggio su un’auto, e lasciarlo libero sull’autostrada Francisco Fajardo. Con le mani legate, ma perlomeno libero di vedere, il signor Annese raggiunge un posto di guardia della polizia; così termina la sua brutta avventura.&lt;br /&gt;Luigi Annese Cogliano è sposato e ha due figli, una ragazza di 23 anni e un ragazzo di 18. Sono tutti cittadini italiani. Come si sente adesso? “Fisicamente sto bene, certo sono ancora un po’ scosso”. Continuerà a lavorare alla UCV? “Sì”. Come mai è finito nel mirino di questa gente? “Non lo so”. Credeva di essere abbastanza ricco da essere a rischio di sequestro? “No”.&lt;br /&gt;Il caso Annese è stato ricostruito nei suoi punti essenziali dalla polizia. La persona arrestata risponde al nome di Joibys López Cortés, 27 anni, residente lungo la carretera vieja Caracas-La Guaira. Fu lui, a quanto riferisto dagli inquirenti, a telefonare ai carcerieri del ristoratore, dicendo loro: “Sono stato preso, meglio che lo liberiate per non peggiorare le cose”. Poche ore dopo Cogliano tornava a casa. La polizia avrebbe identificato gli altri componenti della banda, due fratelli residenti lungo la carretera vieja e un terzo uomo residente a Guarenas. Un fatto che ha impressionato gli investigatori è che i contatti telefonici con la famiglia sono stati tenuti da un uomo recluso nel carcere El Dorado, a Ciudad Bolívar. Anche quest’uomo, garantisce la polizia, è stato identificato e verrà processato per questo nuovo crimine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4399535617993951295?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4399535617993951295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4399535617993951295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4399535617993951295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4399535617993951295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/caracas-luigi-annese-cogliano-uscito-da.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-7130149529139929270</id><published>2007-07-18T07:53:00.001-07:00</published><updated>2007-07-18T07:53:31.402-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La coincidenza in questo anno 2007 del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e del 70º anniversario della morte di Giuseppe Gramsci, ci porta verso la celebrazione della somma delle vicende italiane che dai primi movimenti mazziniani e dalla lotta risorgimentale per l’indipendenza nazionale, confluiscono nella riformulazione delle idee di liberazione alla luce dei nuovi assetti sociali e dei fermenti prodotti dagli sconvolgimenti politici delle prime decade del Secolo XX. Attraverso il simposio Libertá e Liberazione: Bolívar, Garibaldi e Gramsci ci si propone, quindi, di sottolineare nessi che al di là della semplice agiografia o del troppo facile desiderio di volere riconoscere improbabili coincidenze con le vicende latinoamericane, leghino indissolubilmente le figure dei tre eroi alla storia grazie all’impegno prodotto per la liberazione da ogni forma di oppressione. La relazione libertà-liberazione è indubbiamente uno dei principali argomenti di discussione nel mondo moderno. Senza i principi di libertà elaborati dal pensiero illuminista e democratico tra il secolo XVIII e il secolo XIX nessuna lotta di liberazione sarebbe stata immaginata e realizzata con le grandi rivoluzioni di fine ‘700. Ma, al tempo stesso, senza la spinta liberatrice di grandi masse oppresse dalla discriminazione sociale e politica e dalla dominazione economica, difficilmente quei principi si sarebbero consolidati e arricchiti nel corso dell’800 e del 900 di nuove idee socialiste e libertarie.Bolívar, Garibaldi e Gramsci sono tre paradigmatiche figure che possono storicamente rappresentare, attraverso la loro vicenda biografica, le loro azioni politiche, le loro opere, questo inscindibile rapporto tra libertà e liberazione. Il primo, formatosi alle grandi scuole del costituzionalismo europeo e delle sue fonti illuministiche, ha dato concretezza a un progetto di liberazione che è e resta alla base di ogni politica di integrazione democratica del continente latino-americano. Il secondo, ispiratosi alle ideologie del repubblicanesimo democratico di Mazzini e del primo socialismo egualitario, ha reso possibile con le sue imprese di liberazione l’emancipazione di popoli e nazionalità oppresse in Europa come in America. Il terzo infine, ha pagato con il carcere e la vita la lotta per la realizzazione di un ideale di libertà socialista che ancora oggi costituisce, all’indomani del fallimento del comunismo dogmatico e totalitario, un punto di riferimento per la comprensione di tante insuperate contraddizioni della contemporaneità: il modello economico post-fordista, la democrazia come consenso e partecipazione, il ruolo delle culture popolari nazionali e degli intellettuali nelle necessarie riforme morali e sociali del nuovo millennio.&lt;br /&gt;Dr. Massimo Gilardi, Addetto Culturale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-7130149529139929270?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/7130149529139929270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=7130149529139929270' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7130149529139929270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/7130149529139929270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/la-coincidenza-in-questo-anno-2007-del.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2755383079117876975</id><published>2007-07-18T07:52:00.000-07:00</published><updated>2007-07-18T07:53:07.624-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>“Bolivar, Garibaldi e Gramsci, un accostamento azzardato?” chiediamo a Massimo Gilardi, direttore dell’Istituto italiano di Cultura. “Certo- risponde sicuro e divertito - ma bisogna schierarsi, se l’obiettivo è coinvolgere le istituzioni locali, questa volta siamo riusciti a coinvolgerle”. Continua Gilardi: “Sono tutti e tre troppo a sinistra? Ma non è colpa mia se non sono di destra. Qualcuno mi ha detto: ma perchè non stemperiamo un poco tutto questo discorso di sinistra?” Gilardi fa un pausa e conclude: “Cosa ci dovrei inserire? Un po’ di Pinochet? Va bene- sospira- la prossima volta faremo una conferenza, tra virgolette, più democratica”.Ci sono tutte le premesse affinché le giornate di studio che iniziano domani siano un grande evento culturale: un seminario importante organizzato dall’Ambasciata italiana, l’Istituto Italiano di Cultura, la fondazione Celarg. L’inaugurazione avverrà domani, sarà presente il vice-presidente Jorge Rodríguez, che alcune settimane fa incontrò gli italiani in Venezuela per ascoltare le loro paure e rassicurarli, il vice-ministro Samudio Chaves, già ambasciatore a Roma, e l’ambasciatore italiano Gerardo Carante, che chiuderà così il proprio mandato. Quattro giorni di studi i cui atti verranno pubblicati dalla casa editrice Città del Sole.L’occasione è il bicentenario della nascita di Garibaldi, la ricorrenza giusta per promuovere una riflessione sull’ eroe del risorgimento italiano, su Antonio Gramsci, l’intellettuale italiano più tradotto all’estero, di grande attualità in Venezuela da quando Chàvez lo ha preso in prestito per giustificare la chiusura di Rctv, e Simon Bolivar, mito incontrastato della liberazione latinoamericana. Tre uomini che in epoche diverse sono stati ispirati dal popolo, dalle masse, accomunati dalla coerenza grazie ad un esempio irreprensibile, la virtù di non confodere pubblico e privato, di non arricchirsi sfruttando fama e politica: Garibaldi vincente non chiede ricompense per i suoi servigi, Bolivar morirà povero, Gramsci in carcere. Animati da spinte ideali, sono a uomini d’azione: Bolivar e Garibaldi grandi condottieri irrequieti, Gramsci fondatore di un partito comunista. Tutti e tre rimarrano delusi, il sogno della Gran Colombia viene affossato dai localismi, Gramsci vedrà spegnersi il comunismo ad opera del fascismo, e l’eroe dei due mondi si troverà il governo italiano contro quando tenterà di conquistare la Roma papalina: morirà deluso dal corso degli eventi, si dichiara semplice “agricoltore” nel registro matrimoniale, prima della morte.Eppure più che Garibaldi e Bolivar la grande attesa “venezuelana” è per Gramsci, diventato di grande attualità come riferimento culturale della rivoluzione bolivariana. Il suo è un destino particolare: fustigatore di un’Italia troppo feudale per essere liberale, ha analizzato il risorgimento come occasione mancata per una vera e propria rivoluzione popolare (riforma agraria, ecc). Comunista, ha dedicato i suoi sforzi ad analizzare il sottile rapporto che lega la politica, la cultura e le masse. A lui si devono alcune definizioni centrali come quell’“egemonia culturale”, tanto cara al presidente Chàvez che analizza la rivoluzione bolivariana come conquista dell’egemonia culturale e del potere da parte del popolo. “In Venezuela il contributo di Gramsci può essere davvero importante” conclude Gilardi.(leggi l'&lt;a href="http://www.notiziedacaracas.it/MESSICO/LIBERTAELIBERAZIONE.pdf"&gt;articolo&lt;/a&gt; sulla Voce d'Italia)                     Il programmaMartedì 17 luglio8:30- Cerimonia d’apertura alla presenza di Roberto Hernandez Montoya (presidente Celarg), Jorgue Rodriguez (vice-presidente della Repubblica bolivariana venezuelana), Gerardo Carante (ambasciatore d’Italia), Rodrigo Chaves (Viceministro per l’Europa), Francesco Garibaldi (discendente dell’eroe), Olga Duràn de Mostaffà (rettore Ulac)10:30- Analisi su Bolivar di Luis Britto Garcia, Antonio Scocozza, Luìs Felipe Pellicer.Mercoledì 18 luglio16:00- Esposizioni su Garibaldi di Carmine Pinto, Marisa Vannini de Gerulewicz, Francesco Garibaldi.Giovedì 19 luglio16:00- Esposizioni su Gramsci di Orietta Caponi, Giuseppe Cacciatore, Angelo d’Orsi.Venerdì 20 luglio16:00- Tavola rotonda sui “socialismi del XXI secolo”. Modera Luis Britto Garcìa, partecipano Narciso Isa Conde, Luis Villafaña, Carlos Lanz Rodrìguez, Giuseppe Cacciatore, Luìs Felipe Pellicer, Antonio Scocozza, Marisa Vannini de Gerulewicz, Angelo d’Orsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2755383079117876975?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2755383079117876975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2755383079117876975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2755383079117876975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2755383079117876975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/bolivar-garibaldi-e-gramsci-un.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5127854432865062293</id><published>2007-07-15T18:48:00.000-07:00</published><updated>2007-07-15T18:49:07.467-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Rafael LaCava è il nuovo ambasciatore venezuelano in Italia, “Mi sento forte come un leone qui, è come se avessi la criniera” ci accoglie così  nell’Ambasciata dei Parioli. Rafael è una sorta di Sarkozy venezuelano: niente intellettualismi, tanto pragmatismo. E’ un uomo felice, frenetico, non sta fermo un momento, punta in alto e non lo nasconde. Le sue parole sono un continuo elogio a Chávez, alla rivoluzione. E’ giovane, può far carriera: “Se c’è da lottare con il Presidente io torno in Venezuela” ma intanto si gode la città eterna tra incontri e dibattiti. Se il chavismo finirà non sarà tra i primi ad essere buttati giù dalla torre: pragmatico va bene per ogni stagione. L’intervista viene concessa via e-mail. La riproduciamo integralmente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi può raccontare brevemente la storia dei suoi genitori? Come, perché arrivarono in Venezuela?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mio nonno è andato via da Praia a Mare, località della Calabria, nel 1930 e come tanta gente in quell’epoca ed in quelle successive, cercava una destinazione migliore per se stesso e per la sua famiglia. In quel periodo in Italia c’era carestia. Una volta arrivato in Venezuela, con molto sacrificio –come altri immigranti- ha dovuto impegnarsi duramente per integrarsi e crescere. Io mi chiamo come lui, Rafael, e riconosco che ha contribuito molto allo sviluppo della nostra città, la quale gli ha sempre manifestato rispetto. Successivamente mio padre fece lo stesso e nonostante la distanza generazionale siamo stati sempre consapevoli delle radici italiane che abbiamo. Quindi, siamo molto orgogliosi di essere venezuelani e delle radici italiane che abbiamo, avendo preso da queste ultime i valori quali il sacrificio per il lavoro, la famiglia e la solidarietà. Mio padre era tornato in Italia per studiare e qui ha conosciuto mia madre. Si sono sposati, io sono nato a Roma il 3 settembre 1968 e 45 giorni dopo la mia nascita siamo rientrati in Venezuela, arrivando nella più bella città del mondo: Puerto Cabello, città che adoro, amo ed alla quale devo tutto. Mi auguro di poter trascorrere il resto della mia vita cercando di farla conoscere in tutto il mondo e di aiutarla a superare i suoi attuali problemi. Sono poi ritornato in Italia il 15 maggio 2007 con questa nuova carica e consapevole di questa grande responsabilità che mi ha dato Presidente Hugo Chávez.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ambasciatore, lei è figlio di emigranti. Com’era l’Italia dei racconti dei suoi genitori e quella che vede adesso, si sente di fare una riflessione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sì devo fare una riflessione poiché l’Italia è cambiata totalmente nella sua realtà. La visione dei miei nonni era basata sulla ricerca di un nuovo orizzonte. Il paese doveva essere ricostruito dopo la guerra. Col pasar del tempo, l’Italia è diventata il settimo paese più industrializzato del mondo. Oggi giorno l’Italia non è più un Paese di emigranti bensì di immigranti, che vengono dall’Africa, dall’Asia ed anche dal Sudamerica. Italia oggi è un Paese sviluppato tecnologicamente, economicamente, socialmente. Un Paese che ha avuto ed ha ancora una presenza nell’ambito internazionale, che deve continuare nel futuro ad avere un ruolo importante affinché questa visione che galoppa dell’unipolarismo nordamericano venga scartata per un sistema più equo, più umano e solidale, soprattuto meno feroce davanti i piccoli e i più deboli. Questo deve essere il contributo che Paesi come l’Italia devono dare al futuro dell’umanità, confrontandosi con coloro che vogliono portare il mondo in un abisso. Noi speriamo che l’Italia sappia svolgere questo ruolo di contribuire assieme a tutti quelli che come noi alzano la voce, che stanno mettendo il nostro sassolino in questa montagna che rappresenta la ricerca di un miglior mondo possibile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parte della comunità   italiana in Venezuela è preoccupata dal governo Chávez. I sequestri, la paura delle espropriazioni, la tensione politica, lei cosa può dire per rassicurarli?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alle espropriazioni, non credo che esista alcuna prova che a qualcuno è stato tolto un bene o una proprietà al di fuori delle leggi venezuelane o delle leggi approvate da tutti i Paesi, che riguarda facoltà di uno Stato di rilevare proprietà quando queste siano considerate un interesse strategico per il Paese.&lt;br /&gt;Per quel che riguarda il mio Paese in generale: il Venezuela va alla grande. Si vede anche nella presenza di molti imprenditori italiani. Già nel passato si diceva che il governo voleva togliere le case, le macchine, ecc. Mai si toglierà niente a nessuno. Dopo 100 anni che in Italia non si usa più il termine latifondo in Venezuela si continua a lottare contra i “terratenientes” (proprietari terrieri). Vorrei manifestare una cosa che mi ha molto colpito dell’Italia ed è il fatto che non è stato lasciato neanche un centimetro di terra senza essere sfruttato per il benessere del popolo italiano. E’ meraviglioso che gli spazi liberi producano qualcosa. Il territorio venezuelano supera di tre volte quello italiano, il nostro governo ha proposto un nuovo concetto della presenza dello Stato e dei privati per quanto riguarda la terra. Oggi, in Venezuela, ci sono migliaia e migliaia di ettari cui proprietari non possono dimostrarne la proprietà. Da noi c’è il detto che “las cercas caminan de noche” (i recinti si spostano nella notte). Grazie al nostro governo, questa è una cosa che appartiene adesso al passato.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la delinquenza, questo fenomeno è complicato ma il governo ha una visione differente che mira a capovolgere le radici di questo flagello. Oggi lo combattiamo 24 ore su 24 con l’educazione, il lavoro, la salute e tutti gli elementi sociali che deve avere un uomo a sua disposizione. Sappiamo che esiste, che è un problema di tipo strutturale, e ce ne stiamo occupando in forma profonda. Stiamo proponendo nuove leggi che consentano di ristrutturare dalla base i nostri corpi di polizia e con  leggi che agiscono sulla delinquenza. E’ un tema che colpisce il Venezuela e tutto il mondo. D’altronde è anche neccesario evidenziare la responsabilità dei mezzi di comunicazione che danno notizie sui crimini, poiché quando sono strumentalizzate possono creare disagio. E’ meglio descrivere la realtà obiettivamente e non in forma strumentale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Italia sta facendo ottimi affari con il Venezuela (Astaldi, Impregilo, Ghella, Anas) se fossi un imprenditore italiano come mi convincerebbe ad investire in Venezuela?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vi convincerei con i dati e risultati del drastico cambiamento che il governo ha dato a livello economico e sociale. Inoltre, oggi stiamo certificando 350 mila milioni di barili come riserve petrolifere. Nel caso degli imprenditori, basta paragonare le seguenti variabili con i nostri Paesi concorrenti: l’ubicazione geografica; il clima; la stabilità politica; le similitudini tra i nostri popoli; la grande comunità italiana presente in Venezuela –che potrebbe essere una sponda ed un interlocutore; le nostre risorse e materie di base, l’apertura di nuovi ospedali, di dighe; l’ampliazione della rete di telecomunicazioni e d’infraestruttura, ad esempio la costruzione della rete ferroviaria bloccata da interessi USA per 100 anni; nuovi porti; l’incremento della capacità di servizi. Tutto questo ha fatto che il nostro PIL crescesse al 10% interannuale, negli ultimi tre anni (paragonabile soltanto alla Cina). Il nostro mercato cresce a livello esponenziale. Abbiamo restaurato la nostra sovranità ed il nostro paese è rinato dalle ceneri come mai prima. Oggi la nostra ricchezza è a disposizione del popolo. Sono convinto che chiunque voglia investire in Venezuela troverà le garanzie ed opportunità per i prossimi 50 anni, come in nessun altro Paese nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per l’Eni sembra non esserci più spazio, i rapporti sono definitivamente rotti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, l’esperienza dell’ENI, presente nel settore energetico mondiale da moltissimi anni, ha evidenziato che era un errore andarsene dal Venezuela ed ha cambiato la sua visione. Ha capito la nuova proposta del nostro governo e credo, come Ambasciatore venezuelano in Italia, che condivida questo nuovo modello energetico, il quale continua a dare profitto alle imprese straniere presenti sul territorio venezuelano. Oggi l’impostazione dell’ENI è positiva e siamo felici della sua presenza. Applaudo la decisione del Dottor Paolo Scaroni che al più presto cercherò di incontrare per parlare di queste nuove relazioni vincere-vincere (ganar-ganar), diverse dal modello USA dove vincono solo loro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sta leggendo i giornali in Italia, come trattano il Venezuela, che idea si è fatto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Credo che ho tanto lavoro da fare poiché le informazioni divulgate sul Venezuela, sul nostro Presidente, sul processo bolivariano, sono sproporzionate e mancano di obiettività. Questo genera disinformazione ed evidenzia la parzialità delle fonti o dei punti di riferimento nel nostro Paese, si tratti della stampa nazionale italiana o di alcuni mezzi di comunicazione privati venezuelani. Non mi scandalizzo peró sono consapevole del lavoro da fare per spiegare all’opinione pubblica italiana la nostra realtà, chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo.&lt;br /&gt;Già dall’anno ‘99 il processo politico venezuelano è aperto all’ispezione e alla verifica di chiunque voglia.  Il  nostro processo è un libro aperto dalla A alla Z. Questi sono fatti reali e non chiacchiere. Non abbiamo alcun tabú, né basi o carceri militari segrete, né siamo invasori di altri popoli, né portarori di morte in altri Paesi. Non abbiamo paura di confrontarci riguardo le nostre idee poiché sappiamo che stiamo dando un contributo all’umanità, nella sua ricerca di un mondo migliore. Possediamo risultati e parametri tanto da considerarci all’avanguardia nell’America Latina, un vero laboratorio di nuove idee di questa realtà attuale per l’umanità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5127854432865062293?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5127854432865062293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5127854432865062293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5127854432865062293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5127854432865062293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/rafael-lacava-il-nuovo-ambasciatore.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1679433023767598520</id><published>2007-07-15T08:59:00.000-07:00</published><updated>2007-07-15T09:00:11.671-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Mentre in Venezuela si conclude la Coppa America, in Brasile iniziano i giochi panamericani. Per Lula, il presidente dei poveri del nord-est,  fischi all’inaugurazione. “Ho il sospetto- commenta il giornalista del Corsera, Rocco Cotroneo, sul suo &lt;a href="http://americas.corriere.it/"&gt;blog&lt;/a&gt;- che la breccia tra chi ama e chi detesta l'ex operaio si stia allargando”. Rio de Janeiro è una città stanca, umiliata dalla violenza e incatenata a un Pil regionale che ha pochi spunti per crescere. Nell’inaugurazione c’è una’assenza che pesa, quella di Hugo Boss. Il giornale argentino &lt;a href="http://www.notiziedacaracas.it/MESSICO/CHAVEZPERDOMANI.htm"&gt;Clarìn si interroga&lt;/a&gt;.  Tutti lo aspettavano,  lui non arriva.&lt;br /&gt; Niente Rio per Chàvez, niente finale di Coppa America a Maracaibo per Lula. Non sono mai apparsi tanto lontani i due leader regionali, uno alla guida del paese più ricco, esteso, popoloso e contraddittorio dell’America Latina, l’altro a capo dell’unica vera potenza energetica del Sud America, in un momento in cui molte città si scoprono fragili sull’energia (come Buenos Aires).&lt;br /&gt;Il viaggio di Bush in America Latina ha colpito non tanto per le parole del presidente americano (scontato parlare di povertà) , ma perché è riuscito a coinvolgere Lula nella rivoluzione dell’etanolo (l’energia prodotta con l'agricoltura primaria) proprio mentre l’asso Castro-Chàvez metteva in guardia sugli effetti nefasti: la tortilla messicana ha triplicato i suoi prezzi, il cibo deve andare al popolo non alle fabbriche.  Lula aveva altra scelta? E’ sotto pressione: il suo paese non cresce come dovrebbe, il nord-est va sussidiato, le megalopoli sono sempre sull’orlo del collasso, il suo appoggio parlamentare è fragilissimo (da cui lo scandalio dei parlametari comprati), e intanto tutti premono, indicano il Brasile come player del futuro, dietro India, Cina e Russia. &lt;br /&gt;La foto di Lula e Bush abbracciati, sorridenti, in linea sulla rivoluzione energetica non è piaciuta a  Chávez, dall’Argentina davanti a 40 mila persone lanciava anatemi contro “el diablo” che si trovava contemporaneamente Uruguay. "Polvere cosmica" lo derideva  sottolineando come allo scadere del mandato Bush sarebbe finito nel dimenticatoio mentre lui, Hugo, avrebbe perseverato nella sua lotta: una nuova riforma costituzionale gli permetterà la rielezione indefinita.&lt;br /&gt;La spaccatura tra Chávez e Lula è poi diventata scontro su Rctv. Il senato brasiliano  ha chiesto a Chàvez di non ritirare la concessione alla storica televisione di Marcel Granier. Ne è seguito un copione oramai noto: Chàvez offende il senato, incidente diplomatico. L’Hugo di “patria, socialismo o morte” (oramai Caracas è invasa da questo slogan) ha poi alzato il tiro, ha  minacciato di uscire dal Mercosur, prima ancora di entrare, lanciando un ultimatum al legislatore brasiliano e paraguayano: ratificatemi entro settembre o me ne vado! Ad  entrambi i paesi l’atteggiamento arrogante non è piaciuto. Forse l'ex tenente colonnello ha deciso davvero di lasciare il Mercato del Sud, tentativo di integrazione serio che impone anche limiti alla sovranità nazionale. Meglio impegnarsi nell’Alba (integrazione solidale bolivariana) dove i membri- Nicaragua, Cuba e Bolivia- sono meno discoli del Brasile.&lt;br /&gt; Il 29 giugno Chàvez non si è presentato alla riunione del Mercosur di Asunciòn: ha preferito andare in Russia e in Iran. “Oramai- sostiene Teodoro Petkoff, direttore del quotidiano Talcual- all’integrazione regionale il presidente sta privilegiando l’agenda internazionale ideologica”. Più Iran e meno Brasile. Più socialismo meno integrazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1679433023767598520?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1679433023767598520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1679433023767598520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1679433023767598520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1679433023767598520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/mentre-in-venezuela-si-conclude-la.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8725835178981506197</id><published>2007-07-14T12:14:00.001-07:00</published><updated>2007-07-14T12:14:27.419-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>"Eccoli qui”. Si apre la  porta e appaiono i computer bolivariani. La ragazza che ci accompagna ha uno sguardo soddisfatto, il turista a questo punto- da copione- deve rimanere estasiato: così è. Wow. Il centro informatico popolare “rivoluzionario” è un capolavoro di modernità: spazi asettici, puliti, area condizionata al massimo (una fissazione tutta venezuelana). Qui non ci trovi nulla  del Chàvez indigenista o terzomondista: al di là della retorica la rivoluzione vuole mostrarsi moderna secondo  parametri “contemporanei”: nessuna critica al paradigma tecnologico  occidentale, anzi, c’è il suo continuo inseguimento, nella perpetuazione di un Venezuela che quando vuole crescere non sa farlo in maniera costante, ma istericamente: come i prezzi del petrolio.&lt;br /&gt;In fila quasi un centinaio di computer con schermo piatto, scuri, eleganti. Siamo nel 23 de enero, uno dei barrios più difficili e rivoluzionari di Caracas. Se c’è qualcosa di buono nella rivoluzione, è qui che lo devi venire a cercare. “Ne sono spuntati decine di centri informatici come questi, non si paga nulla, è per la gente, per tutta la gente” dice la nostra accompagnatrice. La marca dei computer è &lt;a href="http://www.vit.com.ve/"&gt;Vit&lt;/a&gt; (Venezolana de Industria Tecnologica), in Venezuela li assemblano le parti arrivano dalla Cina.  La fabbrica si trova nella penisola Paraguanà,  lontano da Caracas sfornano quasi 150 mila unità l’anno: tutto con software free.&lt;br /&gt;I palazzoni del 23 de enero, nati con la dittatura di Marcos Perez  Jimenez degli anni ’50, sono ancora oggi immersi nel degrado. La pittura li ha resi più colorati, ma se giri attorno vedi volare la spazzatura dai balconi: discariche a cielo aperto. Quando piove l’odore diventa insopportabile, un piccolo lago di spazzatura come distrazione per i bambini. Se lanci le pietre possono saltellare più di tre volte. “E’ vero- dice &lt;a href="http://www.coordinadorasimonbolivar.net/"&gt;Juan Contrears&lt;/a&gt;, il leader rivoluzionario più importante- i problemi ci sono, sono zone umili, i problemi ci saranno sempre, è inutile illudersi”. Allora la  modernità e la miseria dovranno andare sempre a braccetto anche con la rivoluzione? Così pare.       “ Purtroppo- continua Juan- molte cose deve farle lo Stato, ma ancora non le fa, per questo noi con le nostre radio comunitarie gli stiamo dietro. Per esempio, qui ancora non hanno asfaltato, ogni giorno impugno il microfono e ricordo al sindaco: devi asfaltare, devi asflatare. E poi ci accusano di essere governativi. Ma che governativi! Qui critichiamo, e critichiamo tanto, credimi”.&lt;br /&gt;Ma non sono bastate le critiche per risolvere i problemi del centro informatico rivoluzionario. “Perché non c’è gente al computer ?” chiediamo sospettosi. La ragazza non vuole occultare nulla: “Perché? Te lo dico io perché! Sono tre mesi che abbiamo un problema di corrente elettrica e il Ministero non è venuto ad aggiustarlo, dicono che per la fine del mese qualcosa cambierà.” “Ma è un problema di corrente, perchè chiamare il ministero?” insistiamo. “Loro devono risolverli, loro hanno costruito questo centro”. Nel frattempo i computer nuovissimi sono in attesa, uno stand-by insopportabile per i bambini che si accalcano nel cortile della radio per giocare con due scimmiette. E’ l’ennesimo paradosso: miseria e modernità convivono, ma quest’ultima col tempo viene assorbita dal degrado. “Però- si sbriga a precisare la ragazza- questo è l’unico centro informatico (infocentro) dove le cose vanno così, altrove tutto funziona a perfezione”. Anche Juan conferma: “Non dovete pensare che qui andiamo avanti solo con l’aiuto dello Stato. Qui arrivano fondi anche dall’estero, questa radio l’abbiamo costruita assieme  ad alcune associazioni indipendentiste basche: se manca qualcosa lo mettiamo di tasca nosta, è sbagliata l’idea che tutto debba farlo il governo”.&lt;br /&gt;Anzi, meglio che rimanga alla larga se viene  per reprimere i movimenti di protesta, lo sostiene con forza sempreJuan: “Durante la cosiddetta democrazia rappresentativa la polizia veniva solo per reprimerci, ho visto morire tanti miei compagni, tantissimi, lottavamo per l’acqua, per diritti minimi, ma eravamo un problema, la polizia era corrotta, faceva accordi con i malviventi, sequestravano la pistola, se la rivolevi dovevi pagare un prezzo”. Ora la polizia com’è? “Continua a non piacerci, ma le cose vanno meglio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8725835178981506197?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8725835178981506197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8725835178981506197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8725835178981506197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8725835178981506197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/eccoli-qui.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8073377039345711680</id><published>2007-07-12T18:28:00.001-07:00</published><updated>2007-07-12T18:28:24.201-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>CARACAS – Il “seguro sanitario” per gli italiani in Venezuela procede spedito. Non solo per quelli indigenti, per i quali le polizze sono in fase di stipulazione; ma per tutti, anche per coloro che non hanno passaporto italiano ma sono comunque “di origine italiana”. A qualunque connazionale viene infatti fornita la possibilità di stipulare – a proprie spese – un’assicurazione sanitaria alle stesse condizioni di quelle che il consolato fornisce agli indigenti, polizze che vantano caratteristiche che raramente vengono concesse quali l’accettazione di malattie pregresse, il pagamento dei farmaci, l’inesistenza dei limiti di età per gli assicurati. A fornire il quadro di cui sopra è il console generale d’Italia in Venezuela, Stefano Pontesilli. Le procedure per la stipula delle 1.000 polizze sanitarie gratuite, riferisce il console, sono state ultimate; queste polizze, emesse dalla ditta Rescarven e pagate dal consolato, beneficiano una platea di connazionali la cui condizione di indigenza o era già nota al consolato, o è stata segnalata da soggetti terzi (Cgie, Comites, Associazioni italiane in Venezuela, Case d’Italia, Centri Italiani ed enti italiani) e verificata dal consolato. Alla fine, la lista dei nomi è risultata non superiore alle polizze disponibili, cioé inferiore a mille. In realtà, spiega Pontesilli, i connazionali che avrebbero diritto alla polizza sono almeno il doppio, solo che molti sono restii a farsi aiutare, soprattutto per pudore, perché non vogliono segnalare il loro stato di povertà. Si è constatato poi che a non tutti i nominativi segnalati è stato possibile assegnare una polizza, o perché la persona indicata ha cambiato domicilio e non è stata ancora rintracciata, o perché è tornata in Italia. C’è dunque un aggiornamento continuo della lista dei beneficiari, tra nuove segnalazioni e nominativi che vengono ritirati. In ogni caso, sottolinea il console, la quantità di mille polizze, per quest’anno, si è rivelata adeguata; anzi, “c’è ancora spazio per ricevere segnalazioni”. In generale, rimarca il console, i requisiti per godere del seguro sanitario pagato dal consolato sono due: essere cittadini italiani, ed essere indigenti. Per valutare lo stato di necessità e di indigenza, il consolato tiene conto dei seguenti parametri: 1) età; 2) essere o meno inseriti nella polizza assicurativa di un familiare; 3) essere titolari di una pensione in Venezuela, e allora si valuta l’entità della pensione; o essere titolari di una pensione in Italia, e allora il seguro non si concede; 4) eventuale convivenza con familiari; 5) reddito dei familiari; 6) possesso di un’abitazione, in Venezuela o in Italia; 7) attività economica in atto o passata, e reddito derivante. Al di là di questi accertamenti, il consolato – sottolinea Pontesilli – si basa sulla conoscenza diretta delle persone da beneficiare. I nominativi scelti dal consolato sono quelli di persone cui il consolato già fornisce una qualche assistenza, proprio per il loro stato di povertà; gli altri nominativi vengono dal filtro preventivo di Cgie, Comites e compagnia, tutti soggetti già sensibilizzati sull’importanza di scegliere solo le persone adatte. La novità di questi giorni, in merito al seguro sanitario, è che “la stessa polizza assicurativa che il consolato pagherà per mille indigenti – anticipa il console – è disponibile anche per gli italiani o i cittadini di origine italiana non indigenti che volessero concluderla privatamente con Rescarven”. Il fatto di essere “di origine italiana” si presta all’interpretazione di chi eroga la polizza: “Ci siamo raccomandati con Rescarven affinché su questo punto sia sufficientemente elastica”, in particolare affinché accetti di assicurare anche coniugi e figli di italiani o ex cittadini italiani.Cittadinanza e solidarietà&lt;br /&gt;“Si profilano tempi cupi per il consolato”. La preoccupazione del console Pontesilli in realtà annuncia due novità più che benvenute dagli italiani all’estero: la riapertura dei termini per chiedere la cittadinanza, che dovrebbe partire all’inizio del 2008, e l’introduzione dell’assegno di solidarietà, sui cui tempi è più difficile fare previsioni. “Il fatto è che una riapertura per la cittadinanza già ci fu tra il 1990 e il 1992. Arrivarono tante di quelle domande che in Venezuela ci vollero dieci anni per soddisfarle tutte, mentre in Argentina e Brasile le richieste devono ancora essere smaltite. Prevediamo che, qui in Venezuela, arriverebbero 150 mila nuove domande di cittadinanza”. Serve qualche impiegato in più? “Qualche? Servirebbe una task-force di dieci impiegati che si dedica esclusivamente a quello. Però devo dire – aggiunge – che il viceministro Danieli è cosciente del problema, e ha annunciato l’assunzione di 200 persone da distribuire nei consolati di tutto il mondo proprio per far fronte a questi nuovi carichi di lavoro”. Tra i quali anche la gestione dell’assegno di solidarietà. Pontesilli calcola che, in Venezuela, esistano “almeno duemila persone” che vivono in condizioni gravemente disagiate, per le quali un aiuto del genere costituirebbe “la differenza tra la vita e la morte”. E se queste persone possono andare avanti, è perché già il consolato se ne fa carico: “Per assistere i connazionali in difficoltà – rivela Pontesilli – il consolato spende quasi 600 mila euro all’anno. In genere diamo un assegno direttamente a chi ne ha bisogno, in altri casi giriamo l’assegno ad associazioni che si fanno carico dell’assistenza di queste persone, ad esempio Villa Pompei o il Comitas. L’introduzione dell’assegno di solidarietà sarebbe senz’altro un progresso. Finora l’assistenza è lasciata a iniziative disorganiche, che variano dal dare un assegno al pagare un ricovero o altro. L’assegno di solidarietà razionalizzerebbe tutto questo, ma c’è di più. Gli aiuti che forniamo agli indigenti, in quanto concessione di un singolo funzionario, possono essere visti come una forma d’elemosina, il che comporta che ci sono molti connazionali che, pur in condizioni disperate, hanno vergogna a chiedere aiuto. L’assegno di solidarietà tramuterebbe questi interventi di sostegno in un diritto riconosciuto dallo Stato italiano”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8073377039345711680?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8073377039345711680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8073377039345711680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8073377039345711680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8073377039345711680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/caracas-il-seguro-sanitario-per-gli.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-5058851333434151955</id><published>2007-07-12T18:27:00.000-07:00</published><updated>2007-07-12T18:28:00.670-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Abbiamo incontrato il console generale di Caracas, Stefano Pontesilli, all’indomani della pubblicazione del video che, a quanto afferma il suo autore, mostrerebbe brogli elettorali commessi nelle votazioni all’estero durante le scorse elezioni politiche. Inevitabile porre alcune domande sull’argomento.In Venezuela ci sono state irregolarità? Si ricorda ad esempio l’episodio avvenuto a Margarita, dove alcune buste contenenti la scheda elettorale sono state recapitate congiuntamente con il volantino di propaganda del candidato Di Martino.“Abbiamo segnalato subito la cosa alla procura della Repubblica. In seguito a un’indagine è emerso che era stato tutto frutto dell’iniziativa di un dipendente della poste, che si era accorto che i volantini e le schede andavano recapitati alle stesse persone: ha pensato bene di allegare gli uni alle altre, per sveltire il lavoro. In generale, abbiamo ricevuto segnalazioni di infrazioni minori, che abbiamo girato alle autorità italiane. Non risulta che ci sia stato un seguito per nessuna di queste segnalazioni”.Pontesilli aggiunge quindi una considerazione: “Le irregolarità che venivano segnalate erano inevitabili in un voto che si è svolto per corrispondenza. Ma non c’era altro modo per effettuare la votazione. Certo è che una procedura di voto per corrispondenza non garantisce che il voto si svolga in maniera impeccabile. Per esempio, nessuno può garantire che una persona non raccolga le schede elettorali di amici o conoscenti e ne faccia quel che vuole”.Ritiene fattibile aprire seggi elettorali nei consolati?“Assolutamente sì, e anzi sarei ben felice se in futuro si agisse in questo modo. Certo, nei due giorni di votazione i consolati sarebbero sottoposti a una pressione durissima. Ma varrebbe la pena di sostenere un tale tour de force. Ritengo che il voto sarebbe assai più affidabile”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-5058851333434151955?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/5058851333434151955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=5058851333434151955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5058851333434151955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/5058851333434151955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/abbiamo-incontrato-il-console-generale.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8757980625531500307</id><published>2007-07-10T21:42:00.002-07:00</published><updated>2007-07-10T21:43:13.623-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Per anni inviato del Corriere della Sera, Maurizio Chierici ha attraversato l'America Latina, anzi le Americhe, con occhio attento e appassionato. I suoi   anni "americani" sono stati di entusiasmi e fallimenti. Fallimenti soprattutto. Con puntuale ciclicità l'America Latina si riscopre adolescente, pronta ad entusiasmarsi e poi a stringere i denti quando le speranze si spengono. E' un continente giovane e incompiuto. Attraverso la sua spina dorsale, le Ande, e il suo polmone, l'Amazzonia, non passa da tempo la "storia universale", ma si nascondono mille storie tragiche.  Prima civiltà sottomesse, poi gli schiavi sradicati, la libertà, le guerre civili e infine democrazie e dittature incapaci, col tempo, di rispondere ai bisogni collettivi. Un'America ancora troppo debole per contare davvero. Il libro di Chierici è tutto questo: un viaggio nell' "altro occidente".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8757980625531500307?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8757980625531500307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8757980625531500307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8757980625531500307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8757980625531500307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/per-anni-inviato-del-corriere-della.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-162243116286827531</id><published>2007-07-10T21:42:00.001-07:00</published><updated>2007-07-10T21:42:48.699-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>...e la deputata si ribella&lt;br /&gt;"Noi emigrati sempre offesi"&lt;br /&gt;Mi sento offesa e le comunità degli italiani all'estero dovrebbero ribellarsi a una rappresentazione che neanche il film 'Pane e cioccolata'". Mariza Bafile, deputata eletta per l'Ulivo nella circoscrizione America Meridionale, commenta così il video di Repubblica.it che mostra presunti brogli a favore dell'Unione nel voto per la circoscrizione Australia alle ultime elezioni politiche.Quel video, aggiunge Bafile, che riferisce di parlare anche a nome di Gino Bucchino (eletto per l'Ulivo in Nord America), "dimostrerebbe che le nostre comunità all'estero sono di una tale ignoranza da non capire neanche cosa stanno scrivendo".  "Considero questa accusa - sottolinea Bafile - un'offesa all'intelligenza degli italiani all'estero. E' assurdo dire a una persona che stiamo votando per lui e poi scrivere il nome di un altro e indicare il simbolo di un altro partito. Significa che i nostri connazionali sono incapaci di legge e scrivere cosa che non è assolutamente vera". "Riteniamo - conclude - che questa sia una tattica per attaccare in generale il voto degli italiani all'estero per portare avanti una campagna tesa ad abolire il voto degli italiani all'estero. Perché se veramente avessero avuto prove avrebbero dovuto portarle all'inzio della legislatura alla magistratura".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-162243116286827531?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/162243116286827531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=162243116286827531' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/162243116286827531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/162243116286827531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/blog-post.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6051379180368480779</id><published>2007-07-10T05:30:00.000-07:00</published><updated>2007-07-10T05:31:22.111-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Conoco Philips e Exxon Mobil&lt;br /&gt;...a casa&lt;br /&gt;La Pdvsa, multinazionale petrolifera governativa, avanza. Ha ora assunto il controllo del 100% della partecipazione che le imprese Conoco Phillips ed Exxon Mobil avevano in operazioni estrattive nella fascia petrolifera dell'Orinoco. Le due compagnie fanno le valigie e se ne vanno dopo aver rifiutato i termini del progetto di nazionalizzazione delle risorse petrolifere venezuelane predisposto dal presidente Chávez (l'impresa mista con maggioranza dello stato). Inizia ora un’altra battaglia: negoziare, entro il 26 agosto, le modalità di indennizzo finanziario. In un comunicato, il presidente di Pdvsa, Rafael Ramirez, ha confermato: “Stiamo operando al 100% con le partecipazioni che avevano. Manca ora solo giungere ad un accordo economico, obiettivo per cui responsabili di entrambe le imprese stanno trattando con noi".Delle undici imprese che operavano nella prospezione, estrazione e sfruttamento del greggio nella fascia dell'Orinoco, sette (Chevron Texaco, Statoil, Total, BP, Eni e Sinopec e Inelectra) hanno accettato di mantenere una quota di minoranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6051379180368480779?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6051379180368480779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6051379180368480779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6051379180368480779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6051379180368480779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/conoco-philips-e-exxon-mobil.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-3924656251318196311</id><published>2007-07-09T07:09:00.000-07:00</published><updated>2007-07-09T07:10:11.994-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E’ l’8 giugno, mia madre è su un autobús che da Puerto la Cruz va a Caracas, lì lei vive. Alle 4 del pomeriggio, vicino alla fermata de “ElGuapo” inizia a vomitare sangue, sviene, passa la polizia e la porta in un ambulatorio, quello de “El Guapo”. Qui la mettono in terapia intensiva. Avviasano i miei familiari, arriva mio fratello. El Guapo è a due ore e mezza da Caracas.&lt;br /&gt;Da lì lei non si può muovere perchè le condizioni sono gravi. E’ un’emorragia cerebrale. Mio fratello e sua moglie vanno a dormire in una posada vicino.  Senza acqua e con un bagno in comune per tutti gli ospiti. I giorni successivi preferiscono dormire in macchina. Al quarto giorno i medici decidono di inviarla a Carcas in ambulanza per farle una tomografia in ospedale. La portano, le fanno la tomografia e la riportano indietro. Non c’è un letto libero in nessun ospedale di Caracas. Mia madre sta male, le sue condizioni sono gravi e nel Guapo non c’è nessun medico specializzato che possa aiutarla. Dopo 11 giorni io arrivo dall’Italia, vedo mia madre: è in una condizione davvero triste, la struttura sanitaria piena di mosche, con bacinelle per raccogliere le infiltrazioni, le gocce d’acqua. Alla fine contatto un’amica e riesco a trovare un posto a Caracas. Mi assumo tutte le responsabilità del trasferimento, tanto dal quarto giorno non aveva neanche i tubi per la respirazione. Arrivo all’Ospedale “Vargas”, e dopo due ore di viaggio in un’ambulanza caldissima  la portiamo nel settore emergenza. Il medico mi chiede un’altra  tomografia. Io prima di arrivare in ospedale ho cercato di farla Avevo prenotato in una struttura privata chiamata “Hospital de Clinicas Caracas”, qui non trovano la prenotazione, né c’è personale per farla, inoltre, dopo un viaggio difficile, nonostante le condizioni di salute, bisognava aspettare comunque trenta minuti: il tempo necessario affinché io  pagassi un milione di bolivares, il prezzo della tomografia.&lt;br /&gt;Il giorno seguente i Pompieri di Caracas ci promettono un’ambulanza per fare finalmente la. L’ambulanza non arriva, chiamo trenta volte, alla fine mi decido per un’ambulanza privata. Riesco a trasportarla, ma devo pagare 350 mila bolivares all’andata, più il ritorno, più il costo della tomografia. Una volta rientrato in Ospedale i medici mi chiedono di fare un altro esame, l’Angiotac. Devo chiamare un’altra ambulanza, rifare un’altra volta tutta la trafila. Ovviamente è a pagamento. Al ritorno i medici mi dicono che l’esame non si vede bene perchè è di cattiva qualità, devo ripetere l’esame. Questa volta però durante il viaggio mia madre ha un’altra emorragia.&lt;br /&gt;Torniamo al settore d’emergenza del Vargas: è in condizioni pessime, sporco e con personale scortese. un giorno un medico e un familiare iniziano a picchiarsi, senza rispetto per gli altri malati. Dall’Emergenza la spostano in Neurochirurgia, qui lo spazio è davvero poco, per i pazienti ci sono i cubicoli, per i familiari il pavimento La seconda volta le ripetiamo la Angiotac in un’altra clinica e i dottori ripetono la stessa cosa: non è di buona qualità, decidono allora di farle una risonanza magnetica e quando torno neanche questa è di buona qualità. Che inferno.&lt;br /&gt;Il cinque luglio i medici, poi, invece di fare le visite di rito ai pazienti stanno a casa, bisogna così aspettare il giovedì successivo.&lt;br /&gt;L’8 luglio mia madre compie un mese dal giorno dell’emorragia cerebrale, non sappiamo nulla di concreto, un aneurisma? Un tumore che sanguina, o forse un’ematoma? Tante diagnosi differenti. Chi può davvero aiutare mia madre, dobbiamo aspettare che muoia per avere un risultato? Dov’è la sanità nel mio paese. L’ospedale Vargas è orribile, spazzatura all’entrata, cattivo odore, persone nelle corsie con ferite gravi.&lt;br /&gt;Le medicine non ci sono, bisogna uscire e comprarle. Chi può davvero aiutare mia madre? L’unica cosa che vorrei con questa lettera è ottenere un medico specialista che possa occuparsi di lei, che l’aiuti davvero. Siamo gente umile, non ricchi. Il fatto che io stia vivendo in Italia non vuol dire che sono ricca, come pensano in Venezuela. Mio marito ha uno stipendio minimo e un contratto a termine, e il costo della vita in Italia è molto alto. Io lavoro occupandomi dei bambini, visto che qui in Sardegna non riesco a trovare un posto fisso.&lt;br /&gt;Qualcuno può aiutarmi, non voglio denaro, solo medici che possano curare mia madre senza essere al di là del denaro, ma animati dalla voglia di compiere un gesto umano per un altro essere umano.&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;Angelica Vargas&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-3924656251318196311?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/3924656251318196311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=3924656251318196311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3924656251318196311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/3924656251318196311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/e-l8-giugno-mia-madre-su-un-autobs-che.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8975307940612793217</id><published>2007-07-08T16:54:00.001-07:00</published><updated>2007-07-08T16:54:52.626-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>NAPOLI- Un busto di Bolivar  dal 5 luglio domina il Parco Virgiliano di Napoli. Figura fiera,  retta, severa  è posta lì a controllare che il Golfo di Napoli continui ad alimentare le gesta epiche degli eroi: Giuseppe Garibaldi il 7 settembre 1860 entra  trionfante nella capitale delle due Sicilie. E’  stata appena abbandonata dal re Francesco II, l’unitá d’Italia incrocia  la capitale più instabile del Mediterraneo. Due secoli prima Masaniello, un 7 luglio, inspira una delle rivolte più feroci contro i banchi dell’imposte, sono i giorni di Masaniello e il popolo pensava davvero di fare la rivoluzione, prima della Francia.&lt;br /&gt; Come allora Napoli è inquieta, agitata, incapace di prendere le misure ai problemi: i rifiuti, le periferie, la mancanza di lavoro. Città che danza disperata, tarantolata, ha difficoltà a trovare una sua età dell’oro. Ricade  continuamente nelle solite paure, in quel perenne stato d’emergenza con cui ha imparato a convivere. “Adda passà a nuttata” sospirava Eduardo De Filippo, e quel grido smorzato, lanciato agli sgoccioli della seconda guerra mondiale, replicava all’infinito il pianto di una città troppo spesso sconfitta, terra di conquista: romani, bizantini, normanni, spagnoli, e poi di rivolte, tumulti popolari caduti nel nulla: la città, anche liberata, non riesce a ritrovare se stessa, la sua identità è nascosta in un passato indecifrabile. Su di lei si va a poggiare lo sguardo tranquillo, alto e soprattutto ottimista di Bolivar, che morì povero, sconfitto, ma consapevole: fino all’ultimo uomo avrebbe cantato le sue gesta. Nel parco il busto è rivelato da una targa: sopra il nome del Libertador. Non sarà necessaria leggerla per i tanti emigranti italo-venezolani che vivono soprattutto in provincia di Salerno: per loro Bolivar è parte della memoria, lo conoscevano fin dall’arrivo delle navi in Venezuela: la piazza Bolivar, la moneta, le statue. Come Garibaldi è stato simbolo di una lotta che ha percorso i fremiti di libertà di due continenti, Garibaldi esiliato in America Latina, Bolivar che giura sul Montesacro di Roma: entrambi non avranno mai pace, moriranno sconfitti.   All’inaugurazione è presente il sindaco Rosa Russo Iervolino,   assieme all’ambasciatore La Cava svelano il busto. L’ambasciatore sospira: “Spero che Bolivar contribuisca a mantenere vivi i concetti di giustizia, sovranità, libertà, democrazia e integrazione”. A dare la misura della grandezza del condottiero ci pensa il professore Antonio Scocozza in una conferenza a lui dedicata: “Bolivar fondava repubbliche, mentre in Europa la Santa Alleanza ristabiliva monarchie dappertutto. Bolivar è al cento per cento un repubblicano. Fu un grande uomo senza un grande popolo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8975307940612793217?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8975307940612793217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8975307940612793217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8975307940612793217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8975307940612793217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/napoli-un-busto-di-bolivar-dal-5-luglio.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-9105324431092424812</id><published>2007-07-08T09:04:00.001-07:00</published><updated>2007-07-08T09:04:43.098-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VENEZUELA CALCIO'/><title type='text'></title><content type='html'>Cucù, e il Venezuela non c’è più. Ha sbattuto il muso contro l’Uruguay, ultima qualificata del girone eliminatorio, capace di cacciare gli artigli e umiliare la vinotinto che già un piccolo passettino nella storia l’aveva fatto, classificandosi tra le prime otto. La prima Coppa America in terra venezuelana non ha trascinato il paese come forse qualcuno si aspettava, minore l’entusiasmo rispetto ai mondiali, vissuto come evento goliardico animato dagli sfotto tra emigranti portoghesi, spagnoli e italiani, quest’ultimi e i venezuelani, generalmente filo-brasiliani.&lt;br /&gt;Caracas ha seguito la sua coppa con distacco, pochi i colori della vinotinto, amara consapevolezza che il calcio rimane uno sport poco tropicale. Non basta il campioncino Arango(nella foto) per risolvere i problemi del Venezuela.&lt;br /&gt; La mancanza di astri brasiliani ha privato l’evento di quella spettacolarità necessaria per suggestionare il popolo. Troppo pochi i campioni, si ci può emozionare per uno stantio Recoba? Caracas è stata emarginata dai giochi, complice la mancanza di strutture, dovrà accontentarsi di una tristissima finale per il terzo e quarto posto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-9105324431092424812?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/9105324431092424812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=9105324431092424812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/9105324431092424812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/9105324431092424812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/cuc-e-il-venezuela-non-c-pi_08.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-408718732600568910</id><published>2007-07-08T09:00:00.000-07:00</published><updated>2007-07-08T09:01:34.435-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Cucù, e il Venezuela non c’è più. Ha sbattuto il muso contro l’Uruguay, ultima qualificata del girone eliminatorio, capace di cacciare gli artigli e umiliare la vinotinto che già un piccolo passettino nella storia l’aveva fatto, classificandosi tra le prime otto. La prima Coppa America in terra venezuelana non ha trascinato il paese come forse qualcuno si aspettava, minore l’entusiasmo rispetto ai mondiali, vissuto come evento goliardico animato dagli sfotto tra emigranti portoghesi, spagnoli e italiani, quest’ultimi e i venezuelani, generalmente filo-brasiliani.&lt;br /&gt;Caracas ha seguito la sua coppa con distacco, pochi i colori della vinotinto, amara consapevolezza che il calcio rimane uno sport poco tropicale. Non basta il campioncino Arango(nella foto) per risolvere i problemi del Venezuela.&lt;br /&gt; La mancanza di astri brasiliani ha privato l’evento di quella spettacolarità necessaria per suggestionare il popolo. Troppo pochi i campioni, si ci può emozionare per uno stantio Recoba? Caracas è stata emarginata dai giochi, complice la mancanza di strutture, dovrà accontentarsi di una tristissima finale per il terzo e quarto posto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-408718732600568910?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/408718732600568910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=408718732600568910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/408718732600568910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/408718732600568910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/cuc-e-il-venezuela-non-c-pi.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-2222876378687411601</id><published>2007-07-07T07:59:00.001-07:00</published><updated>2007-07-07T07:59:33.423-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Alberto Muller Rojas (socialista ma non più chavista), un tempo capo dello Stato maggiore presidenziale e  ora membro (senza aver lasciato la divisa) della commissione per la promozione del Psuv, partito socialista unito, il 30 giugno dimentica una delle regole prime per un buon bolivariano: “Non contraddire Chàvez”, e in una intervista sbotta. Alla domanda se la sua nomina all’interno della commisione per la promozione del nuovo partito socialista unito confermi la confusione tra militari e politica, risponde: “Certo,  ci sono altri indicatori”. Quali? “La presenza di militari uniformati in atti politici, c’è la politicizzazione delle forze armate, con l’adozione da parte dell’esercito del grido “patria, socialismo o morte”.&lt;br /&gt;Dall’Iran il presidente risponde piccato: “Ma cosa succede? Che dichiarazioni strane! E’ una menzogna che l’esercito sia polticizzato. Il generale Muller dice le stesse cose dell’avversario, io sono il primo a non volere che la Forza Armata sia di parte di un partito”. Chi ha ragione dei due? Chàvez è ferito dalle dichiarazioni di un sincero socialista,  quella di Muller Rojas non è però un’uscita contro il presidente (nell’intervista il generale parla della politicizzazione in termini positivi, lui ne è un esempio lampante: militare in carica e membro di un partito). Le sue, lo si capisce scorrendo l’intervista, sono parole contro Ameliach e l’ex-ministro delle difesa Orlando Maniglia (di origini napoletane) che vogliono far passare l’idea nordamericana di un esercito di professionisti e non del popolo (quindi poco socialista per un compagno come Muller), probabilmente per aumentare la obbedienza della divisa nei confronti del potere politico e scongiurare colpi di stato. Chàvez su questo punto è incerto: sa che le Forze Armate sono difficili da controllare: per quanto si illuda di convincerle con gli slogan socialisti, sono poco socialiste. Fino ad ora la convivenza è stata pragmatica, il governo ha chiuso un occhio rispetto agli atti di corruzione dei militari, innegabili, ma sospetta sempre manovre oscure all’interno? Non dimentichiamoci che Chàvez nasce come cospiratore militare, quello del “cuartel” è un mondo che conosce bene, è abituato a diffidare.&lt;br /&gt; Da un lato vuole un esercito popolare, autenticamente socialista e capace di difendere la rivoluzione alla cubana, dall’altro sa che questo potrebbe essere un rischio per la propria leadership (creerebbe un corpo troppo forte, di peso politico e armato), mentre la professionalizzazione gli farebbe dormire sonni tranquilli: smusserebbe gli aneliti di comando sostituendo ad appassionati semplici burocrati.&lt;br /&gt;Intanto il ministro Baduel è stato sostituito, ha dimostrato poco polso dinanzi alle difficoltà di questi giorni. Al suo posto  arriva Gustavo Rangel Briceño. E’ il nono ministro della difesa, un sintomo preciso della diffidenza di Hugo Boss. Gli altri sono stati Raúl Salazar (febbraio 1999-febbraio 2000), Ismael Hurtado (febbraio 2000-febbraio 2001), José Vicente Rangel (febbraio 2001-aprile 2002), Lucas Rincón (aprile 2002-luglio 2002), José Luis Prieto (luglio 2002-gennaro 2004), Jorge Luis García Carneiro (gennaro 2004-luglio 2005), Orlando Maniglia (luglio 2005-luglio 2006) y Raúl Isaías Baduel (luglio 2006-lugio 2007).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-2222876378687411601?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/2222876378687411601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=2222876378687411601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2222876378687411601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/2222876378687411601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/alberto-muller-rojas-socialista-ma-non.html' title=''/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8072255208464019519</id><published>2007-07-06T14:28:00.000-07:00</published><updated>2007-07-06T14:29:03.349-07:00</updated><title type='text'>Piccoli furti a Caracas</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ritorno a Caracas, e lei, città cresciuta senza senso, si presenta subito così com’è, senza mediazioni. Entro in un supermercato (Central Maiderense), un uomo strilla: “Non c’è pollo, non c’è carne, la inviano negli altri paesi”. Una signora piange, le hanno sottratto dalla borsa soldi e documenti. Assieme a lei ci sono altre vittime, un gruppo di ladruncoli ha compiuto la sua piccola strage quotidiana. La guardia è perplessa, cerca di dare la colpa alle signore (“Dovete stare attente”) poi ammette: “Una volta, quando ho tentato di fermarli, mi hanno spaccato una bottiglia in testa”. Invece riesce a fermare un uomo alla cassa, nella sua giacca contenitori di plastica, con calma viene portato nella stanza dei controlli. Un attimo prima quell’uomo strillava: "Non c’è pollo, non c’è carne”. Welcome.  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:6;color:#800000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8072255208464019519?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8072255208464019519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8072255208464019519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8072255208464019519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8072255208464019519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/piccoli-furti-caracas.html' title='Piccoli furti a Caracas'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1841158690952370526</id><published>2007-07-06T06:37:00.000-07:00</published><updated>2007-07-06T06:38:22.640-07:00</updated><title type='text'>IL BUSTO DI BOLIVAR E LA CONTESTAZIONE DI AN</title><content type='html'>E’ un piccolo gruppetto, una decina di persone. Sono i contestatori di Alleanza Nazionale. Arrivano per partecipare, a modo loro, all’inaugurazione di un nuovo busto di Simòn Bolivar a Napoli. Il messaggio è netto, forte: “Il Venezuela di Chàvez è una dittatura”. La console si arrabbia,  mastica amaro anche l’ambasciatore Rafael La Cava che il giorno prima entusiasmava i presenti alla  Feltrinelli: “Il presidente Chàvez ha un cuore grande così!” e allargava le braccia stressando la giacca (Maurizio Chierici, editorialista dell’Unità, l’osserva imbarazzato). La sindaca di Napoli, Rosa Russo Iervolino, è presente. Probabilmente scopre il Venezuela proprio seguendo le lettere dei due manifesti, quello rosso chavista della Napoli Antimperialista e quello dei ragazzi di destra. La spaccatura del Venezuela arriva oltre l’Oceano, Chávez non è più solo affare dei venezuelani, è affare di tutti. E’ simbolo della libertà e della sua mancanza, della democrazia e del suo annichilimento, della giustizia e della sua manipolazione. l’interpretazione contraddittoria la vive ogni parola, ma diventa scontro quando il dibattito esce dalle aule e percorre la  piazza.&lt;br /&gt;Manca l’atteso viceministro Rodrigo Chaves Samudio, confermando una prassi tutta italiana: dove c’è l'ambasciatore  La Cava (il Sarkozy dei Parioli) non c’è Samudio,  tra i due (il primo uomo di Maduro, il secondo filiazione diretta del presidente) non corre buon sangue. (Ringraziamo Giovanni Piccolo per le foto)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1841158690952370526?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1841158690952370526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1841158690952370526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1841158690952370526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1841158690952370526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/il-busto-di-bolivar-e-la-contestazione.html' title='IL BUSTO DI BOLIVAR E LA CONTESTAZIONE DI AN'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4603709581100969338</id><published>2007-07-04T05:05:00.000-07:00</published><updated>2007-07-04T05:06:21.416-07:00</updated><title type='text'>DI LUCA SPADACCINI SUL VENEZUELA</title><content type='html'>l risultato del Venezuela mi inorgoglisce, ho seguito in questi ultimi anni l'eccellente lavoro del suo Commissario Tecnico PAEZ, che, pur mancando ancora di esperienza internazionale, ha saputo dare un'organizzazione a tutta la Vinotinto. Insomma, il lavoro iniziato già prima delle ultime qualificazioni mondiali sta producendo i suoi frutti e se nei quarti di finale finalmente, si vedrà anche il maggiore apporto tecnico e la forza del giocatore ad oggi più rappresentativo ARANGO (sin ora un po in ombra) non è peccato pensare alla grande e sognare la semifinale.&lt;br /&gt;Le basi per il futuro dello "sport più bello del mondo" (E.GALEANO) ci sono e la gioventù non manca, sarebbe bello incentivare maggiormente questo sport, risistemare tutti i campetti di periferia disseminati in tutto il paese e organizzare delle scuole calcio per i più piccoli che, attenti ed influenzati dal clima di entusiamo prodotto dalla COPA AMERICA, parteciperebbero con passione e con i loro sogni.... Chicos, in un paese dove il BEISBALL la fa da padrone i ragazzi e tutto lo staff-tecnico hanno fatto un'impresa...e l'hanno fatto solo con la loro forza.... supportati dai loro colorati e stupendi tifosi ...GRAZIE VENEZUELA.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4603709581100969338?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4603709581100969338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4603709581100969338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4603709581100969338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4603709581100969338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/di-luca-spadaccini-sul-venezuela.html' title='DI LUCA SPADACCINI SUL VENEZUELA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6098608088872597202</id><published>2007-07-04T04:56:00.001-07:00</published><updated>2007-07-04T04:57:00.492-07:00</updated><title type='text'>VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA</title><content type='html'>Il Venezuela ha raggiunto i quarti di finali della Coppa America, è un risultato minimo ma storico per un paese che in cui il calcio lo giocava qualche emigrante europeo, mentre il baseball incolla la tv un paese intero, anima le speranze di rivincite dei barrios. Sport estremamente utile per leggere un libro ed emozionarsi allo stesso tempo. Ma questa è la visione di un europeo, chi conosce il baseball sa che c’è attorno una ritualità, una “fissità” dello sguardo, una perentorietà dei gesti, accompagnati prima da una interminabile lentezza, che lo rendono unico. E’ bersi una birra tutto di un fiato, il calcio invece condividere una pizza al metro.&lt;br /&gt;Il Venezuela è passato grazie ad un brutto pareggio per 0-0 con l'Uruguay, che ha consentito però a entrambe di raggiungere le già qualificate Argentina, Messico e Paraguay. Con loro, nel gruppo A, passa il Perù grazie a un gol di Claudio Pizarro a 5' dalla fine che ha eliminato la Bolivia.Il sorprendente Venezuela ha terminato imbattuto il girone A, finendo addirittura in testa. Sabato, ai quarti, potrà toccargli una delle migliori terze: probabilmente Cile o Uruguay.La partita contro i biancocelesti è stata la prima senza reti e la più brutta disputata fin qui. Nessuna delle due squadre si è sforzata più di tanto per vincere e l'Uruguay è passato ai quarti pur avendo segnato un solo gol.Emozioni fino all'ultimo, invece, nell'altra sfida del girone, quella che ha consentito al Perù di strappare il passaggio ai quarti in extremis. La Bolivia, fino al 40' del secondo tempo, stava vincendo 2-1 dopo essere stata raggiunta sull'1-1 e sarebbe stata promossa al turno successivo. Claudio Pizarro però, era in serata di grazia e - dopo aver pareggiato una prima volta - è riuscito a deviare in porta di testa una punizione di Juan Carlos Marino e a regalare la qualificazione ai suoi. Impresa non trascurabile, visto che da 7' i peruviani giocavano in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Herrera. Partita dura (un cartellino rosso e nove gialli) e Bolivia a casa: "Nessuno ci ha dominato - ha lamentato alla fine il ct Erwin Sanchez - nessuno ci ha dato lezioni. Sono fiero dei miei ragazzi e del lavoro che ognuno di noi ha fatto".  Julio Cesar Uribe, tecnico peruviano, ha ammesso che la sua squadra "deve migliorare" e che "non tutti hanno fatto in campo abbastanza per consentire a questa squadra di giocare come sa".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6098608088872597202?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6098608088872597202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6098608088872597202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6098608088872597202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6098608088872597202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/venezuela-una-qualificazione-storica_5370.html' title='VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-1356022658696220856</id><published>2007-07-04T04:55:00.000-07:00</published><updated>2007-07-04T04:56:15.585-07:00</updated><title type='text'>VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il Venezuela ha raggiunto i quarti di finali della Coppa America, è un risultato minimo ma storico per un paese che in cui il calcio lo giocava qualche emigrante europeo, mentre il baseball incolla la tv un paese intero, anima le speranze di rivincite dei barrios. Sport estremamente utile per leggere un libro ed emozionarsi allo stesso tempo. Ma questa è la visione di un europeo, chi conosce il baseball sa che c’è attorno una ritualità, una “fissità” dello sguardo, una perentorietà dei gesti, accompagnati prima da una interminabile lentezza, che lo rendono unico. E’ bersi una birra tutto di un fiato, il calcio invece condividere una pizza al metro.&lt;/span&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il Venezuela è passato grazie ad un brutto pareggio per 0-0 con l'Uruguay, che ha consentito però a entrambe di raggiungere le già qualificate Argentina, Messico e Paraguay. Con loro, nel gruppo A, passa il Perù grazie a un gol di Claudio Pizarro a 5' dalla fine che ha eliminato la Bolivia.&lt;br /&gt;Il sorprendente Venezuela ha terminato imbattuto il girone A, finendo addirittura in testa. Sabato, ai quarti, potrà toccargli una delle migliori terze: probabilmente Cile o Uruguay.&lt;br /&gt;La partita contro i biancocelesti è stata la prima senza reti e la più brutta disputata fin qui. Nessuna delle due squadre si è sforzata più di tanto per vincere e l'Uruguay è passato ai quarti pur avendo segnato un solo gol.&lt;br /&gt;Emozioni fino all'ultimo, invece, nell'altra sfida del girone, quella che ha consentito al Perù di strappare il passaggio ai quarti in extremis. La Bolivia, fino al 40' del secondo tempo, stava vincendo 2-1 dopo essere stata raggiunta sull'1-1 e sarebbe stata promossa al turno successivo. Claudio Pizarro però, era in serata di grazia e - dopo aver pareggiato una prima volta - è riuscito a deviare in porta di testa una punizione di Juan Carlos Marino e a regalare la qualificazione ai suoi. Impresa non trascurabile, visto che da 7' i peruviani giocavano in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Herrera. Partita dura (un cartellino rosso e nove gialli) e Bolivia a casa: "Nessuno ci ha dominato - ha lamentato alla fine il ct Erwin Sanchez - nessuno ci ha dato lezioni. Sono fiero dei miei ragazzi e del lavoro che ognuno di noi ha&lt;br /&gt;fatto".  Julio Cesar Uribe, tecnico peruviano, ha ammesso che la sua squadra "deve migliorare" e che "non tutti hanno fatto in campo abbastanza per consentire a questa squadra di giocare come sa".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-1356022658696220856?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/1356022658696220856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=1356022658696220856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1356022658696220856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/1356022658696220856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/venezuela-una-qualificazione-storica_4104.html' title='VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8118738636552895445</id><published>2007-07-04T04:53:00.000-07:00</published><updated>2007-07-04T04:55:02.398-07:00</updated><title type='text'>Venezuela, storica qualificazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il Venezuela ha raggiunto i quarti di finali della Coppa America, è un risultato minimo ma storico per un paese che in cui il calcio lo giocava qualche emigrante europeo, mentre il baseball incolla la tv un paese intero, anima le speranze di rivincite dei barrios. Sport estremamente utile per leggere un libro ed emozionarsi allo stesso tempo. Ma questa è la visione di un europeo, chi conosce il baseball sa che c’è attorno una ritualità, una “fissità” dello sguardo, una perentorietà dei gesti, accompagnati prima da una interminabile lentezza, che lo rendono unico. E’ bersi una birra tutto di un fiato, il calcio invece condividere una pizza al metro.&lt;/span&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Verdana"&gt;Il Venezuela è passato grazie ad un brutto pareggio per 0-0 con l'Uruguay, che ha consentito però a entrambe di raggiungere le già qualificate Argentina, Messico e Paraguay. Con loro, nel gruppo A, passa il Perù grazie a un gol di Claudio Pizarro a 5' dalla fine che ha eliminato la Bolivia.&lt;br /&gt;Il sorprendente Venezuela ha terminato imbattuto il girone A, finendo addirittura in testa. Sabato, ai quarti, potrà toccargli una delle migliori terze: probabilmente Cile o Uruguay.&lt;br /&gt;La partita contro i biancocelesti è stata la prima senza reti e la più brutta disputata fin qui. Nessuna delle due squadre si è sforzata più di tanto per vincere e l'Uruguay è passato ai quarti pur avendo segnato un solo gol.&lt;br /&gt;Emozioni fino all'ultimo, invece, nell'altra sfida del girone, quella che ha consentito al Perù di strappare il passaggio ai quarti in extremis. La Bolivia, fino al 40' del secondo tempo, stava vincendo 2-1 dopo essere stata raggiunta sull'1-1 e sarebbe stata promossa al turno successivo. Claudio Pizarro però, era in serata di grazia e - dopo aver pareggiato una prima volta - è riuscito a deviare in porta di testa una punizione di Juan Carlos Marino e a regalare la qualificazione ai suoi. Impresa non trascurabile, visto che da 7' i peruviani giocavano in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Herrera. Partita dura (un cartellino rosso e nove gialli) e Bolivia a casa: "Nessuno ci ha dominato - ha lamentato alla fine il ct Erwin Sanchez - nessuno ci ha dato lezioni. Sono fiero dei miei ragazzi e del lavoro che ognuno di noi ha&lt;br /&gt;fatto".  Julio Cesar Uribe, tecnico peruviano, ha ammesso che la sua squadra "deve migliorare" e che "non tutti hanno fatto in campo abbastanza per consentire a questa squadra di giocare come sa".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8118738636552895445?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8118738636552895445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8118738636552895445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8118738636552895445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8118738636552895445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/venezuela-storica-qualificazione.html' title='Venezuela, storica qualificazione'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-4142471290711914418</id><published>2007-07-04T04:30:00.002-07:00</published><updated>2007-07-04T04:32:12.260-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VENEZUELA CALCIO'/><title type='text'>VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA</title><content type='html'>Il Venezuela ha raggiunto i quarti di finali della Coppa America, è un risultato minimo ma storico per un paese che in cui il calcio lo giocava qualche emigrante europeo, mentre il baseball incolla la tv un paese intero, anima le speranze di rivincite dei barrios. Sport estremamente utile per leggere un libro ed emozionarsi allo stesso tempo. Ma questa è la visione di un europeo, chi conosce il baseball sa che c’è attorno una ritualità, una “fissità” dello sguardo, una perentorietà dei gesti, accompagnati prima da una interminabile lentezza, che lo rendono unico. E’ bersi una birra tutto di un fiato, il calcio invece condividere una pizza al metro.&lt;br /&gt;Il Venezuela è passato grazie ad un brutto pareggio per 0-0 con l'Uruguay, che ha consentito però a entrambe di raggiungere le già qualificate Argentina, Messico e Paraguay. Con loro, nel gruppo A, passa il Perù grazie a un gol di Claudio Pizarro a 5' dalla fine che ha eliminato la Bolivia.Il sorprendente Venezuela ha terminato imbattuto il girone A, finendo addirittura in testa. Sabato, ai quarti, potrà toccargli una delle migliori terze: probabilmente Cile o Uruguay.La partita contro i biancocelesti è stata la prima senza reti e la più brutta disputata fin qui. Nessuna delle due squadre si è sforzata più di tanto per vincere e l'Uruguay è passato ai quarti pur avendo segnato un solo gol.Emozioni fino all'ultimo, invece, nell'altra sfida del girone, quella che ha consentito al Perù di strappare il passaggio ai quarti in extremis. La Bolivia, fino al 40' del secondo tempo, stava vincendo 2-1 dopo essere stata raggiunta sull'1-1 e sarebbe stata promossa al turno successivo. Claudio Pizarro però, era in serata di grazia e - dopo aver pareggiato una prima volta - è riuscito a deviare in porta di testa una punizione di Juan Carlos Marino e a regalare la qualificazione ai suoi. Impresa non trascurabile, visto che da 7' i peruviani giocavano in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Herrera. Partita dura (un cartellino rosso e nove gialli) e Bolivia a casa: "Nessuno ci ha dominato - ha lamentato alla fine il ct Erwin Sanchez - nessuno ci ha dato lezioni. Sono fiero dei miei ragazzi e del lavoro che ognuno di noi ha fatto". Julio Cesar Uribe, tecnico peruviano, ha ammesso che la sua squadra "deve migliorare" e che "non tutti hanno fatto in campo abbastanza per consentire a questa squadra di giocare come sa".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-4142471290711914418?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/4142471290711914418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=4142471290711914418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4142471290711914418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/4142471290711914418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/venezuela-una-qualificazione-storica_04.html' title='VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8899423141699037524</id><published>2007-07-04T04:30:00.001-07:00</published><updated>2007-07-04T04:30:54.910-07:00</updated><title type='text'>VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA</title><content type='html'>Il Venezuela ha raggiunto i quarti di finali della Coppa America, è un risultato minimo ma storico per un paese che in cui il calcio lo giocava qualche emigrante europeo, mentre il baseball incolla la tv un paese intero, anima le speranze di rivincite dei barrios. Sport estremamente utile per leggere un libro ed emozionarsi allo stesso tempo. Ma questa è la visione di un europeo, chi conosce il baseball sa che c’è attorno una ritualità, una “fissità” dello sguardo, una perentorietà dei gesti, accompagnati prima da una interminabile lentezza, che lo rendono unico. E’ bersi una birra tutto di un fiato, il calcio invece condividere una pizza al metro.&lt;br /&gt;Il Venezuela è passato grazie ad un brutto pareggio per 0-0 con l'Uruguay, che ha consentito però a entrambe di raggiungere le già qualificate Argentina, Messico e Paraguay. Con loro, nel gruppo A, passa il Perù grazie a un gol di Claudio Pizarro a 5' dalla fine che ha eliminato la Bolivia.Il sorprendente Venezuela ha terminato imbattuto il girone A, finendo addirittura in testa. Sabato, ai quarti, potrà toccargli una delle migliori terze: probabilmente Cile o Uruguay.La partita contro i biancocelesti è stata la prima senza reti e la più brutta disputata fin qui. Nessuna delle due squadre si è sforzata più di tanto per vincere e l'Uruguay è passato ai quarti pur avendo segnato un solo gol.Emozioni fino all'ultimo, invece, nell'altra sfida del girone, quella che ha consentito al Perù di strappare il passaggio ai quarti in extremis. La Bolivia, fino al 40' del secondo tempo, stava vincendo 2-1 dopo essere stata raggiunta sull'1-1 e sarebbe stata promossa al turno successivo. Claudio Pizarro però, era in serata di grazia e - dopo aver pareggiato una prima volta - è riuscito a deviare in porta di testa una punizione di Juan Carlos Marino e a regalare la qualificazione ai suoi. Impresa non trascurabile, visto che da 7' i peruviani giocavano in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Herrera. Partita dura (un cartellino rosso e nove gialli) e Bolivia a casa: "Nessuno ci ha dominato - ha lamentato alla fine il ct Erwin Sanchez - nessuno ci ha dato lezioni. Sono fiero dei miei ragazzi e del lavoro che ognuno di noi ha fatto".  Julio Cesar Uribe, tecnico peruviano, ha ammesso che la sua squadra "deve migliorare" e che "non tutti hanno fatto in campo abbastanza per consentire a questa squadra di giocare come sa".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8899423141699037524?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8899423141699037524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8899423141699037524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8899423141699037524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8899423141699037524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/venezuela-una-qualificazione-storica.html' title='VENEZUELA, UNA QUALIFICAZIONE STORICA'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-8434662509323152964</id><published>2007-07-03T10:06:00.000-07:00</published><updated>2007-07-03T10:07:46.408-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iervolino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Venezuela'/><title type='text'>E la Iervolino "scoprirà" la rivoluzione</title><content type='html'>A 196 anni dall’indipendenza venezuelana anche in Italia si festeggia. Riportiamo il programma ufficiale dell’Ambasciata bolivariana di Roma. Tutto è concentrato a Napoli&lt;br /&gt;Alla Felitrinelli (Piazza dei Martiri, alla fine di via Chiaia) domani ci sarà una conferenza su Simon Bolivar e il socialismo del XXI secolo (cioè quello di Hugo boss), con la partecipazione di Maurizio Chierici, storico inviato del Corriere della Sera, autore del libro “La scommessa delle Americhe”, poi Roberto Massari autore del libro “Hugo Chavez tra Bolivar e Porto Allegre”, Massari editore, Dario Azzellini autore de “Il Venezuela di Chavez, una rivoluzione del XX secolo”, di Derive e Approdi. Interverranno anche il viceministro degli Esteri venezuelano, con delega sull’Europa, Rodrigo Chaves Samudio, e l’ambasciatore italovenezuelano Rafael Lacava (tra questi ultimi due non scorre buon sangue). Modera Guido Piccoli, giornalista del Manifesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 5 luglio invece, dalle 11 alle 13,  presso l’università Orientale di Napoli, a Via Chiatamonte 62/62, aula Magna, ci sarà una conferenza sulle analogie storiche tra Bolivar e Garibaldi.&lt;br /&gt;Coordinato dal professore Augusto Guarino, partecipano Vito Galeota, professore di lingue e letteratura ispanoamericana, Luigi Mascilli Migiorini, professore di storia Moderna, e Antonio Scocozza, uno dei massimi esperti di Venezuela. Anche questa volta presente il viceministro Rodrigo Chaves Samudio assieme alla console Magaly Arocha Rivas.&lt;br /&gt;E infine con la presenza della sindaca Rosa Russo Iervolino, verrà scoperto un busto di Bolivar presso il parco Virgiliano. Non mancherà in viceministro Samudio Chaves (già ambasciatore in Italia,  e di professione chirurgo). Alla fine gran rinfresco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-8434662509323152964?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/8434662509323152964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=8434662509323152964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8434662509323152964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/8434662509323152964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/e-la-iervolino-scoprir-la-rivoluzione.html' title='E la Iervolino &quot;scoprirà&quot; la rivoluzione'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9022158330900829054.post-6450149562174519207</id><published>2007-07-02T10:22:00.000-07:00</published><updated>2007-07-02T10:23:21.413-07:00</updated><title type='text'>Se stiamo insieme ci sarà un perchè</title><content type='html'>Il presidente iraniano, Mahmud  Ahmadinejad. e quello venezuelano, Hugo Chávez, hanno inaugurato oggi i lavori di costruzione di un impianto petrolchimico congiunto da 700 milioni di dollari, nel sud dell'Iran, stringendo sempre più l’ alleanza anti-americana tra due Paesi che sono tra i maggiori produttori di petrolio nell'Opec.&lt;br /&gt;Chavez ha sottolineato che con questa alleanza viene costruita "l'unità tra il Golfo Persico e i Caraibi". "Vogliamo essere uniti - ha aggiunto - per formare un mondo multipolare”. &lt;br /&gt;Ha accusato poi di essere "barbari" gli Usa e colonizzatori gli europei che conquistarono l'America Latina."L'imperialismo americano - ha continuato- pretende di far credere al mondo che gli Iraniani sono dei barbari. Ma barbari sono coloro che hanno lanciato bombe atomiche sulle popolazioni innocenti di Hiroshima e Nagasaki, coloro che attaccano e strangolano il popolo iracheno e il popolo palestinese, quelli che dall'Europa sono venuti a strangolare le nostre civilizzazioni latinoamericane". Poi, stringendo e alzando la mano di Ahmadinejad, Chavez ha gridato: 'Patria o muerte'.&lt;br /&gt;Quello iraniano e quello venezuelano sono "due popoli rivoluzionari fratelli che cammineranno sempre insieme, mano nella mano". Ha risposto il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, nel corso di una conferenza stampa . "Il messaggio della rivoluzione bolivariana del Venezuela e della rivoluzione islamica dell'Iran - ha aggiunto Ahmadinejad  -é uno solo: pace per tutti i popoli del mondo e resistenza ferma davanti a tutti i tiranni del mondo". Più in là delle intenzioni, bisogna sottolineare come la distanza tra i due paesi è massima in tutti i campi : non esistono flussi migratori reciproci,  al sincretismo tropicale risponde l’islam di stato, all’oscurantismo della donna il tripudio delle forme, l’oscenità normalizzata, la voluttuosità come felicità. Ai canti religiosi risponde la salsa, il linguaggio dei corpi. A Maometto risponde Maria Lionza, santa bambina di cui si festeggiano i riti magici sulle montagne, deviazione pagana contro ogni verticismo. Alla grande cultura persiana risponde la rimozione culturale di un Venezuela che ha sfiorato solo di striscio le grandi civiltà andine. I trattori prodotti in comune, i famosi Veneiran, sono l’unico cosa che li lega, per il resto è opposizione totale. Chávez però invidia l’Iran, invida la sua storia. Come Cuba, il vecchio impero persiano fa parte di quei pochi paesi che quando hanno voluto, sono riusciti a liberarsi dall’occidente. Lo ha fatto con la rivoluzione di Khomeini del 1979, come la Cuba di Castro nel ’59. Il Venezuela del ’98 sembra ancora lontano dal raggiungere lo stesso obiettivo, e molti venezuelani sperano che col tempo la rivoluzione dimentichi il significato di se stessa: tra Cuba, Iran e Venezuela voi dove vivreste?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.notiziedacaracas.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9022158330900829054-6450149562174519207?l=notiziedacaracas.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/feeds/6450149562174519207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9022158330900829054&amp;postID=6450149562174519207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6450149562174519207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9022158330900829054/posts/default/6450149562174519207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://notiziedacaracas.blogspot.com/2007/07/se-stiamo-insieme-ci-sar-un-perch.html' title='Se stiamo insieme ci sarà un perchè'/><author><name>Piero Armenti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14497459552362429992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
